Così lontane, così vicine

Scritto da in data Maggio 20, 2022

Si apre la 12° edizione del WeWorld Festival con la mostra “Così Lontane, così Vicine. Le storie di WeWorld” a cura di Renata Ferri che porta immagini di dodici fotografe e fotografi italiani: una rilettura di genere sui progetti di WeWorld nelle periferie del mondo. Al Festival, dal 20 al 22 maggio, tre giorni di talk, foto, film e performance su barriere e stereotipi di genere al BASE Milano.

Torna il 20, 21 e 22 maggio il WeWorld Festival, l’evento sulla condizione delle donne in Italia e nel mondo organizzato da WeWorld, organizzazione italiana indipendente impegnata da cinquanta anni a garantire i diritti di donne, bambine e bambini in venticinque paesi. Il Festival, alla 12° edizione, si svolgerà al BASE Milano.  

La fotografia sarà grande protagonista, con la mostra fotografica collettiva Così Lontane, così Vicine. Le Storie di WeWorld” − a cura di Renata Ferri, Caporedattrice Photo Editor IO Donna, Corriere della Sera − che sarà inaugurata venerdì 20 maggio alla presenza del Sindaco di Milano Beppe Sala.

La mostra è una rilettura di genere, realizzata da Renata Ferri, dei reportage fotografici realizzati post Covid sui progetti di WeWorld dai fotografi Arianna Arcara (Italia), Davide Bertuccio (Benin), Giovanni Diffidenti (Ucraina), Michele Lapini (Italia e Moldavia), Pietro Lo Casto (Italia), Maurizio Galimberti (Italia), Claudio Majorana (Italia), Camilla Miliani (Mozambico), Vincenzo Montefinese (Italia), Rocco Rorandelli (Italia), Francesca Volpi (Libano).  

Con un allestimento scenografico e immersivo, le potenti immagini − grazie all’eccezionale curatela di Renata Ferri − raccontano le periferie del mondo e restituiscono voce a chi non ce l’ha. Le foto saranno accompagnate dalle parole della giornalista inviata di guerra e direttrice di Radio Bullets Barbara Schiavulli.

Protagoniste e protagonisti di queste foto sono soprattutto donne, giovani e anziane, bianche o nere, di diverse religioni, dal Mozambico all’Ucraina, dall’Afghanistan alla Moldavia. Ma tutte − come recita il testo di Barbara Schiavulli che accompagnerà i visitatori nella visita alle immagini − accomunate da una vita non facile: «Le guerre, la violenza, il cambiamento climatico, il non accesso ai servizi di base come la scuola, hanno frantumato una a una le loro vite. E le hanno rese più forti. Donne sul baratro, anime accartocciate come un foglio di carta appallottolato. Voci silenziose che si perdono nel cammino di persone che quasi sempre non hanno voce».

Voci silenziose, volti che però ci impediscono di distogliere lo sguardo, anche in questi anni di iperesposizione alle immagini, che rischiano di farci perdere il significato di ciò che vediamo: «È necessario fermarsi a osservare. Scegliere di mostrare le immagini essenziali» commenta Renata Ferri. «È l’impegno che si è presa WeWorld affidando a dodici autori, durante questa lunga pandemia, la realizzazione di altrettante campagne fotografiche. Attraversando villaggi, seguendo differenti diaspore, dalle periferie di questo e di altri mondi, fotografi e fotografe come rabdomanti hanno raccolto volti e storie. Biografie incastonate nella storia di questo fragile presente. Un invito all’incontro, con chi fugge dall’ultima guerra, dalla solitudine di una periferia, dalle moderne schiavitù».  

Renata Ferri ha setacciato migliaia di frammenti, scegliendo con cura le immagini, raccogliendo dettagli, storie ed esperienze di ognuna delle protagoniste che attraverso le immagini della mostra riconquistano voce e potere di raccontare.  

«Lontane e Vicine  chiude Renata Ferri – ognuna di queste storie merita un lieto fine». 

WeWorld Festival

Tre giorni di talk, dibattiti, performance, mostre e una selezione di nove film nazionali e internazionali, ad accesso libero e gratuito, per continuare a parlare della condizione femminile. Tema centrale di questa edizione saranno le “Barriere di genere: fisiche, culturali, sociali e psicologiche”. Quelle visibili ed evidenti e quelle più difficili da vedere, ma che molte persone vivono ancora nella loro vita familiare, sociale, professionale. 

Tra le protagoniste e i protagonisti del WeWorld Festival, la cantautrice Francesca Michielin, la sociolinguista Vera Gheno, le blogger di “MammadiMerda” (Sarah Malnerich e Francesca Fiore), l’imprenditrice digitale e attivista Veronica @spora Benini, il digital creator e attivista Francesco Cicconetti (“mehths”), l’autore femminista Jude Ellison Sady Doyle, la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari, la photo editor Renata Ferri, la giornalista e inviata di guerra Barbara Schiavulli, il comico e content creator Pierluca Mariti (“piuttosto_che”), la scrittrice e influencer Fiore Manni, le attrici Debora Villa, Teresa Cinque e Antonella Questa, il “filosofo femminista” Lorenzo Gasparrini, la giornalista Corinna de Cesare, la scrittrice e giornalista Jennifer Guerra, la drag queen e attivista per i diritti LGBTQIA+ Cristina Prenestina,  il medico Edoardo Mocini, fondatore di “Medicina inclusiva”, l’influencer e antropologa del corpo Giulia Paganelli (“evastaizitta”), l’economista femminista Azzurra Rinaldi, la giornalista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini, l’architetta Florencia Andreola, curatrice del progetto “Sex& the City”, l’influencer Karen Ricci, la consulente politica e autrice TV Maria Cafagna, i collettivi Hella Network e CHEAP. E molti e molte altre.  

Il WeWorld Festival si terrà dal 21 al 22 maggio 2022 presso BASE Milano, via Borgognone 32.

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WeWorld 

WeWorld è un’organizzazione italiana indipendente impegnata da cinquanta anni a garantire i diritti di donne, bambine e bambini in venticinque paesi, compresa l’Italia.
WeWorld lavora in centosettanta progetti raggiungendo oltre 10,5 milioni di beneficiari diretti e 71,8 milioni di beneficiari indiretti. È attiva in Italia, Siria, Libano, Palestina, Libia, Tunisia, Burkina Faso, Benin, Burundi, Kenya, Tanzania, Mozambico, Mali, Niger, Bolivia, Brasile, Nicaragua, Guatemala, Haiti, Cuba, Perù, India, Nepal, Tailandia, Cambogia.
Bambine, bambini, donne e giovani, attori di cambiamento in ogni comunità sono i protagonisti dei progetti e delle campagne di WeWorld nei seguenti settori di intervento: diritti umani (parità di genere, prevenzione e contrasto della violenza sui bambini e le donne, migrazioni), aiuti umanitari (prevenzione, soccorso e riabilitazione), sicurezza alimentare, acqua, igiene e salute, istruzione ed educazione, sviluppo socio-economico e protezione ambientale, educazione alla cittadinanza globale e volontariato internazionale. 

Mission La nostra azione si rivolge soprattutto a bambine, bambini, donne e giovani, attori di cambiamento in ogni comunità per un mondo più giusto e inclusivo. Aiutiamo le persone a superare l’emergenza e garantiamo una vita degna, opportunità e futuro attraverso programmi di sviluppo umano ed economico (nell’ambito dell’Agenda 2030).  

Vision Vogliamo un mondo migliore in cui tutti, in particolare bambini e donne, abbiano uguali opportunità e diritti, accesso alle risorse, alla salute, all’istruzione e a un lavoro degno. Un mondo in cui l’ambiente sia un bene comune rispettato e difeso; in cui la guerra, la violenza e lo sfruttamento siano banditi. Un mondo, terra di tutti, in cui nessuno sia escluso.

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