Gaza, 10mila bambini uccisi in 100 giorni

Scritto da in data Gennaio 12, 2024

Più di 10mila bambini e bambine sono stati uccisi dagli attacchi aerei e dalle operazioni di terra israeliane nella Striscia in quasi 100 giorni di violenza, secondo il ministero della Salute di Gaza, e migliaia sono dispersi, presumibilmente sepolti sotto le macerie. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro.

“Domenica 14 gennaio segnerà la triste pietra miliare di 100 giorni di guerra durante i quali, secondo gli ultimi dati de ministero della Sanità di Gaza, più di 10mila degli 1,1 milioni di bambini e bambine di Gaza – ovvero l’1% della popolazione infantile totale – sono stati uccisi.

Nel rapporto del ministero della Salute di Gaza del 9 gennaio 2024, si legge che “più di 10mila” bambini e bambine sono stati uccisi dal 7 ottobre.

Vite

I minori rappresentano oltre il 40% delle persone uccise a Gaza dall’inizio dell’attacco contro Israele il 7 ottobre e dall’escalation di violenza nei Territori palestinesi occupati.

“I bambini e le bambine di Gaza sopravvissuti alla violenza stanno sopportando orrori indicibili, tra cui ferite mortali, ustioni, malattie, cure mediche inadeguate e la perdita dei genitori e di altre persone care”, dice ancora Save the Children.

“Sono stati costretti a fuggire dalla violenza, spesso ripetutamente, senza un posto sicuro dove andare, e ad affrontare il terrore di un futuro incerto. Circa 1.000 bambini a Gaza hanno perso una o entrambe le gambe, molti le hanno avute amputate senza anestesia e avranno bisogno di cure mediche per tutta la vita”.

“La guerra ci ha colpito così duramente. Abbiamo dovuto lasciare le nostre case e non potevamo fare nulla. Durante la guerra abbiamo imparato molte cose, per esempio quanto sia importante risparmiare acqua. Spero che la guerra finisca e che potremo vivere in pace e sicurezza”, racconta Lana*, una ragazzina di 11 anni a Rafah, nel sud di Gaza.

I numeri

Save the Children afferma che nei 100 giorni di violenza iniziati il 7 ottobre è stato segnalato un numero record di gravi violazioni contro i bambini e le bambine, tra cui:

  • 370 scuole danneggiate o distrutte a Gaza
  • 94 ospedali e strutture sanitarie attaccati a Gaza
  • più di 1.000 bambini e bambine palestinesi hanno perso una o entrambe le gambe
  • a circa 1,1 milioni di bambini e bambine – l’intera popolazione infantile di Gaza – è stato negato l’accesso a un’adeguata assistenza umanitaria
  • rapimenti di bambini in Israele e 33 bambini israeliani uccisi

Gravi violazioni

“Per ogni giorno trascorso senza un cessate il fuoco definitivo, sono stati uccisi in media 100 bambini. Non potrà mai esserci alcuna giustificazione per la loro uccisione. La situazione a Gaza è orrenda e rappresenta una piaga per tutta l’umanità. Per quasi 100 giorni, i più piccoli hanno pagato il prezzo di un conflitto a cui non hanno preso parte. Sono terrorizzati, feriti, mutilati, sfollati. L’1% della popolazione infantile di Gaza è già stata uccisa dai bombardamenti e dalle operazioni di terra israeliane. Altri rischiano di essere uccisi dalla fame e dalle malattie, mentre la carestia è sempre più vicina. Il danno mentale inflitto e la totale devastazione delle infrastrutture, tra cui case, scuole e ospedali, hanno decimato il futuro dei minori sopravvissuti”, dice Jason Lee, direttore di Save the Children per i Territori Palestinesi Occupati.

“Nonostante il numero record di bambini e bambine uccisi e mutilati, la comunità internazionale continua a non agire. Ogni grave violazione commessa contro i bambini è inaccettabile. Negli ultimi tre mesi, i minori di Gaza hanno dovuto affrontare ogni giorno gravi violazioni, e ad oggi non ci sono ancora le condizioni per fornire loro l’assistenza umanitaria di cui hanno bisogno. Tutte le parti devono concordare ora un cessate il fuoco definitivo”.

L’Organizzazione chiede un cessate il fuoco definitivo per salvare e proteggere la vita dei bambini a Gaza e invita il governo israeliano a consentire il flusso illimitato di aiuti e la ripresa dell’ingresso di beni commerciali nella Striscia per evitare che i minori perdano la vita e debbano lottare contro, fame e malattie.

Save the Children fornisce servizi essenziali e sostegno ai bambini palestinesi dal 1953. Il team dell’Organizzazione nei Territori palestinesi occupati lavora 24 ore su 24, predisponendo aiuti vitali per sostenere le persone bisognose e per trovare un modo per far arrivare assistenza a Gaza.

In copertina Flickr | Joe Brusky Save the Children of Gaza

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