Autore: Barbara Schiavulli

Gerusalemme imprigionata

Gerusalemme capitale di Israele? Gerusalemme non può essere capitale di uno a discapito di un altro. Vi racconto la mia Gerusalemme. Introduzione di Harry Hagopian. Barbara Schiavulli su Radio Bullets   “Chiunque sia stato a Gerusalemme, avrà sicuramente notato che gerusalemme est è per la maggior parte araba, così come gerusalemme ovest è per la maggior parte ebrea. Fingere che sia una capitale unita per israele e solo per Israele, non è solo una illusione, ma distrugge, quel che è rimasto del morto o morente processo di pace tra israeliani e palestinesi. Quindi trump doveva farlo proprio ora? No....

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Venezuela: può andare anche peggio

Tamara Adrian mi riceve nel suo studio dove sembra appena passato un uragano, carte e libri ovunque, una scrivania dove non si vede chi sta dall’altra parte. “Non sembra, ma sto sistemando”, mi dice accogliendomi con un grande sorriso. Tamara Adrian, 60 anni, è un membro del parlamento venezuelano, quel parlamento che è stato scavalcato da Maduro e sostituito con l’Assemblea Costituente. Tamara è una professoressa di diritto in pensione, e ora svolge l’attività di avvocato, specializzata in questioni di petrolio. Ma non solo, è anche la seconda parlamentare transessuale delle Americhe e una nota attivista dei diritti lgbt....

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Che fine ha fatto il generale Baduel?

Caracas Emilio Baduel e Alexandre Tirado, detto il “Gatto” sono stati i primi, i primi di una lunga serie, arrestati durante le proteste venezuelane.  Era il 2014 e i due ragazzi che manifestavano pacificamente sono stati condannati ad otto anni di prigione. “Erano due studenti, condannati dopo aver subito un processo irregolare e essere stati torturati”, ci racconta Omar Mora Tosta, un noto avvocato di Caracas che ha deciso di dedicarsi anche alla difesa dei ragazzi delle proteste. “Oggi si stanno utilizzando le istituzioni per perseguitare l’opposizione, si usa qualsiasi mezzo che siano le tasse, i tribunali, la polizia,...

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Un melone, solo un melone

Caracas. Giorno 12 Ho fatto qualcosa che un giornalista non dovrebbe fare. Quando si fa questo mestiere si va in giro, si ascoltano delle storie, si imprigionano dei momenti. Non bisognerebbe mai alterare la scena che ci circonda. Bisognerebbe, guardare, ascoltare, chiedere, poi scrivere e archiviare nella testa, sul computer e nel cuore e andare avanti. E’ così che si fa, perché non si può cambiare quello che succede, non si può intervenire, non si può scegliere uno rispetto all’altro. Il giornalista è una specie di sanguisuga che si nutre delle storie che altri gli confidano. E dalle sue...

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