8 agosto 2022 – Notiziario

Scritto da in data Agosto 8, 2022

Ascolta il notiziario

  • Israele e Palestina: operazione breaking down, morte a Gaza, raggiunta una tregua.
  • Afghanistan: raffica di attentati negli ultimi tre giorni, Radio Bullets in viaggio per Kabul.
  • Colombia: giura il presidente Gustavo Pedro.
  • Stati Uniti: omicidi islamofobi in New Mexico.
  • Museo di Londra accetta di restituire settanta opere d’arte alla Nigeria.
  • A Parigi si ricordano i cento giorni del giornalista ostaggio in Mali.
  • Nicaragua: la polizia accusa la Chiesa di voler destabilizzare il governo.

Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

Afghanistan

Oltre centoventi persone sono state uccise o ferite in Afghanistan negli ultimi giorni, secondo quanto riferito dalle Nazioni Unite. In una dichiarazione, la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) ha esortato il governo talebano de facto a fornire maggiore sicurezza alle minoranze, in modo che possano celebrare le proprie cerimonie religiose senza ulteriori attacchi. L’Isis ha rivendicato gli attentati dinamitardi di venerdì e sabato a Kabul contro i musulmani sciiti nella parte occidentale della città. Ieri notizie non confermate hanno riferito del terzo attacco consecutivo nella capitale afghana. Secondo la stazione televisiva locale Kabul News, l’ultima esplosione ha preso di mira un autobus civile a Chandawol, un’altra zona sciita a ovest della città. Gli ultimi attacchi sono avvenuti mentre i musulmani sciiti si preparavano all’Ashura, ricorrenza che commemora il martirio dell’Imam Hussein, nipote del profeta Maometto.

I talebani hanno affermato di non aver trovato il corpo del leader di al-Qaida assassinato dagli Stati Uniti, Ayman al-Zawahiri, a seguito di un’indagine condotta dopo la sua uccisione. La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno confermato l’uccisione di al-Zawahiri in un attacco di droni in Afghanistan. È stato ucciso da un missile mentre si trovava sul balcone di una casa di Kabul domenica, nel più grande colpo ai militanti da quando Osama bin Laden è stato ucciso a colpi di arma da fuoco più di un decennio fa. Il ministro dell’Informazione talebano, Zabiullah Mujahid, citato da Radio Azadi, ha affermato che l’indagine avviata sul luogo dell’omicidio ha concluso che l’uomo non era presente al momento dell’attacco. «Tutto è stato distrutto, ma non abbiamo trovato alcun un corpo», ha detto. Entrambi, americani e talebani, hanno interessi a sostenere l’una o l’altra versione.

Il capo del dipartimento Informazione e Cultura, Rahmatullah Hamad, ha affermato che a Zabul due donne e un uomo sono stati pubblicamente frustati per aver commesso adulterio e altri due uomini sono stati frustati per rapina. In precedenza, il leader dell’Emirato Islamico, Mawlawi Hibatullah Akhundzada, ha affermato che tutte le leggi precedenti saranno considerate nulle e che nel paese sarà applicata la sharia. Decine di locali si sono radunati per assistere alla punizione pubblica.

Siria

Il ministero del Commercio siriano ha annunciato un aumento del prezzo della benzina di circa il 130%, mentre il paese dilaniato dalla guerra deve far fronte a carenze di carburante e prolungate interruzioni di corrente. Il costo di un litro di carburante sovvenzionato salirà pertanto a 2.500 lire siriane, dalle 1.100 attuali, ha affermato il ministero in una dichiarazione citata dall’agenzia di stampa ufficiale SANA. Il costo della benzina non sovvenzionata salirà da 3.500 a 4.000 sterline siriane, ha aggiunto il ministero. È la terza volta quest’anno che le autorità aumentano il prezzo del carburante, poiché la sterlina siriana continua a deprezzarsi. La valuta siriana viene scambiata a circa 4.250 lire per dollaro sul mercato nero, rispetto a un tasso ufficiale di 2.814.

Israele e Palestina

Una fonte israeliana — ha riportato Haaretz — ha confermato che i colloqui in corso tra le parti, mediati dall’Egitto, sulla guerra in corso a Gaza, hanno previsto un cessate il fuoco per ieri sera. Il cessate il fuoco è entrato in vigore ieri sera alle 23:30 ora locale (20:30 GMT). Sia Israele che il movimento della Jihad islamica palestinese (PIJ), il principale obiettivo di Israele in questo round di combattimenti, hanno confermato il cessate il fuoco e rivendicato la vittoria.
I residenti delle case colpite a Gaza da Israele hanno dichiarato di aver ricevuto quindici minuti di preavviso per evacuare. «Cosa possiamo fare con quindici minuti?», ha detto la sessantottenne Nadia Shamalakh, che si prende cura di quattro figli e figlie disabili a Gaza. «Non abbiamo portato via niente con noi».

https://twitter.com/PalestineChron/status/1556008477377630208

Durante la notte di ieri, venti membri del gruppo palestinese della Jihad islamica sono stati arrestati dalle forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania: lo ha annunciato l’esercito israeliano, al terzo giorno di una operazione militare nella Striscia di Gaza. Intanto otto palestinesi, tra i quali bambini, sono rimasti uccisi stasera nella Striscia di Gaza in due attacchi separati dell’aviazione israeliana, secondo quanto afferma l’agenzia di stampa palestinese Maan. Morto, lo ha confermato la Jihad palestinese, durante l’operazione “Breaking Dawn”, l’alto comandante Khaled Mansour che si aggiunge a Tayseer Jabari, avvenuta tre giorni fa durante i raid israeliani.

La relatrice speciale delle Nazioni Unite nei territori palestinesi ha dichiarato che i raid aerei di Israele nella striscia di Gaza assediata «non solo sono illegali, ma irresponsabili», chiedendo una soluzione diplomatica all’ultimo attacco di violenza, iniziato venerdì quando Israele ha lanciato attacchi aerei contro Gaza City. «La situazione a Gaza è sull’orlo di una crisi umanitaria», ha detto Francesca Albanez ad Al Jazeera. «L’unico modo per garantire il benessere dei palestinesi, ovunque si trovino, è togliere l’assedio e consentire l’ingresso degli aiuti». Albanez ha criticato gli Stati Uniti per aver affermato di credere che Israele avesse il diritto di difendersi. «Israele non può affermare di difendersi, in questo conflitto», ha affermato Albanez.

Somalia

Colpi di mortaio hanno colpito i quartieri vicini al palazzo presidenziale di Mogadiscio, senza causare vittime, poco dopo che il Parlamento aveva approvato la composizione del governo, un segno delle sfide che attendono i nuovi leader. Già minacciata da un’imminente carestia a causa della peggiore siccità degli ultimi quarant’anni, negli ultimi mesi la Somalia ha dovuto affrontare l’intensificarsi degli attacchi del movimento di insurrezione islamista al-Shabaab.

Costa D’Avorio

Nuovo segno di pacificazione in Costa d’Avorio, paese che sta uscendo da un periodo di duri conflitti interni e violenze: il presidente Alassane Ouattara ha concesso la grazia al suo predecessore ed ex rivale Laurent Gbagbo, che sta scontando una condanna a venti anni in carcere nel suo paese. Il Capo dello Stato ha anche annunciato di aver chiesto «lo sblocco dei suoi conti e il pagamento degli arretrati delle rendite vitalizie». Ha anche indicato di aver firmato un decreto che concede il “rilascio condizionale” a due ex figure dell’apparato militare e di sicurezza del regime di Laurent Gbagbo, condannati per il loro ruolo nella crisi del 2010-2011.

Italia

Stupiscono i media internazionali le dichiarazioni di Giorgia Meloni, leader — scrive The Indipendent — di Fratelli d’Italia, partito di destra considerato l’erede del movimento fascista italiano, e che sostiene una linea dura contro i clandestini. Vi si racconta come promuova un “atto di guerra”, dopo aver invocato il blocco navale per fermare gli arrivi di migranti illegali dalla Libia. «Meloni, lo sai che secondo il diritto internazionale è considerato un atto di guerra?», ha twittato la parlamentare Boldrini nel fine settimana, si legge sempre sul quotidiano. L’articolo 42 della Carta delle Nazioni Unite afferma che un blocco navale dovrebbe essere preso in considerazione dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite solo in risposta a una minaccia alla pace o a un atto di aggressione.

Francia

Mentre il giornalista francese Olivier Dubois segna il suo centesimo giorno come ostaggio di un gruppo armato in Mali, Reporter senza frontiere (RSF) e funzionari del municipio di Parigi hanno appeso ieri uno striscione a sostegno di Dubois all’ingresso del municipio del 10° arrondissement di Parigi. «Olivier sta lottando per informarci, non dimentichiamolo», dice lo striscione che resterà appeso per tutta l’estate. Alla cerimonia hanno partecipato tutti i membri del comitato di coordinamento del supporto per Dubois, un freelance che lavora principalmente per LibérationLe Point e Jeune Afrique. Dubois è stato rapito l’8 aprile nella città nord-orientale di Gao mentre andava a intervistare un membro di spicco del Gruppo di supporto per l’Islam e i musulmani (JNIM), una coalizione di gruppi islamici armati. Un breve video diffuso sui social media un mese dopo, la notte del 4 maggio, mostrava Dubois che confermava che JNIM lo teneva in ostaggio. Da allora non è stato rilasciato nessun altro video. È l’unico cittadino francese attualmente noto per essere tenuto in ostaggio in una qualsiasi parte del mondo.

Regno Unito

Un museo britannico ha promesso di restituire decine di manufatti al governo nigeriano sottratti con la forza più di un secolo fa. Secondo il Board of Trustees del museo, l’Horniman Museum and Gardens di Londra prevede di consegnare settantadue oggetti, tra cui in particolare una parte di sculture note come bronzi del Benin, che furono saccheggiati da Benin City, nel sud della Nigeria, durante un’invasione militare britannica nel 1897. Il museo ha accettato di restituire i manufatti dopo aver ricevuto una richiesta a gennaio dalla Commissione nazionale per i musei e i monumenti, un ente nigeriano che sovrintende alla conservazione dei beni storici e culturali del paese.

Ucraina – Russia

Oltre tre milioni e mezzo di ucraini sono rimasti senza casa dall’inizio dell’invasione russa. «Secondo il Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, il patrimonio abitativo è stato preso di mira dall’esercito della Federazione sessanta volte più spesso degli obiettivi militari», si legge nel rapporto. Attualmente, oltre il 50% del patrimonio abitativo è stato danneggiato o distrutto a Mariupol, Charkiv, Chernihiv, Bucha, Sievierodonetsk e Lysychansk.

Sedici civili sono rimasti uccisi nei circa cinquanta bombardamenti lanciati  ieri dall’esercito russo sulle regioni di Donetsk e Mykolaiv.

La prima nave carica di cereali a lasciare un porto ucraino, in base a un accordo negoziato il mese scorso, non è arrivata ieri in Libano come era previsto.

Stati Uniti

Il generale dei Marine Michael Langley fa la storia: promosso, diventa il primo generale afroamericano con quattro stelle nei duecentoquarantasei anni di vita del Us Marine Corp. Langley guiderà il comando americano in Africa.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden domenica ha deplorato l’uccisione di quattro uomini musulmani nel New Mexico, che secondo la polizia potrebbero essere collegati. «Sono arrabbiato e rattristato per le orribili uccisioni di quattro uomini musulmani ad Albuquerque», ha detto il presidente degli Stati Uniti su Twitter. «Mentre attendiamo un’indagine completa, le mie preghiere sono con le famiglie delle vittime e la mia amministrazione è fermamente con la comunità musulmana. Questi attacchi odiosi non hanno posto in America».

La polizia di Albuquerque, la città più grande del New Mexico, ha dichiarato sabato che sta indagando sugli omicidi di tre uomini musulmani, che ora si sospetta siano legati a un quarto omicidio dello scorso anno. L’ultima vittima, non identificata, è stata ritrovata venerdì vicino a un ufficio dei servizi familiari luterani che fornisce assistenza ai rifugiati. Due delle precedenti vittime erano uomini musulmani pakistani, un ventisettenne il cui corpo è stato ritrovato il primo agosto e un quarantunenne ritrovato il 26 luglio. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se questi omicidi siano collegati alla morte di un musulmano afghano ucciso il 7 novembre 2021 al di fuori dell’attività che gestiva con suo fratello ad Albuquerque, afferma la dichiarazione.

Messico

Il presidente messicano, Andrés Manuel Lopez Obrador, ha chiesto domenica di intensificare gli sforzi per salvare dieci lavoratori intrappolati in una miniera di carbone allagata, durante una visita per vedere in prima persona l’operazione di salvataggio. I parenti dei dispersi sono sempre più disperati, quattro giorni dopo l’allagamento della miniera nello stato settentrionale di Coahuila, temendo che stia passando troppo tempo per riuscire a tirarli fuori vivi. Quasi quattrocento soldati e altro personale, inclusi sei subacquei militari, si sono uniti ai soccorsi, ma finora è stato troppo pericoloso entrare nella miniera, hanno detto le autorità. L’obiettivo è stato quello di pompare fuori l’acqua dalla miniera per renderla abbastanza sicura da scendere nei pozzi, profondi sessanta metri (duecento piedi).

Haiti

Le gang hanno ucciso sabato un ex senatore haitiano che guidava un programma abitativo del governo in una zona ricca di Port-au-Prince: lo ha detto domenica il primo ministro, nel pieno di un picco di violenze da parte di gruppi criminali nella capitale della nazione caraibica. Yvon Buissereth è stato colpito a colpi di arma da fuoco mentre la polizia combatteva con le bande nel quartiere di Laboule, a seguito di uno scoppio di violenza nelle ultime settimane a Port-au-Prince e di una guerra per il territorio nella città di Cite Soleil, che ha provocato centoquarantotto vittime tra morti, feriti o dispersi.

Colombia

Il primo presidente di sinistra della Colombia ha prestato giuramento domenica, promettendo di combattere la disuguaglianza e annunciando una svolta nella storia di un paese perseguitato da una lunga guerra tra il governo e i gruppi di guerriglia. Ha anche dichiarato che la guerra alla droga è fallita. Il senatore Gustavo Petro, ex membro del gruppo di guerriglia M-19 della Colombia, ha vinto le elezioni presidenziali di giugno battendo i partiti conservatori che offrivano cambiamenti moderati all’economia favorevole al mercato, ma non sono riusciti a connettersi con gli elettori, frustrati dalla crescente povertà e dalla violenza contro leader dei diritti umani e gruppi ambientalisti nelle aree rurali. Petro fa parte di un gruppo crescente di politici di sinistra e di estranei politici che hanno vinto le elezioni in America Latina da quando è scoppiata la pandemia. La vittoria dell’ex ribelle è stata eccezionale anche per la Colombia, dove gli elettori sono stati storicamente riluttanti a sostenere i politici di sinistra, spesso accusati di essere deboli nei confronti della criminalità o alleati della guerriglia.

Nicaragua

La polizia nicaraguense, venerdì, ha accusato la Chiesa cattolica e il vescovo Rolando Alvarez, assediato da giorni nella sua residenza, di incitamento alla violenza per destabilizzare il paese. La polizia ha affermato che la Chiesa e Alvarez, critico vocale del presidente Daniel Ortega, stanno «cercando di organizzare gruppi violenti incitandoli a compiere atti di odio contro il governo», aggiungendo che è stata aperta un’indagine. Alvarez, insieme a numerosi sacerdoti e laici, è rinchiuso nella residenza vescovile nella città settentrionale di Matagalpa da giovedì, quando la polizia antisommossa gli ha impedito di uscire per celebrare la messa. È l’ultimo incidente in una situazione di stallo, in rapido peggioramento, tra la società civile e il governo accusato di crescente autoritarismo. Il vescovo cinquantacinquenne, in un video diffuso giovedì, ha denunciato le “molestie” ufficiali e ha esortato il governo a rispettare la libertà religiosa.

Cile

Una dolina, in Cile, è raddoppiata di dimensioni diventando abbastanza grande da poter inghiottire l’Arco di Trionfo francese, spingendo i funzionari a ordinare che i lavori si fermino nella vicina miniera di rame. La dolina, emersa il 30 luglio, si estende ora per cinquanta metri di diametro e scende per duecento metri (656 piedi). Anche lo Space Needle di Seattle starebbe comodamente nella fossa nera, così come sei statue del Cristo Redentore del Brasile impilate testa a testa, con le giganti braccia distese. Sabato il National Service of Geology and Mining ha dichiarato che sta ancora indagando sul buco creatosi vicino alla miniera di Alcaparrosa, gestita dalla compagnia canadese Lundin Mining LUN.TO, a circa 665 km (413 miglia) a nord di Santiago. Oltre a ordinare l’interruzione di tutti i lavori, il servizio di geologia ed estrazione mineraria ha affermato che stava avviando un “processo sanzionatorio”. L’agenzia non ha fornito dettagli su cosa comporterebbe tale azione.

Cina e Bangladesh

La Cina si è impegnata, domenica, a sostenere il Bangladesh nel rimpatrio di migliaia di rifugiati rohingya in Myanmar. Il ministro degli Esteri del Bangladesh, AK Abdul Momen, ha discusso la questione con il suo omologo cinese, Wang Yi, a Dhaka. Più di un milione di rifugiati musulmani rohingya vivono nei campi in Bangladesh, dopo essere fuggiti dalle persecuzioni nel Myanmar, a maggioranza buddista, principalmente nel 2017. Pechino ha già costruito circa tremila case nello stato di Rakhine, in Myanmar, per i potenziali rohingya rimpatriati, ha detto Momen. Ha aggiunto che la Cina «organizzerà anche un primo sostegno alimentare» per i rifugiati rimpatriati.

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