Diario dal Cile: Vorrei un giornale

Scritto da in data Settembre 28, 2023

Dafne Malvasi si è trasferita in Cile. Per il tempo che starà in Sudamerica, ci accompagnerà nel paese a 50 anni dal colpo di stato.

Sono sveglia dalle 7 meno qualcosa credo. Il gatto è bravissimo a spostare le tende e a far presagire l’inizio della giornata. E va bene gatto senza stivali hai vinto tu. Oggi con meno fantasmi e demoni, mi alzo con le migliori intenzioni. 

Divorare libri di storia ed essere lettrice prima ancora che osservatrice ed eventualmente, narratrice. Mentre sorseggio il mio caffelatte con un panino caldo con crema di avocado, che qui in Cile si chiama palta, cerco l’indirizzo di una libreria dove fare il pieno di storia cilena. Forse in questo modo, ma dico forse, proverò a forgiare il mio punto di vista in maniera meno sentimentale.

“Buongiorno, mi dà un giornale di sinistra?”.
“In che senso di sinistra?” mi chiede perplesso l’edicolante.
“Nel senso che non sia di destra”, rispondo come se fosse la cosa più scontata del mondo. L’edicolante mi guarda e sentenzia la verità apocalittica che ancora non conosco: “Lei, signorina di non so dove, crede ancora che esistano destra e sinistra? Da un lato tutti i cattivi e dall’altro tutti i buoni? Crede davvero che per noi dimenticati dalla storia, da Dio, dal governo ci sia un futuro? Crede che ora lei – bianca abbastanza – può insegnarci che bello sia il mondo se ci diamo la mano e ci abbracciamo tutti insieme? Le dico una cosa per il suo bene, signorina: scenda dal suo piedistallo di verità innate immutabili e si mischi con noi, con le nostre disillusioni e il nostro disincanto. Ma non col nostro dolore, quello direi che lo ha fatto fin troppo e che lo abbia fatto già suo in gran quantità. Provi a sentire perché non crediamo più a nessuno e siamo pervasi di pessimismo annichilente… Ero studente alla facoltà di Filosofia, non esiste più niente di tutto quello. Né la filosofia, né quel mondo. Esistono solo i filosofi che non servono più. Non si preoccupi, qui però, diamo sempre il benvenuto agli stranieri. Ah, se vuole ancora, ho l’unica copia quotidiana de Le monde diplomatique, come giornale di sinistra…”. 

Fisso l’edicolante, non so cosa dire se non “grazie, sì, ecco credo che lo comprerò”, bisbigliando la frase col timore di non aver capito esattamente perché mi trovassi proprio lì in quel momento, senza aver capito nulla del mondo fino ad ora.

Dafne Malvasi

Sono Dafne, una napoletana che non ama il caffè ma ha una venerazione per la mozzarella di bufala.
Leggo, ascolto, scrivo e racconto storie di donne: le loro parole e le loro vite come forma di (r)esistenza. Amo la poesia e i sud del mondo. E tutto ciò che non conosco e mi sorprende con una felicità inattesa.

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