Barbara Schiavulli

Barbara Schiavulli

co-direttrice

Rubrica su Radio Bullets : Parole scompigliate

A tredici anni quando le mie compagne di scuola volevano fare le maestre, le dottoresse o le ballerine, io volevo fare la giornalista di guerra. Volevo denunciare la violenza, i soprusi, le ingiustizie. Non so come questo pensiero potesse attraversare una tredicenne, ma ero perfettamente conscia del fatto che questo sarebbe stato il mio ruolo nel mondo. E la mia guerra. Lo è ancora oggi trent’anni dopo quando con Alessia Cerantola, collega prima e amica dopo ci siamo lanciate nel progetto di Radio Bullets.

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Esattamente come ho voluto e lottato, oggi sono un’inviata di guerra. Ho raccontato tutti i conflitti degli ultimi vent’anni lasciandomi avvolgere dalle storie e dal caldo torrido dell’Iraq, dalle montagne dell’Afghanistan, dalle rovine della Palestina. Ho incontrato presidenti, combattenti, assassini, scrittori, intellettuali e musicisti. Mostri ed eroi. Vittime e carnefici. Ho imparato a raccontare la guerra annusandone puzza, nascondendomi dietro a muretti, lavandomi il sangue dai vestiti, ho imparato a cercare le storie e a capire le persone. Ho stretto gli occhi per non piangere davanti a donne con le anime spezzate e i corpi distrutti. Ho fatto la linguaccia a bambini afghani di strada che non avevano mai visto un adulto fare le smorfie. Ho puntato il dito contro l’ex capo della Cia e ho rimproverato militanti e miliziani. Ho visto amici morire e le loro parole sfumare. Ho scritto sempre. Senza mai smettere anche quando ero troppo stanca. Anche quando il dolore che uno si porta dentro sembra farti soffocare. Anche quando i giornali ti guardavano dall’alto al basso. Ho scritto per tutti quelli che volevano leggere. Non saprei fare altro. Perché questo mestiere non è un lavoro, è un privilegio. Essere la persona nel posto e nel momento in cui si fa la Storia piccola o grande che sia, essere la persona che ascolta, che assorbe le vite degli altri è qualcosa di speciale.

Sono passati vent’anni dal mio primo articolo. Ora la mia guerra non è in Siria o in Libia, non è tra le madrasa pakistane o nei tunnel di Gaza. La mia trincea e di tutti quelli che credono che il diritto all’informazione sia importante come avere una casa o un lavoro, è qui. In questo paese dove credevo che se fossi stata abbastanza brava, mi si sarebbero spalancate le porte dei giornali. A mie spese ho imparato che non era così. In questo paese dove gli esteri contano sempre meno nei giornali per me e chi è come me, orfana di raccomandazioni e non disposta a vendersi per due lire, noi siamo fuori. O forse fuori sono loro, quei direttori che non si accorgono di quanto abbiamo bisogno del mondo che ci circonda e di raccontarlo come si deve. E se noi siamo i cantastorie di questa epoca, allora sapete che c’è, sarà la gente a giudicare il nostro lavoro.

E così che nasce Radio Bullets, fatta di rabbia e amore, per colmare un vuoto, per far vedere che c’è chi è pronto a farlo per tutto e nonostante tutto.

Che altro dire di me? Che ho vinto un sacco di premi che per un momento mi hanno fatto sorridere e poi rattristare perché non cambiava mai niente. Qualsiasi cosa avessi fatto o scritto, non avrebbe fatto la differenza a meno che io, e chi con noi, non volesse essere la differenza. Radio Bullets è il nostro modo per celebrare questo lavoro, il nostro modo per lottare, il nostro modo per continuare ad amare quello che sappiamo fare. Ma in una biografia degna di questo nome, non posso che aggiungere i miei cinque libri, Le farfalle non muoiono in cielo (storia di una kamikaze che non voleva morire), Guerra e Guerra, La Guerra dentro (Le emozioni dei soldati), Bulletproof Diaries, storie di una reporter di guerra (fumetti di Emilio Lecce) e Quando muoio, lo dico a Dio, storie di ordinario estremismo. Buona lettura, ma soprattutto buon ascolto.

Alessia Cerantola

Alessia Cerantola

co-direttrice

Rubriche su Radio Bullets: Notiziario, Voci d’Oriente

Alessia Cerantola è una giornalista professionista, co-fondatrice e reporter del centro di giornalismo d’inchiesta italiano IRPI (Investigative Reporting Project Italy) e del webnotiziario di Radio Bullets. Le sue aree di maggiore interesse sono l’Estremo Oriente e le questioni relative alla libertà di stampa. Dal 2007 ha lavorato per i principali quotidiani e tivù nazionali e internazionali con servizi, reportage e inchieste dall’Italia e dall’estero. Per i suoi lavori ha vinto otto riconoscimenti tra cui il premio per la libertà di stampa di Reporter sans frontières e Unesco (Austria) e il premio corrispondente speciale “Florido Borzicchi”. Qualche curiosità in più nel sito: www.alessiacerantola.com

Alessandra Dalla Gassa

Alessandra Dalla Gassa

Blogger

Rubriche su Radio Bullets: Un libro sul comodino

Anche se gestisco www.liberaillibro.com un blog che si occupa di libri, e mi dedico alla realizzazione di booktrailer, vi sbagliate di grosso se pensate vi possa dare molti consigli su cosa leggere. Mi han definito una lettrice atipica. Diffido dei fenomeni editoriali. Non credo nell’idea che qualsiasi lettura vada bene purché si legga. Se un libro non mi rapisce, lo abbandono senza rimorsi.

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Tra lavoro e faccende domestiche il mio tempo libero è poco, meglio non sprecarlo in letture inutili. Il desiderio di possedere i libri che leggo non mi appartiene, le biblioteche sono le mie fornitrici ufficiali. E se un libro è interessante perché non regalarlo e rendere partecipi i tuoi amici? Non ho nessun libro nel cassetto. Leggo ma non scrivo, non mi illudo all’idea che saper scrivere sia la naturale conseguenza del legger molto. Non nel mio caso. Perché leggo allora? Perché sono curiosa. Poche altre cose mi insegnano e mi trasportano come i libri. Leggere trascende il tempo e lo spazio. Apre ad infinite strade e conoscenze. Credere nel potere della lettura e dell’immaginazione per me è essenziale.

Gianna Melis

Gianna Melis

Freelance

Rubriche su Radio Bullets: Il mondo si fa bello

Ho iniziato a fare la giornalista per caso nella mia seconda vita. Prima ho fatto molti mestieri, il più lungo, insegnante di ginnastica a scuola per 20 anni. Scrivo di benessere, di viaggi e di salute perché da sempre mi piace mangiare sano, andare alle terme e fare sport. Ma vorrei scrivere solo di donne. Per tanti anni ho fatto politica con le donne e per le donne ed è il tema che m’interessa di più. Prima o poi scriverò un libro.

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Oltre a fare la giornalista, ho un marito e tre figli, due femmine, ed è sempre bello tornare a casa dopo un viaggio, sapendo che loro mi aspettano. Ho viaggiato molto, ma non abbastanza, mi mancano ancora molti paesi dell’Africa centrale e i paesi latino-americani. Ho ancora tempo, visto che grazie alla Fornero non bastano 40 anni di contributi per andare in pensione. Ho scritto anche dei libri, uno con il dottor A. Di Pietro sui trattamenti di dermatologia plastica, “La bellezza autentica”, uno sull’alta cucina italiana “Pasta d’autore”, tradotto anche in inglese e tedesco e poi ho fatto la parte pratica della guida Chatwin Sardegna, mia terra d’orgine. Sono sarda, e anche se da 45 anni vivo a Milano, gli errori con le doppie e la pronuncia di qualche parola svelano sempre la sardità del mio cuore. Collaboro a Radio Bullets, con la ssssss, perchè con Barbara Schiavulli andrei anche a Kabul. Anzi spero di riuscire, quando finirà la follia della guerra, a viaggiare con Barbara nei paesi che ha visitato per i suoi reportage di guerra, alla scoperta delle tradizioni di benessere e salute delle donne del luogo.

Stefania Cingia

Stefania Cingia

Giornalista, Speaker radiofonico

Rubriche su Radio Bullets: El regreso de America Latina

Stefania Cingia, bresciana, 28 anni, laureata in Editoria e Giornalismo nel 2010 ottiene l’iscrizione all’albo dei giornalisti della Lombardia dopo il praticantato nelle terre tarantine. Dal 2012 scrive per il sito internet Cronache Internazionali, analizzando, di volta in volta, la situazione in Medio Oriente. Ama le sfide: dopo un anno di servizio civile in Ecuador, ha chiesto di entrare a far parte della squadra strafiga di Radio Bullets, una volta dentro, ha iniziato a raccontare di America Latina con il programma “El regreso de América Latina”.

Raffaella Quadri

Raffaella Quadri

Giornalista

Rubriche su Radio Bullets: TechnoMondo

Laureata in Storia Medioevale all’Università degli Studi di Milano, Raffaella è giornalista professionista e collabora da anni con riviste tecniche specializzate. Ha maturato un’esperienza pluriennale nel campo della comunicazione, sviluppando un approccio multisettoriale e una curiosità per tutto ciò che è tecnologico. Ed era anche compagna di scuola della Schiavulli, ma hanno cominciato a comunicare solo anni dopo che le superiori erano finite.

Lorenzo Colantoni

Lorenzo Colantoni

Giornalista freelance

Rubriche su Radio Bullets: Endangered – Energia in pericolo

Con una forte passione per la scrittura, e un amore (non sempre ricambiato) per il linguaggio fotografico e quello video, mi occupo di ambiente ed energia. Lavoro sia in ambito giornalistico, collaborando con Limes, L’Espresso, lo European Energy Review, l’Energy Post e altri, che in quello della ricerca, in particolare come Associate Fellow presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI).

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Durante forse la sessantesima visita al Natural History Museum di Londra, decisi di specializzarmi in ambiente e cambiamento climatico, spinto sia dal timore di vedere l’ecosistema ridotto a uno splendido museo, sia dalla diffusa ignoranza verso argomenti che spesso sono considerati temi da scienziati o curiosità da documentario. Appassionato di geopolitica, ho poi trovato nell’energia uno dei primi strumenti e settori dove cambiare l’atteggiamento sia del grande pubblico, che quello dei policy makers. Ho lavorato così con la Direzione Generale Sviluppo e Cooperazione (DEVCO) della Commissione Europea, partecipando a negoziazioni per accordi internazionali sullo sfruttamento delle risorse naturali, come i Voluntary Partnership Agreements. Sono stato poi al Centre for European Policy Studies (CEPS), occupandomi della fondamentale ma fino ad ora sfortunata politica energetica europea, per poi approdare al mondo del giornalismo tramite Limes. Con la rivista ho collaborato nell’ambito del numero di ottobre 2014 sull’indipendenza scozzese e il Regno Unito, argomenti su cui tuttora lavoro, almeno fino al riconoscimento del kilt onorario. Ho iniziato a collaborare con Radio Bullets proprio nel nome di quelle notizie che non si trovano, o che non rimangono a lungo sui media principali, e che spesso toccano proprio l’ambiente e l’energia. Due temi che non solo sono poco sentiti, ma spesso fortemente ideologizzati, sia dal lato green che da quello environmentally unfriendly, e che piuttosto meriterebbero uno sguardo meno distorto. Potete seguirmi su Endangered – ambiente ed energia in pericolo.

Gianguido Palumbo

Gianguido Palumbo

Consulente, scrittore

Rubriche su Radio Bullets: MondoRoma

Nato a Palermo nel 1953, si è laureato in Architettura a Venezia nel 1976. Fino al 2001 ha vissuto a Venezia lavorando come libero professionista Consulente in Comunicazione per numerosi enti pubblici e privati italiani.

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Dal 1992 si occupa di Cooperazione Internazionale e Immigrazione curando progetti e svolgendo missioni di lavoro nei Balcani (BosniaErzegovina, Serbia-Montenegro, Albania), in Africa (Etiopia, Somalia, Marocco, Senegal), in Asia (Vietnam), in America Latina (Guatemala, Nicaragua, Salvador), per Comuni, Regioni, Associazioni, lavorando anche come “esperto esterno” del MAE Ministero Affari Esteri e collaboratore dell’ANCI nazionale, dell’OICS (Osservatorio delle Regioni per la Cooperazione allo Sviluppo ), dell’Osservatorio Balcani di Trento, del CESPI Centro Studi Politiche Internazionali. In particolare dal 1995 al 2000 è stato Consulente del Comune di Venezia per la Cooperazione Decentrata e nel 2001 ha vissuto e lavorato a Belgrado per il Min. Aff. Esteri nel Team Italo-Serbo di consulenza diretta della Ministra degli Affari Sociali nel primo Governo post Milosevic. Dal 2002 vive e lavora a Roma come Consulente in Cooperazione Internazionale-Immigrazione, come promotore di eventi culturali connessi, formatore in corsi e seminari dedicati alla Cooperazione, pubblicista e scrittore. Dal 2008 al 2011 assieme allo scrittore senegalese di Milano Pap Khouma ha creato e co-diretto la rivista online Italo-Africana. Nel 2009-10-11 ha collaborato con AMREF- Roma per alcuni progetti di educazione nelle scuole ed anche con la Associazione Le Ragazze di Benin City contro la Tratta delle ragazze africane in Italia. Dal 2011 è promotore a Roma e Presidente di MONDITA Associazione Interetnica Italiana:  www.mondita.it

Autore di romanzi, racconti, poesie, saggi, tra i quali Andrej a Belgrado ed. Ediesse – Roma 2002, dedicato agli anziani di Belgrado, con prefazione di Sergio Cofferati e Amparo dove vai ? Storie romane di badanti e badati ed. Ediesse – Roma 2004, dedicato agli immigrati di Roma, con prefazione di Walter Veltroni. Sta scrivendo, Ciao Mondo un libro sugli ultimi venti anni delle sue esperienze in Cooperazione Internazionale.

Marco Ramazzotti

Marco Ramazzotti

Docente universitario

Rubriche su Radio Bullets: Due parole con l’archeologo

Docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico alla Sapienza Università di Roma. Integra il lavoro sul campo sia ad analisi storico-artistiche, estetiche e semiologiche sui beni culturali del Vicino Oriente antico, sia a ricerche incentrate sulla sperimentazione di modelli fisico-matematici e matematico-biologici ai sistemi archeologici, geografici e linguistici del passato.

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Dal 1989 ad oggi ha partecipato a molte campagne di scavo archeologico, di ricognizione archeologico-territoriale, di prospezioni archeologico-geofisiche e diretto sul campo progetti di restauro paesaggistico, urbanistico e architettonico in Italia, negli Stati Uniti, in Palestina, in Turchia, in Libia, in Yemen, in Giordania e soprattutto in Siria dove ha lavorato per oltre vent’anni come responsabile di scavi in diversi cantieri e ha coordinato i lavori per la realizzazione del Parco Archeologico di Ebla (Tell Mardikh). Dal 2010 dirige il Laboratorio di Archeologia Analitica e Sistemi Artificiali Adattivi nel Dipartimento di Scienze dell’Antichità e dal 2014 e co-direttore e direttore sul campo della Missione Archeologica Italo-irachena ad Eridu, una delle più rilevanti capitali religiose del mondo antico in Iraq meridionale.

Angela Gennaro

Angela Gennaro

Photo editor, responsabile di comunicazione

Rubriche su Radio Bullets: Nel mondo delle Donne

Photo editor presso The Associated Press e responsabile comunicazione di Riparte il futuro, la più grande campagna in Italia contro la corruzione. Tra le testate con cui collabora e ha collaborato: Current TV, Repubblica.it, Il Venerdì, Il Riformista, ilfattoquotidiano.it, donnesulweb.it, Linkiesta, Gli Stati Generali.

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Ha due gatte, Zelda e Ziva, e con ognuna di loro ha qualcosa in comune. Da quando ha conosciuto la cooperativa BeFree contro tratta, violenza e discriminazioni, per lei raccontare la violenza di genere è diventata una questione seria. Lo fa su Radio Bullets con la rubrica “Nel mondo delle donne”. Sito: https://garagezero.wordpress.com/

Giulia Sabella

Giulia Sabella

Giornalista

Rubriche su Radio Bullets: Oltre il Bosforo

Giulia Sabella è toscana, nata a Firenze, ha studiato Storia Contemporanea all’Università di Siena, laureandosi con una tesi sul Kurdistan turco. Dopo un Erasmus a Parigi, uno stage all’Istituto internazionale dei diritti dell’uomo a Strasburgo, un progetto Leonardo in Inghilterra e svariati viaggi nel Kurdistan turco, torna in Italia. Dopo una breve parentesi romana si iscrive alla Scuola di Giornalismo di Perugia, dove si appassiona al mondo della radio. Da febbraio collabora con Radio Bullets, per la quale cura la rubrica Oltre il Bosforo, occupandosi di Turchia e Kurdistan.

Claudio Mochi

Claudio Mochi

Psicologo e Play Therapist

Rubriche su Radio Bullets: Due parole con lo psicologo

Claudio Mochi è psicologo esperto in interventi di emergenza e di Play Therapy. Ha lavorato per oltre dieci anni a livello internazionale nella creazione e lo sviluppo di programmi psicosociali dedicati in modo particolare ai superstiti di disastri e alla formazione del personale locale in diversi Paesi tra cui Kosovo, Serbia e Montenegro, Iran, Palestina, Pakistan, Libano, Sri Lanka e Haiti.

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Dall’Association for Play Therapy United States ha ottenuto il riconscimento di Play Therapist Supervisor (RPT-S). In questo ambito ha fondato l’Associazione Play Therapy Italia (con sede a Roma) e l’International Academy for Play Therapy studies and Psychosocial Projects (con sede a Lugano) che si occupano di diffondere, insegnare e applicare in modo scientifico i principi terapeutici del Gioco per promuovere in bambini e ragazzi il superamento di problemi psicosociali e il conseguimento di uno sviluppo ottimale. Oltre alla sua attività di consulente per bambini e famiglie e formatore in Italia e all’estero è autore di articoli e capitoli nei settori della Play therapy e della Psicologia dell’Emergenza. Sito: www.apt-italia.org

Donatella Vincenti

Donatella Vincenti

dottoranda di ricerca in Teoria Politica e Scienze Politiche

Rubriche su Radio Bullets: Green Islam, quando l’Islam è eco

È una dottoranda di ricerca in Teoria Politica e Scienze Politiche all’Università LUISS Guido Carli di Roma con una tesi dal titolo “Green Islam and social movements for sustainability in Arab-Islamic countries”. Ha vissuto in Olanda, dove ha completato la sua ricerca in veste di visiting scholar presso il Leiden University Institute for Area Studies (LIAS).

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Negli ultimi quattro anni ha svolto attività di tutorato, coordinamento accademico e collaborazione alla cattedra presso il Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS. Nell’anno accademico 2012-2013 ha conseguito il Master MISLAM della LUISS School of Government. È laureata in Lingua e Letteratura araba (BA) presso l’Università degli Studi Roma Tre e in Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa (MA) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Traduttrice e interprete, dal 2009 al 2012 ha pubblicato articoli di attualità sul portale web Arabismo.org ed è membro fondatore dell’omonima associazione culturale.

Alessandra Savazzi

Alessandra Savazzi

Filosofa

Rubriche su Radio Bullets: Diotima e la Tartaruga

Nata e cresciuta nella campagna mantovana, continua a conservarne i silenzi e gli odori, persino ora che luoghi e volti hanno perso l’antica familiarità. Seguendo una radicata inclinazione verso la lettura e la pensosità, si è iscritta alla Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano.

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Lì ha avuto l’opportunità di seguire da vicino pensatori come Emanuele Severino, Salvatore Natoli, Andrea Tagliapietra ed Enzo Bianchi e di familiarizzare con l’idea che la filosofia debba essere, sopra ogni altra cosa, una riflessione critica su noi stessi, sull’attualità, sul nostro presente – con una espressione di un suo docente di allora, Massimo Cacciari, la chiamavano “filosofia come pensiero concreto”; col tempo ha scoperto che Michel Foucault l’aveva chiamata invece “ontologia critica di noi stessi”. Una certa qual dissidenza interiore e, soprattutto i casi della vita, l’hanno fatta trasferire a Berlino, dove alla Humboldt Universität zu Berlin ha potuto proseguire i suoi studi filosofici. Con la città di Walter Benjamin è stato, se le si perdona il luogo comune, amore a prima vista. Le sue strade silenziose e i suoi boschi, le immense biblioteche e i palazzi signorili degli anni venti, ma anche i salotti culturali, i concerti, le riviste e le gallerie d’arte che fioccano ad ogni angolo della città – tutto questo l’ha presa cinque anni fa e non l’ha ancora lasciata andare, offrendo una sponda formidabile al suo istinto alla flânerie. Pur continuando a preferire, con una ostinazione che alcuni descriverebbero come pertinace, il tempo libero a quello lavorativo, ha ugualmente iniziato a collaborare ad alcune riviste culturali tedesche, nella speranza di poter presto cominciare un secondo Master in giornalismo culturale alla Universität der Künste Berlin. No, non passeggia veramente con una tartaruga al guinzaglio.

Leila Ben Salah

Leila Ben Salah

Giornalista

Rubriche su Radio Bullets: I gelsomini del Maghreb

Giornalista italo tunisina, nata in Italia da mamma italiana e papà tunisino. Ha studiato giornalismo all’Ifg di Urbino ed è diventata professionista nel 2007, anche se come collaboratrice lavorava già dal 2001 per il Messaggero. Ha fatto uno stage all’Ansa redazione esteri, alla Rai, ed è stata anche sei mesi a Tunisi lavorando all’Ansa, Ansamed e Radio Tunisi Internazionale.

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Tornata in Italia ha lavorato un anno all’agenzia Dire al web, poi cercando di conciliare vita lavorativa e famiglia è tornata nelle Marche, dove ha da poco concluso la sua esperienza di quattro anni al Corriere Adriatico, prima in cronaca e poi al web. Ha scritto un libro “Ferite di parole” (Poiesis Editrice) che è una sorta di reportage sulle donne che hanno fatto la primavera araba. Radio Bullets l’ha conosciuta durante il festival di giornalismo a Perugia e se n’è sono subito innamorata. Ha mandato il cv e Barbara Schiavulli le ha proposto una rubrica settimanale. Ecco come è nata I gelsomini del Maghreb! È sposata, ha due bellissimi bambini.

Massimo Sollazzini

Massimo Sollazzini

Giornalista

Rubriche su Radio Bullets: Minori report- fatti per la crescita

Massimo Sollazzini alterna esperienze da giornalista, comunicatore d’impresa e no profit, copywriter e di progettazione eventi. Ha lavorato per Rtl e Radio 24, oltre che per varie testate giornalistiche locali; è stato corrispondente da Londra e Bruxelles, dove ha svolto tre mesi di stage all’Ansa. E’ laureato in Scienze Politiche all’Università di Siena con una tesi di sociologia sul ruolo del volontariato in Italia. E’ stato autore di vari blog, tra cui Miniere di Memorie e Southafritaly. Negli ultimi anni si è occupato in modo crescente di comunicazione digitale, appassionandosi parallelamente ai temi che riguardano gli adulti di domani. È da qui che nel marzo 2017 comincia la sua collaborazione con RadioBullets: con “Minori Report” va in cerca di spunti innovativi per l’attualità degli under 18, e di chi li segue per affetto o professione.

Paola Mirenda

Paola Mirenda

Giornalista

Rubriche su Radio Bullets: Approfondimento settimanale Africa (Notiziario)

Ha iniziato a trasmettere in radio nel 1990 ma era una radio di movimento: più che un vero e proprio lavoro giornalistico somigliava più a una militanza via etere. Ha imparato lì tutta la parte tecnica ma, a parte il montaggio audio, le sue competenze stanno più o meno all’età della pietra. Nel 2001 era a Genova con Radio gap, poi nel 2004 ha iniziato a lavorare all’Osservatorio Iraq di “Un ponte per…”, così dall’audio è passata alla scrittura.

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Per un periodo, tra il 2005 e il 2007, è stata freelance, poi venne assunta nella redazione di Left, esperienza che è terminata a gennaio di quest’anno. Ha iniziato a occuparmi di esteri con Osservatorio iraq, scrivendo di un Paese in cui non avevo mai messo piede. Pensavo fosse un problema dettato dalle condizioni economiche di una Ngo, invece mi sono resa conto che spesso è la norma per i giornali italiani e per i siti di informazione. A Left per partire dovevo pagarmi il viaggio e prendere le ferie pur mandando gli articoli dai luoghi in cui andavo. Così funzionano alcune redazioni. Perché Radio Bullets? Per prima cosa per nostalgia della radio. Aveva visto a ottobre che Barbara Schiavulli lanciava questo progetto, si era offerta ma potevano accedervi solo freelance, quindi nulla. Ci ha riprovato appena è stata ufficialmente disoccupata e Barbara ha detto “sì”. È stato quasi meglio di quello pronunciato da Leo al loro matrimonio 🙂 Vive tra Roma e Perugia con un cane, un gatto e un uomo che ama molto. Dice di essere timida, ma anche che questo non le impedisce di essere logorroica.

Cecilia Ferrara

Cecilia Ferrara

Giornalista freelance

Rubriche su Radio Bullets: Balkan Bullets approfondimento sui Balcani e Est Europa

Cecilia Ferrara è una giornalista freelance, laureata in Storia dell’Europa contemporanea all’Università di Firenze. Dal 2000 ha iniziato a lavorare come giornalista nella radio comunitaria Novaradio, la radio dell’Arci di Firenze. Nel 2003, assieme ad altri giornalisti è tra i fondatori della cooperativa Innova, cooperativa di produzione di news e comunicazione.

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In seguito si è specializzata nei Balcani, politica, società e crimine organizzato e ha vissuto tra il 2007 e il 2010 tra Sarajevo e Belgrado scrivendo per numerose testate italiane e internazionali quali Venerdì (la Repubblica), Osservatorio Balcani and Caucaso, Left-Avvenimenti, Europa, Transition on line, Le Jeudì, Narcomafie, Avvenire, Carta, Peacereporter, Rinascita. Nel 2011 ha scritto assieme ad altri tre colleghi Narconomics un libro che parla di traffico internazionale di cocaina ed eroina. Ha da poco realizzato un’inchiesta grazie a un grant dell’European fund for Investigative Journalism che è stata shortlisted per il Data Journalism Award 2013.

Edoardo Angione

Edoardo Angione

Divulgatore scientifico, consulente marketing

Rubriche su Radio Bullets: Un caffè con lo storico

Dottore in scienze storiche, ha studiato a Roma e a Vienna. Ha svolto ricerche nel campo della storia della stampa nella prima età moderna e nella storia dei rapporti tra Impero ottomano ed occidente, da un punto di vista culturale e diplomatico. Attualmente si occupa di storia culturale e di divulgazione del sapere storico attraverso i nuovi media, con un particolare interesse per la radio ed il web. Nel tempo libero scrive canzoni e articoli scientifici, suona il basso, e lavora come freelance nel campo del marketing. Per saperne di più http://viagginelpassato.altervista.org/

Gaia Manco

Gaia Manco

Giornalista

Rubriche su Radio Bullets: Yebo! – L’Africa è in onda

Sono una giornalista, una viaggiatrice, e tante altre cose. Lavoro per radio, tv, online e stampa producendo servizi su temi di società, salute-scienza-medicina, cultura, attualità internazionale e cronaca nera in inglese, italiano, francese e stentatamente anche tedesco. Amo l’Europa, ma sto cominciando a vedere il mio futuro in un altri continenti.

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Da dieci anni vivo all’estero: in Francia, Cina, Inghilterra, Germania, e adesso in Sudafrica. In Yebo! troverete quello che amo di più del mio lavoro: raccontare l’attualità internazionale attraverso le storie dei singoli e diffondere quelle storie vere che ti fanno venire voglia di agire. Mi piace sperimentare con la comunicazione: mai stanca di rispondere alla domanda “dove sei stata?” ho creato un podcast itinerante che parla di viaggi, di errori e di tutto ciò che è troppo interessante per fare notizia. La storie che racconto hanno tante forme: mi occupo anche di rendere accessibile a tutti sul web la ricerca scientifica di un centro di ricerca dell’Università di Pretoria. Con altre tre appassionate italiane all’estero ho fondato le Donne Visibili per raccontare le donne e il lavoro. Nel tempo libero scrivo, faccio giardinaggio e torte, viaggio e cerco di commettere più errori possibile. Ho 32 anni e sono innamorata. Il mio sito professionale: www.gaiamanco.net / Il mio podcast: www.accidentallyinjoburg.com

Walter Sguazzin

Walter Sguazzin

Musicista

Bassista rapace con oltre 25 anni d’esperienza. Diplomato presso Academia Musica Lizard di Padova. Insegnante di Ableton Live ed amante delle nuove tecnologie musicali. Esperienze musicali e produzione discografica con diversi gruppi. Spy Eye – Ariadigolpe – BodyMovers ed attualmente con i Playa Desnuda. Responsabile artistico del progetto RockRunRoll (audio allenamenti). Attualmente collaboro con diversi dj esteri per la produzione di musica eletronica. Amo creare colonne sonore personalizzate. Padre (3 figli) e marito. Ho incrociato Radio Bullets una sera in auto, grazie alla potenza della radio e d’allora le musiche originali di RB sono tutte sue.

Alessio Sartore

Alessio Sartore

Docente universitario, giornalista

Rubriche su Radio Bullets: Viaggi Selvaggi

Docente di Storytelling all’Università Cattolica di Milano, ha un dottorato in Comunicazione d’impresa. Collabora con Corriere.it e Wired.it su temi di imprese, innovazione, sociale. E’ consulente di comunicazione per GSO Company, azienda di consulenza di direzione. Ha fondato Uncò Mag per raccontare storie di italiani che si inventano un lavoro.

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Canta in un duo con il chitarrista Michele Cecchin e da poco è uscito il loro EP Suddenly I Don’t Weigh a Thing. Ha pubblicato un romanzo, Quel ciao era già un desiderio (ed. Campanotto), e un libro di poesie, Seduti. Immobili (ed. Lietocolle). Viaggia e racconta su Radio Bullets storie di sincronicità, quegli eventi che sembrano casuali e invece nascondono un filo narrativo coerente e significativo. www.alessiosartore.com

I Cardiopoetica

I Cardiopoetica

Collettivo poetico

Rubriche su Radio Bullets: Sguardi inVersi 

Cardiopoetica nella versione romanzata nasce nel 2010 AD, un giorno di primavera, né troppo freddo né troppo caldo, quando i fiori di ciliegio cadevano copiosi dal cielo, nonostante alcun meteo avesse predetto l’evento. Nella versione ufficiosa, Cardiopoetica è un collettivo della provincia di Latina nato a seguito del processo creativo finalizzato a rispondere alla domanda “Ora come la paghiamo codesta multa?”.

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Così, Fabio A., Mariano M. e Marco D.C. decidono di unirsi per fare della propria poesia la vita e viceversa (o quasi) attraverso reading, pubblicazioni e premi. Tra il 2012 e 2013 scrivono tre libri, “State Scherzando, Vero?”, “Revolutionary Poets Brigade. Vol. 1” (con il movimento poetico romano omonimo) e “Resushitati”. Vincono il XIII premio MondoLibro come riconoscimento internazionale di letteratura per l’impegno civile nella poesia, affrontando nello specifico il tema “Pasolini e i giovani”. Nel 2014 promuovono il progetto “Fine Turno Italia” sull’esperienza delle occupazioni delle fabbriche in Italia e “Atti Poetici in Luogo Pubblico”, sulla riappropriazione dei luoghi pubblici attraverso la poesia. Tra un reading ed un altro sono riusciti a pagare più di una multa. Per il resto, pensano che chi va piano, va piano.

Giacomo Leso

Giacomo Leso

Giornalista

Rubriche su Radio Bullets: Cancan parigino

Giacomo Leso, 41 anni, è un giornalista italiano che risiede a Parigi dal 1998 segue argomenti ‘di frontiera’ (nuovi diritti, solidarietà, uguaglianza, sostenibilità) e ‘transizionali’ (energia, alimentazione, diritti del lavoro, etica della produzione) scrutandoli con passione politica.

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Le sue corrispondenze sono state pubblicate fino al 2013 dal settimanale L’Espresso e altre testate del gruppo. Resiliente alla precarietà degli stipendi giornalistici e accettando la sfida dell’evoluzione del modello informativo, oggi sa praticare il mestiere in tutte le sue forme: radiofonica, televisiva, stampa cartacea, agenzia, siti di news online. I suoi luoghi sono marciapiedi, piazze affollate, terrazze dei caffè, cinema, biblioteche e altri cancans, talvolta ufficiali. Partecipa alla direzione collettiva della rivista culturale “www.legauche.net la juste maladresse”, che in italiano si traduce con “il goffo, la giusta maldestria”. E’ arrivato a Radio Bullets quasi per caso, dopo aver ritrovato sulle reti sociali, Barbara Schiavulli – che, con ardore, desidera incontrare presto personalmente –.
Per la sua rubrica “Cancan Parigino” è pagato 0 € e quando questo dato – grazie al vostro contributo all’indipendenza della nostra informazione – cambierà, sarete i primi a saperlo. Desidera girare il mondo e piantare un campo di cardi. Criticatelo sulla sua pagina Facebook. (Foto di Jelena Stajic)

Mariangela Matonte

Mariangela Matonte

Esperta di politiche internazionali e diplomazia

Rubriche su Radio Bullets: Geocinema

Mariangela Matonte, esperta di politiche internazionali e diplomazia, vanta molti viaggi, tante esperienze lavorative, e soprattutto tanta passione per il mondo e le sue storie. Ha lavorato in progetti internazionali in vari settori:  formazione politica, migrazioni, promozione del sistema Italia, fondi comunitari. GEOMOVIES nasce per parlare di mondo, di paesi, di popoli, di migrazioni, di conflitti grandi e piccoli, noti e meno noti, attraverso il cinema.

Lorena Cotza

Lorena Cotza

giornalista

Rubriche su Radio Bullets: Sotto tiro

Lorena Cotza è una giornalista, responsabile Campagne e Comunicazione presso Front Line Defenders, una ONG con sede a Dublino che si dedica alla protezione di attivisti e difensori dei diritti umani in tutto il mondo. Ha studiato giornalismo internazionale a Cardiff (Regno Unito), ha svolto un periodo di volontariato in Honduras e ha lavorato nel campo diritti umani per diverse organizzazioni internazionali, tra cui Peace Direct, Progressio e Media&Diversity Institute. Per Radio Bullets cura la rubrica Sotto Tiro, che racconta le storie di attivisti che dedicano la loro vita, spesso correndo grossi rischi, alla difesa dei diritti umani.  http://www.lorenacotza.com

Giuliano Terenzi

Giuliano Terenzi

Rubriche su Radio Bullets: Sport

Otto per undici ottantotto: la matematica avrebbe fatto pensare a un risultato perfetto, invece 8/11/88 è la mia data di nascita e io dalla perfezione ho avuto cura di mantenermi distante. A sette anni volevo fare il lavavetri, a otto il gelataio, ora sono giornalista appassionato e ho iniziato a interessarmi di sport dopo che a 13 anni, ho smesso di giocare a calcio e a basket, rimpiazzati brillantemente – e con ottimi risultati – dai videogame (FIFA e NBA). Lascio la tastiera soltanto per i fornelli. Fra le mie passioni, gli amici, i racconti e i “sapori” di Roma, la mia città. Prendili, mescolali, insaporisci con una smodata curiosità, cuoci al fuoco vivace della creatività e scoprirai che il giornalismo sportivo è il piatto che voglio mangiare e offrire.

Amici di Radio Bullets

DONATA COLUMBRO

Giornalista, digital strategist e social media curator, mi occupo di tecnologia, attivismo online e Africa. Collaboro da freelance con diverse testate italiane tra cui Internazionale, Vita non profit, Wired Italia e Nova24. Ho viaggiato spesso in Africa subsahariana per tenere corsi sul citizen journalism e sull’uso dei nuovi media con l’ong Cisv. Dopo un anno di ricerca su questi temi ho curato un ebook dal titolo: “Ong 2.0 – Strumenti e strategie social per il non profit”. Faccio parte del network di giornalisti Dataninja.it e ho cofondato Viz&Chips, squadra di giornalisti e data scientist con il quale ho vinto il contest di data journalism de La Stampa Academy e la Censimenti Data Challenge di Istat. Quando non indosso scarpe da corsa, mi trovate su Twitter a caccia di hashtag per Tag7, il podcast che curo per RadioBullets. Il mio blog è Mediapatica.com

CARLOTTA RICCI – I militari di Carlotta

Ha in tasca il tesserino da giornalista dal 2004 e la professione in testa da quando frequentava le scuole elementari. Da qualche anno ha declinato questa passione seguendo i militari italiani in missione all’estero. Appassionata di zone e storie complicate, è diventata così una giornalista “embedded”, nonostante i pregiudizi e le occhiatacce che ancora sopravvivono intorno a questa figura. Non è certo il male peggiore dalle nostre parti.

Daniele Pagani – Passaggio in India

Classe 1985, nasco e cresco tra Bergamo, Matagalpa, Milano e la Toscana. Laureato in Storia Contemporanea all’Università degli studi di Siena mi sono specializzato in economia parallela e criminalità organizzata. Insoddisfatto dalle prospettive patrie e spaventato dalla quotidianità, ho deciso di fare i bagagli e trasferirmi in India dove leggo, giro, chiacchiero, studio, scrivo e mangio cibo di strada. Il tutto nel tentativo di raccontare da vicino il “secolo asiatico”, al netto di esotismi e falsi miti. Vivo a Delhi, megalopoli che odio e amo a seconda del guidatore di Rikshaw che incontro la mattina. Riposo poco, mi muovo in fretta e mi informo molto. Collaboro con il quotidiano The Hindu ed esploro l’Himalaya ed il suo ambiente per Meridiani Montagne. Afflitto dal poco spazio che le notizie estere trovano sui quotidiani nazionali, ho visto in Radio Bullets un faro nella notte, lo ho seguito e ho bussato alla porta. Mi hanno aperto, per fortuna. Gestisco un blog, dove raccolgo tutto quello che scrivo. Su twitter sono @paganida.