3,14

Scritto da in data Marzo 10, 2023

Tra i numerosi ricordi di scuola che affollano la mente, c’è un numero che mette tutti d’accordo. Forse l’unico che è rimasto impresso, indelebile tra le sinapsi, perché a tutti è sempre sembrato un po’ simpatico: 3,14. Vi dice nulla?

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PiGreco day e matematica: una giornata tutta per i numeri

Il 3,14 è il pigreco (π), una costante matematica che esprime il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro. Forse in assoluto il numero più ricordato al mondo; di certo c’è per lui una certa affezione, tanto che gli è stato tributato addirittura un giorno, il “PiGreco Day”, divenuto poi una giornata internazionale.

Si festeggia, neanche a dirlo, il 14 marzo proprio per riprendere il famoso numero, perché in America, dove il “PiGreco Day” fu istituito per la prima volta nel 1988, le date sono espresse indicando prima il mese poi il giorno: 3 e 14 appunto. Un’idea venuta a un signore statunitense dall’aria simpatica che si chiamava Lawrence N. Shaw. Era un fisico, oltre che un artista, e decise di istituire proprio in questa data la celebrazione di una delle discipline forse meno popolari e purtroppo tra le meno scelte nei percorsi di studi: la matematica.
L’intenzione era di stimolare soprattutto i giovani allo studio di questa materia e l’idea fu poi ripresa dall’UNESCO nel 2019, quando ufficializzò il 14 marzo come Giornata internazionale della matematica.

Diamo i numeri

La ricorrenza ha uno scopo preciso, diminuire la distanza che in genere si frappone tra le persone e la matematica, e ricordare non solo come sia fondamentale – del resto la matematica governa l’universo – ma anche come possa essere molto più accessibile di quanto siamo abituati a pensare. Non a caso il tema che è stato scelto per la ricorrenza di quest’anno è “matematica per tutte le persone” – “mathematics for everyone”.
Durante la giornata internazionale si terranno in tutto il mondo eventi, conferenze, incontri, webinar e persino competizioni in una sorta di grande festa diffusa, rigorosamente a base di numeri e di elementi matematici di tutte le forme e tipi.
Ogni anno, inoltre, i ragazzi sono invitati a partecipare a una sfida creativa. Quella del 2023 è stata dedicata alla creazione di un fumetto con la matematica. Massima libertà di trama e storia ma, ovviamente, un’unica regola: bandite le parole per lasciare spazio invece a numeri, formule, simboli matematici, forme geometriche e così via, insomma tutto ciò che sia parte del mondo della matematica. Un linguaggio, come hanno detto giustamente gli organizzatori, che è davvero universale, identico in tutto il mondo.

Discipline STEM: una scelta ancora difficile

Questo tuttavia non basta a fare della matematica una disciplina ambita. A qualsiasi latitudine e longitudine del pianeta ci si trovi, la propensione a studiare questa materia pare continui a essere poco diffusa. Complice un’errata convinzione che sia difficile da imparare o forse un modo di insegnarla che è, in genere, poco accattivante, il percorso di studi che porta a laurearsi in matematica è ancora scarsamente battuto. E questo vale un po’ per tutte le materie indicate con l’acronimo inglese STEM: Science, Technology, Engineering e Mathematics.
Nel nostro paese, per esempio, i corsi di studi in materie STEM sono ancora poco scelti – soprattutto dalle ragazze –, per quanto avere un titolo di studio tecnico-scientifico consenta maggiori opportunità di trovare lavoro e con retribuzioni più elevate, tanto per i diplomati quanto per i laureati.
Basti pensare che secondo i più recenti dati Istat, il tasso di occupazione per coloro che conseguono una laurea in ambito scientifico e tecnologico è pari a:

  • 79,5% per informatica, ingegneria e architettura
  • 71,9% per scienze e matematica.

Numeri che dovrebbero fare riflettere, tanto più se si considera che, nel 2021, il tasso di occupazione dei laureati italiani tra i venticinque e i sessantaquattro anni è stato dell’82,1%, un dato che ci distanzia, in negativo, dalla media europea di ben 4,3 punti percentuali.

In definitiva, dovremmo ricordarci che una preparazione tecnico-scientifica apre molte più porte e offre maggiori possibilità di guadagno. Insomma come a dire, a far due conti si fa in fretta… l’importante però è saperli fare, anche partendo, se si vuole, da quel numero che alberga nei nostri più lontani ricordi: il pigreco 3,14.

Musica: “A song about Pi” – Lucy Kaplansky
Foto in copertina: Gerd Altmann – Pixabay

 

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