11 marzo 2021 – Notiziario

Scritto da in data Marzo 11, 2021

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  • I soldati israeliani arrestano cinque minori palestinesi tra i 7 e i 12 anni (copertina).
  • Arabia Saudita: confermata in appello la sentenza contro l’attivista delle donne al-Hathloul.
  • Le era stato chiesto di cambiare posto sull’aereo perché era una donna. Ha fatto causa e ha vinto.
  • Afghanistan: bandito il canto in cori misti per le ragazzine sopra i 12 anni.
  • Yemen: inviato WFP: «questo è l’inferno».
  • Il documentario su Khashoggi e un film palestinese nominati al premio BAFTA.
  • Etiopia: si dimette diplomatico per protesta contro i massacri in Tigray.

Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Musiche di Walter Sguazzin

Yemen

Il capo del Programma alimentare mondiale (WFP) delle Nazioni Unite ha visitato lo Yemen e ha descritto le condizioni che ha visto nel paese ai giornalisti come «un inferno». La sua visita arriva mentre le Nazioni Unite avvertono che 400.000 bambini yemeniti moriranno di fame nel 2021 se le condizioni non cambieranno. David Beasley ha descritto quello che ha visto in una visita a un ospedale yemenita ad Associated Press. «In un’ala pediatrica o nel reparto di un ospedale, sai che normalmente senti pianti e risate. Non ci sono pianti, non ci sono risate, c’è un silenzio mortale», ha detto. «Questo è l’inferno. È il peggior posto sulla terra. Ed è interamente creato dall’uomo». La sofferenza nello Yemen è un risultato diretto della guerra, appoggiata dagli Stati Uniti e guidata dai sauditi, che infuria dal marzo 2015. Oltre a una feroce campagna di bombardamenti che spesso colpisce le infrastrutture civili, comprese le forniture alimentari, gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita hanno imposto un blocco sullo Yemen. Secondo un’inchiesta della CNN, nonostante gli avvertimenti di carestia, il blocco è ancora in vigore. Nima Elbagir, la giornalista della CNN che si è recata in Yemen, ha assistito agli effetti del blocco. Il rapporto mostra centinaia di camion di cibo fermi nella città portuale di Hodeidah a causa della mancanza di carburante dovuta  al blocco. Secondo l’inchiesta, nessuna petroliera ha attraccato a Hodeidah dallo scorso dicembre.

Bahrein

La polizia del Bahrein ha picchiato minori arrestati in casi legati alle proteste il mese scorso, e li ha minacciati di stupro e scosse elettriche: lo ha  rivelato ieri Human Rights Watch (HRW). Secondo il gruppo per i diritti, quattro bambini rimangono in detenzione e saranno processati da adulti, tra cui un sedicenne con una grave condizione medica. HRW ha chiesto che si agisca e che i bambini vengano rilasciati. In alcuni dei casi citati, bambini di appena 13 anni sono stati arrestati, picchiati e minacciati. Successivamente sono stati convocati da un pubblico ministero senza la presenza dei genitori o di un avvocato. Bill Van Esveld, direttore associato dei diritti dei minori a HRW, ha affermato che i casi di abusi contro i bambini in Bahrain sono l’ultimo esempio di una lunga serie di danni arrecati ai bambini nel paese.

Arabia Saudita

Un tribunale saudita ha confermato la sentenza dell’attivista Loujain al-Hathloul, che difende il diritto delle donne alla guida e la fine del sistema di tutela maschile in Arabia Saudita. Al-Hathloul è stata condannata a dicembre a quasi sei anni di prigione, in base alle leggi su criminalità informatica e terrorismo, dopo un lungo processo che ha suscitato una condanna internazionale; è stata poi rilasciata il mese scorso dopo aver scontato metà della sua pena detentiva iniziata nel 2018. Ieri mattina prima dell’udienza in appello, al-Hathloul, 31 anni, ha detto ai giornalisti di sperare che il tribunale penale speciale di Riyadh modificasse la sentenza. Al-Hathloul, il cui rilascio è soggetto a condizioni, rimane legata al divieto di viaggiare per cinque anni. Secondo i gruppi per i diritti umani e i familiari, al-Hathloul ha subito molestie sessuali e torture mentre era in prigione. In un’intervista alla CNN, il fratello di Loujain, Walid al-Hathloul, ha detto che Saud al-Qahtani, uno dei migliori consiglieri del principe ereditario che è stato implicato nell’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, ha supervisionato alla tortura di sua sorella e ha minacciato di violentarla.

Iran

La studiosa australiana-britannica Kylie Moore-Gilbert, rilasciata dopo due anni di prigione in Iran per spionaggio, accusa ora Teheran di aver cercato di reclutarla come spia in cambio del suo rilascio. Nella sua prima intervista da quando è tornata in Australia a novembre, la specialista del Medio Oriente Kylie Moore-Gilbert ha detto che le autorità iraniane le hanno chiesto ripetutamente di spiare per loro conto. Arrestata nel 2018, è stata accusata di spionaggio e condannata a 10 anni di carcere, accuse che ha sempre negato.

Israele e Palestina

Una donna israeliana ha vinto un risarcimento dalla compagnia aerea lowcost Easyjet, dopo che le era stato chiesto di cambiare posto in aereo su due voli separati perché si era ritrovata assegnata accanto a viaggiatori uomini ultraortodossi. Melanie Wolfson aveva viaggiato entrambe le volte dalla sua casa a Tel Aviv, in Israele, verso l’aeroporto di Londra Luton, nel Regno Unito. La prima volta nel novembre 2019, aveva pagato per un posto in corridoio e aveva trovato un ultraortodosso e suo figlio al finestrino e al sedile centrale: uno degli uomini si è arrampicato sui sedili per evitare il contatto fisico con lei. Ha poi chiesto a un passeggero maschio di scambiare i posti con lei. Alla fine, Wolfson dice di aver cambiato posto per evitare eventuali ritardi nell’aereo. Un incidente simile è poi accaduto nel gennaio 2020. Tuttavia, questa volta si è rifiutata di cambiare posto e i due uomini ultraortodossi hanno convinto un paio di passeggeri di sesso femminile a scambiare con loro. Entrambe le volte l’equipaggio non è intervenuto. In entrambe le occasioni, Wolfson si è lamentata con la compagnia aerea. Successivamente ha affermato la violazione della legge israeliana, che vieta la discriminazione nei confronti dei clienti sulla base di razza, religione, nazionalità, paese di origine, sesso, orientamento sessuale, opinioni politiche o stato personale. La Wolfson aveva chiesto un risarcimento di 66.438 shekel (17 mila euro): ha ora vinto un importo non divulgato e delle scuse.

Una fonte degli Emirati ha detto ieri a The Jerusalem Post che «MBS è pronto a incontrare Bibi», confermando che i negoziati per organizzare un incontro erano in corso. Nel frattempo, un ministro israeliano ha dichiarato all’emittente pubblica Kan News che Netanyahu potrebbe incontrare il potente principe ereditario quando visiterà gli Emirati Arabi Uniti. Netanyahu si è rifiutato di confermare l’incontro, quando gli è stato chiesto dai giornalisti mercoledì, e invece ha scherzato: «Com’è fare domande di cui non si conosce la risposta?». Israele e Arabia Saudita non hanno relazioni diplomatiche formali, ma la cooperazione tra i due paesi è cresciuta negli ultimi anni essendo entrambi nemici dell’Iran. Secondo Arab News il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu volerà negli Emirati Arabi Uniti oggi, ma poi la partenza è saltata perché la moglie del premier è stata ricoverata per un’appendicite. Gli Emirati Arabi Uniti hanno normalizzato i legami con Israele dopo un accordo mediato dagli Stati Uniti che è stato annunciato alla Casa Bianca il 13 agosto e firmato a Washington il 15 settembre. I due paesi si sono scambiati gli ambasciatori.

I soldati israeliani hanno arrestato cinque minori palestinesi di età compresa tra i 7 e gli 11 anni, compresi tre fratelli, mentre raccoglievano akoub (verdure selvatiche) nell’area di Masafer Yatta, vicino a Hebron.

I cinque bambini erano stati cacciati via dai coloni ebrei dalla terra dove stavano raccogliendo la pianta che viene usata nella cucina palestinese, prima di chiamare l’esercito che ha poi trattenuto i cinque bambini. I minori sono stati portati in una stazione di polizia nel vicino insediamento israeliano illegale di Kiryat Arba.

Ieri le autorità israeliane hanno arrestato l’imam della moschea di al-Aqsa, Shiekh Ekrima Sabri, nella sua casa nella Gerusalemme, ha raccontato la sua famiglia. Sabri, 82 anni, è stato il gran mufti della Palestina dal 1996 al 2006 ed è stato arrestato più volte dalle forze israeliane. L’imam è stato interrogato e poi rilasciato poche ore dopo. Sua moglie ha detto che la polizia lo ha portato al centro di detenzione di Moscovia a Gerusalemme Ovest, senza spiegazioni, alle 10 del mattino mentre preparava il sermone del venerdì.

Yahya Sinwar è stato rieletto ieri come leader dell’ala politica di Hamas nella Striscia di Gaza, respingendo la sfida di uno dei fondatori del gruppo: lo ha reso noto il movimento. Ex comandante dell’ala militare di Hamas, Sinwar guida il ramo politico del movimento a Gaza dal 2017. In precedenza è stato detenuto in una prigione israeliana per due decenni prima di essere rilasciato nel 2011 come parte di uno scambio di prigionieri.

Libia

La Camera dei Rappresentanti di Tobruk, riunita a Sirte, ha accordato la fiducia al nuovo esecutivo unificato libico che dovrà guidare il paese fino alle elezioni del 24 dicembre 2021, dopo il rinvio annunciato ieri dalla presidenza che ha invitato il premier designato Abdul Hamid Dbeibah a finalizzare la squadra dei ministri. L’esecutivo ha ottenuto la fiducia con 132 voti a favore su 178 presenti.

Etiopia

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) afferma che ci sono oltre 131.000 sfollati in 39 luoghi accessibili nello stato regionale etiope del Tigray, a nord del paese del Corno d’Africa, e nei vicini stati etiopi di Afar e Amhara. Queste stime, comunicate via Twitter, si devono a una tabella di tracciamento ad hoc, “Displacement tracking matrix”, una nuova indagine di Oim che raccoglie e analizza i dati sulla popolazione, le vulnerabilità e le esigenze degli sfollati. L’Oim ha dichiarato inoltre di aver individuato 30.383 famiglie sfollate e che molti degli sfollati, tra i quali donne e bambini, hanno bisogno di alloggi di emergenza, cibo e accesso ad acqua potabile. I numeri rappresentano circa il 2% della popolazione del Tigray, compresa tra i cinque e i sette milioni di abitanti.
Secondo l’Oim, inoltre, «i dati non indicano il numero totale di persone sfollate a causa della crisi, ma rappresentano piuttosto solo la cifra degli sfollati interni nei siti accessibili ai periti Dtm». Il Tigray conosce violenze dall’inizio del conflitto, scoppiato lo scorso 4 novembre tra il governo federale e il suo ex partito di governo locale, il Fronte di liberazione del popolo dei Tigray (Tplf).

Un alto diplomatico etiope, inviato all’ambasciata del paese negli Stati Uniti, si è dimesso mercoledì, citando il conflitto in corso nella regione del Tigray. «Mi dimetto dal mio incarico per protestare contro la guerra genocida nel Tigray, e per protestare contro tutta l’oppressione e la distruzione che il governo sta infliggendo al resto dell’Etiopia», ha detto apertamente Berhane Kidanemariam, il vice capo della missione a Washington

Costa d’Avorio

Il primo ministro della Costa d’Avorio, Hamed Bakayoko, è morto di cancro nella città tedesca di Friburgo, dove stava ricevendo cure mediche. La sua morte, mercoledì, è avvenuta due giorni dopo il suo 56° compleanno e circa otto mesi dopo la scomparsa del suo predecessore. Stretto alleato del presidente 79enne, Bakayoko è stato nominato primo ministro nel luglio 2020 in seguito alla morte improvvisa del suo predecessore, Amadou Gon Coulibaly. È stato trasferito in Francia il 18 febbraio per i controlli medici e successivamente a Friburgo, nel sud-ovest della Germania.

Tanzania

Il presidente della Tanzania, John Magufuli, sarebbe gravemente malato in un ospedale in Kenya dopo aver contratto il coronavirus, la cui minaccia ha più volte banalizzato: lo riferisce un leader dell’opposizione. Il presidente, di 61 anni, ha subito un arresto cardiaco ed è stato ricoverato in un ospedale di Nairobi per cure urgenti, ha detto Tundu Lissu alla BBC. Le affermazioni di Lissu non sono state verificate in modo indipendente, ma Magufuli non è stato visto per quasi due settimane scatenando speculazioni diffuse sulla sua salute e sul luogo in cui si trova. La sua assenza è insolita in quanto è noto per fare frequenti discorsi pubblici e apparire alla televisione di stato più volte alla settimana. Un altro politico ha detto ad Associated Press di aver parlato con persone vicine al presidente che hanno detto che è gravemente malato e ricoverato in ospedale. Il politico ha chiesto di restare anonimo per paura di una reazione negativa del regime repressivo della Tanzania. Magufuli ha ripetutamente negato che il Covid-19 si stesse diffondendo nel paese dell’Africa orientale e ha affermato che i vaccini sono pericolosi, suggerendo invece che le persone debbano pregare e inalare vapore di infuso di erbe.

Grecia

È stato arrestato l’uomo che ieri, durante gli incidenti nel sobborgo ateniese di Nea Smyrni, ha disarcionato un poliziotto dalla moto, dando il via a un brutale pestaggio che ha lasciato l’agente in gravi condizioni ma non in pericolo di vita, riferisce iefimerida.gr. Secondo le fonti del giornale, si tratterebbe di un trentenne greco di origini irachene. Intanto, aggiunge iefimerida.gr, sono scattate le accuse contro i 16 arrestati nei tafferugli: per uno di loro quella di tentato omicidio. Gli scontri si sono verificati ieri durante una protesta di circa 5.000 persone contro la violenza della polizia, nata da un video diventato virale che mostra un agente picchiare un uomo con un manganello durante un pattugliamento per verificare il rispetto delle restrizioni anti-Covid, domenica scorsa. I manifestanti hanno lanciato pietre e molotov contro una stazione di polizia e gli agenti hanno risposto con gas lacrimogeni e cariche.

Regno Unito

Un documentario sull’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, un cortometraggio sui palestinesi che attraversano i checkpoint nella Cisgiordania e un lungometraggio su un detenuto della Mauritania a Guantanamo Bay, sono stati tutti nominati per i premi BAFTA. La British Academy of Film and Television Arts (BAFTA) ha diffuso le sue nomination per il 2021, ampiamente elogiate per la loro diversità e il riconoscimento dei gruppi di minoranze etniche. “The Dissident”, documentario che indaga sul brutale omicidio e smembramento di Khashoggi, editorialista di The Washington Post e di Middle East Eye ucciso da agenti sauditi dopo essere entrato nell’ambasciata del regno a Istanbul nell’ottobre 2018, è stato nominato nella categoria dei migliori documentari. “The Mauritanian”, film su un cittadino della Mauritania detenuto a Guantanamo Bay per 14 anni senza essere accusato, è stato uno dei film più riconosciuti dell’anno, raccogliendo cinque nomination. Nel frattempo, “The Present”, del regista britannico-palestinese Farah Nabulsi, è stato nominato per il miglior cortometraggio britannico. Nel suo film di 25 minuti esplora le prove e le tribolazioni ai posti di blocco nella Cisgiordania occupata, ed è incentrato su un uomo palestinese che parte con la sua giovane figlia per comprare un regalo di anniversario per sua moglie.
La cerimonia si svolgerà l’11 aprile presso la Royal Albert Hall di Londra, senza pubblico dal vivo a causa della pandemia di coronavirus.

https://twitter.com/farah_nabulsi/status/1369312872921067520

Shock fra le file di Scotland Yard a Londra: un agente di polizia in servizio nell’unità che si occupa di presidiare ambasciate e sedi diplomatiche della capitale britannica, è stato arrestato nelle scorse ore in quanto sospettato di aver ucciso una donna di 33 anni, Sarah Everard, scomparsa dal 3 marzo e al centro da giorni di ricerche spasmodiche e dell’attenzione dei media. Della donna si erano perse le tracce dopo una serata in casa di amici, nel tragitto fra il quartiere di Clapham e quello di Brixton, dove abitava.

Nakhchivan

L’ex ministro dell’Istruzione di Nakhchivan, Mammad Garibov, è stato arrestato. Le accuse non sono state confermate dall’ufficio del procuratore generale in questo momento. Mammad Garibov è stato ministro dell’Istruzione della Repubblica Autonoma di Nakhchivan nel 2016-2018. Poco prima dell’arresto di Garibov, l’ex ministro degli Affari interni della Repubblica autonoma di Nakhchivan, il tenente generale Ahmad Ahmadov, è stato arrestato e accusato di appropriazione indebita. Ahmad Ahmadov, 69 anni, è stato ministro degli Affari interni della Repubblica autonoma di Nakhchivan dal 2000 al 2017. Prima di diventare ministro ha lavorato come capo del dipartimento per la lotta alla criminalità organizzata presso il ministero degli Affari interni della Repubblica autonoma nel 1997-2000.

Afghanistan

Che le donne non fossero le benvenute a cantare in Afghanistan lo sapevamo, ma la decisione del ministero dell’Istruzione afghano di vietare alle ragazze dai 12 anni in su di cantare l’inno nazionale − o altre canzoni di gruppo − in compagnia mista è stata accolta come un forte contraccolpo da parte degli utenti dei social media e di altri critici. Il divieto si applicherebbe a tutte le scuole pubbliche e private. Najiba Arian, portavoce del ministero dell’Istruzione, ha confermato il divieto. Arian ha detto che la decisione è stata presa in seguito alle lamentele delle famiglie per l’alto carico di studi sulle spalle degli studenti delle scuole superiori e medie. In base alla decisione, le ragazze di età superiore ai 12 anni possono cantare l’inno e altre canzoni culturali solo in occasione di raduni di donne, non in compagnia mista. I critici hanno descritto la mossa come un’imposizione di limitazioni alle libertà civili di donne e ragazze.

Stati Uniti

La Camera ha approvato in maniera definitiva il piano di stimoli Covid da 1.900 miliardi di dollari, che prevede consistenti aiuti per famiglie, imprese, lavoratori, riapertura delle scuole e campagna vaccinale. Si tratta di uno dei più grandi pacchetti di aiuti della storia americana, che si aggiunge ad altri due approvati precedentemente per combattere gli effetti della pandemia.

Con 66 sì e 34 no, il Senato ha confermato Marcia Fudge come segretaria all’Edilizia popolare e allo sviluppo urbano, aggiungendo un’altra donna afroamericana all’amministrazione Biden.

Il governatore delle Hawaii ha dichiarato lo stato di emergenza per il maltempo. Gli ordini di evacuazione sono stati emessi all’inizio di questa settimana per diverse aree, comprese le isole di O’ahu e Maui, dove le forti piogge hanno causato inondazioni improvvise e acque impetuose.

Myanmar

Le forze di sicurezza birmane hanno lanciato ieri un’operazione a Rangoon contro i ferrovieri in sciopero che partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare. Diverse centinaia di poliziotti e soldati hanno circondato il complesso che ospita il personale della stazione di Ma Hlwa Gone, a est della capitale economica del paese.
Intanto si legge su Reuters, Un manifestante ha raccontato di essere stato trattenuto dalle truppe per tre ore come parte della repressione contro gli oppositori del colpo di stato militare del mese scorso, e ha descritto come è stato picchiato con cinture, catene, bastoni di bambù e manganelli. In un raro resoconto di prima mano sul trattamento degli attivisti detenuti, l’uomo ha detto a Reuters di essere una delle circa 60 persone arrestate martedì dalla polizia a Myeik, una città costiera meridionale, mentre si nascondevano in una casa dopo che una protesta era stata interrotta.

Indonesia

Un autobus turistico è precipitato in un burrone sull’isola principale di Giava, in Indonesia, probabilmente per un guasto ai freni, uccidendo almeno 27 persone e ferendone altre 39, riferiscono polizia e soccorritori.
L’autobus trasportava un gruppo di studenti delle scuole medie inferiori, insegnanti e genitori islamici della città di Subang, provincia di Giava occidentale, quando l’incidente è avvenuto in tarda serata su una strada tortuosa, ha detto il capo della polizia locale Eko Prasetyo Robbyanto, aggiungendo che l’autobus stava tornando a Subang da un luogo di pellegrinaggio nel distretto Tasikmalaya della provincia quando si è immerso nel burrone profondo 20 metri (65 piedi), dopo che l’autista ha perso il controllo del veicolo. La polizia sta ancora indagando sulla causa dell’incidente, ma i sopravvissuti hanno detto alle autorità che i freni del veicolo funzionavano male. Il capo dell’agenzia di ricerca e soccorso di Bandung, Deden Ridwansah, ha detto che i 27 morti e i 39 feriti sono stati portati in un ospedale e in una vicina clinica sanitaria: tra questi il corpo di un giovane ragazzo che è rimasto bloccato sotto l’autobus ribaltato e tirato fuori dal relitto solo stamattina.
Tredici dei feriti sono stati curati per ferite gravi, ha detto Ridwansah. L’autista è tra i morti.

Giappone

Il Giappone commemora l’anniversario dei dieci anni dalla triplice catastrofe di Fukushima: il terremoto di magnitudo 9, il successivo tsunami e la dispersione delle radiazioni dalla centrale nucleare, una serie concatenata di eventi che causarono la morte di oltre 15.000 persone. I residenti delle aree maggiormente colpite dal disastro, nelle prefetture di Fukushima, Iwate e Miyagi, hanno osservato un minuto di silenzio, esattamente alle 14:46 (le 6:46 in Italia), l’orario preciso in cui si è verificato il sisma. Intanto circa il 75% del suolo contaminato, che si è accumulato durante il processo di decontaminazione dell’area a seguito dell’incidente nucleare di Fukushima, è stato trasportato in luoghi di stoccaggio appositi. Lo ha detto il ministero dell’Ambiente nipponico spiegando che l’operazione nell’intera prefettura dovrebbe produrre un ammontare equivalente a 14 milioni di metri cubi tra terreno, erba e piante, escludendo le aree adiacenti alla centrale di Daichi, ancora considerate inavvicinabili per via dell’alto livello di radiazioni presente.

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