Afghanistan: un altro giornalista ucciso

Scritto da in data Dicembre 22, 2020

Giornalista di Ghazni, Rahmatullah Nikzad, capo del sindacato dei giornalisti della provincia, è stato ucciso ieri sera in un attacco da parte di uomini armati, ha detto la polizia provinciale. È il quinto giornalista trucidato in Afghanistan in due mesi.

È stato ucciso da uomini armati davanti alla sua casa. Hanno aspettato che uscisse per andare a pregare in una moschea locale, quando lo hanno colpito a morte con un arma con il silenziatore. Tre colpi al petto. Nikzad lavorava anche per Al Jazeera e Associated Press.

«Il lavoro cruciale di Rahmatullah Nikzad nel documentare il conflitto in Afghanistan è stato portato a una tragica fine da questa brutale uccisione», ha detto Aliya Iftikhar, ricercatrice del CPJ (Comitato per la protezione dei giornalisti). «La recente ondata di uccisioni di giornalisti in Afghanistan è inaccettabile e il governo afgano deve raddoppiare gli sforzi per garantire giustizia e sicurezza per i membri dei media».

Nikzad aveva ricevuto minacce da diverse fonti nel corso degli anni e ne aveva informato i funzionari locali e nazionali, ha detto a CPJ Abdul Mujeeb Khalvatgar, direttore dell’organizzazione afghana per la libertà di stampa NAI. Khalvatgar ha riferito che molte delle minacce provenivano da membri dei talebani locali, irritati dal suo lavoro che raggiungeva i media internazionali così come dal suo impegno con il sindacato dei giornalisti.

Khalvatgar e Najib Sharifi, direttore del Comitato per la sicurezza dei giornalisti afghani, altra organizzazione locale per la libertà di stampa, che ha parlato con CPJ per telefono, hanno entrambi affermato di ritenere che Nikzad sia stato ucciso a causa del suo lavoro.
I talebani, che controllano gran parte della provincia di Ghazni, hanno negato la responsabilità dell’attacco.

Nikzad è il quinto giornalista ucciso in Afghanistan negli ultimi due mesi: il presentatore di TOLOnews Yama Siawash, il reporter di Radio Azadi Elyas Daee, la conduttrice di Enekaas TV a Nangarhar Malala Maiwand e il presentatore di Ariana News Fardin Amini sono stati tutti uccisi in diversi incidenti dal 7 novembre.

Ti potrebbe interessare anche:

Giornalisti dietro le sbarre

E se credete in un giornalismo indipendente, serio e che racconta recandosi sul posto, potete supportarci andando su Sostienici


Continua a leggere

[There are no radio stations in the database]