Il tappeto magico

Scritto da in data Luglio 7, 2021

La tecnologia dei sensori applicata a un tappeto intelligente. Tanto “smart” – grazie alla AI, intelligenza artificiale – da sembrare quasi magico.

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Il corpo che parla

Vi è mai capitato di vedervi ripresi da una telecamera mentre, per esempio, passeggiate all’interno di un negozio o di un locale? E soprattutto di non riconoscere nell’immediato la vostra stessa immagine?
In quei momenti scopriamo molto sul nostro modo di muoverci. Camminiamo ingobbiti, trasciniamo le gambe o sfoggiamo l’impareggiabile eleganza di un orango che ciondola le braccia a ogni passo. Tutte verità agghiaccianti ma che, al di là di porci di fronte a quanto siamo lontani da un corretto e dignitoso portamento, dicono di noi e della nostra salute ben più di quanto ci aspettiamo.
Del resto, proprio nella postura e nel modo di muoversi il nostro corpo compensa situazioni di disagio di cui spesso neanche ci accorgiamo.
Il nostro corpo, in poche parole, parla.

Il tappeto intelligente registra i movimenti

Monitorare i movimenti, dunque, è importante proprio per capire il nostro stato di salute ed è determinante in caso di riabilitazione. In genere tale monitoraggio avviene visivamente, spesso con l’ausilio di videocamere che riprendono e registrano i movimenti, per poi poterli studiare e correggere.
Al Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston hanno ideato però un nuovo metodo, decisamente più discreto e per nulla invasivo. Hanno inventato uno smart carpet ovvero un tappeto intelligente.

Lo hanno pensato mettendo insieme:

Queste sono servite in realtà solo per addestrare il sistema a riconoscere la correlazione tra certi dati rilevati dai sensori posti sul tappeto – che convertono la pressione della persona in un segnale elettrico – e le immagini del corpo in movimento durante determinate attività fisiche. In pratica, le registrazioni video hanno contribuito a creare quello che viene definito il “set di dati” che è necessario all’apprendimento del sistema.
Quest’ultimo, grazie alle informazioni ricevute, è in grado di dedurre la posa o il movimento di un soggetto posto sul tappeto, ricreando poi sullo schermo un’immagine in 3D della persona e dei suoi gesti.

Il sistema dunque impara ad abbinare una data pressione rilevata dai sensori tattili con uno specifico movimento – camminata, corsa, squat, flessioni etc. – oppure con una posa come lo stare fermi in piedi, sdraiati, seduti etc.
Il margine di errore è stato calcolato essere inferiore ai 10 centimetri, per una precisione nell’indovinare i movimenti pari al 97%.

Gli scienziati per il loro esperimento hanno utilizzato più di 9.000 sensori posti su un tappato di circa sei metri quadrati. Ma si tratta comunque di un modello scalabile e con un costo abbastanza contenuto, se si pensa che realizzarne uno come quello testato dai ricercatori americani richiede appena 100 dollari circa.

Le applicazioni: dall’assistenza allo sport

Che siate leggiadri come ballerini o pesanti come giocatori di football non fa alcuna differenza. Il tappeto intelligente riuscirà a percepire la pressione del vostro corpo e, grazie ad algoritmi di autoapprendimento, a capire esattamente quale sia il movimento che state compiendo.
Ma c’è di più, perché il tappeto riesce a capire anche se si è caduti o se si è in una posizione rischiosa. Capacità che lo rendono ideale quindi per applicazioni nell’assistenza sanitaria, oppure in quella a bambini molto piccoli, ad anziani o a persone fragili che necessitano di una vigilanza continua. Anche perché le funzionalità del tappeto possono essere sfruttate persino durante il riposo, per tenere sempre sotto controllo la postura.
Gli scienziati però sanno anche divertirsi e il tappeto intelligente potrebbe trovare applicazione persino nei giochi. Oppure per realizzare sessioni di allenamento sportivo estremamente personalizzate.

Intanto gli studi proseguono. Si stanno migliorando le capacità metriche del tappeto intelligente rendendolo in grado di monitorare contemporaneamente più soggetti e di identificare, attraverso i settori, anche altri parametri.
Un domani si potrà salire sul tappeto e questo ci dirà subito quanto siamo alti e persino – ahinoi – quanto pesiamo…

Musica: “Notti D’Oriente” – Daniele Viri (soundtrack “Aladdin” – Walt Disney Music)
Foto di copertina: Pezibear – Pixabay

 

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