Mali: i militari arrestano il presidente, il primo ministro e il ministro della Difesa

Scritto da in data Maggio 25, 2021

di Arianna Massimi.

Il presidente Bah Ndaw, il primo ministro Moctar Ouane e il ministro della Difesa Souleymane Doucoure sono stati arrestati da un gruppo di soldati e portati in una base militare a Kati, vicino la capitale Bamako, in Mali. L’arresto è avvenuto poche ore dopo la decisione di escludere dal rimpasto di governo due leader del colpo di Stato avvenuto in agosto, l’ex ministro della Difesa Sadio Camara e l’ex ministro della Sicurezza, il colonnello Modibo Kone.

Ndaw, un colonnello in pensione, e Ouane avevano prestato giuramento in settembre, dopo che il presidente Ibrahim Boubacar Keita era stato rovesciato dai militari il mese precedente. La giunta militare responsabile del colpo di Stato − sotto la crescente pressione della comunità internazionale − aveva accettato di consegnare il potere a un governo di transizione che avrebbe portato il paese verso nuove elezioni entro 18 mesi.

Secondo AP, questi sviluppi hanno sollevato nuove e crescenti preoccupazioni sulla possibilità che il governo di transizione possa liberamente organizzare elezioni democratiche che si dovrebbero tenere entro il prossimo febbraio in Mali, dove l’ONU spende 1,2 miliardi di dollari all’anno per portare avanti la missione di pace.

Nonostante il gruppo di militari maliani − definiti ammunitati da AP − non abbia ancora fatto nessuna dichiarazione ufficiale, il tentativo di nuovo colpo di Stato ha già raccolto numerose condanne internazionali. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha espresso su Twitter una profonda preoccupazione per la notizia della detenzione delle autorità del nuovo governo e ha chiesto il loro immediato rilascio.

L’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell Fontelles, ha chiesto l’immediato rilascio del presidente e del primo ministro, affermando che verranno adottate sanzioni contro chiunque ostacoli la transizione.

In una dichiarazione congiunta, il comitato locale di controllo della transizione (ECOWAS, Unione Africana e MINUSMA) con i membri della comunità internazionale − tra cui Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Unione Europea − hanno condannato fermamente il tentativo di colpo di Stato, esigendo il rilascio immediato dei leader arrestati e confermando il loro sostegno alle autorità di transizione, sottolineando come la situazione attuale «comporta il rischio d’indebolire la mobilitazione della comunità internazionale a favore del Mali». È inoltre, confermata la visita di domani di una delegazione dell’ECOWAS, estendendo l’invito a tutte le parti interessate a una «ripresa immediata del corso normale della transizione».

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