Verso Rafah per il cessate il fuoco

Scritto da in data Marzo 5, 2024

Rappresentanti di Ong e associazioni, giornalisti e parlamentari sono giunti al Cairo e sono in arrivo al valico di Rafah per chiedere la tregua subito. È la Carovana per Gaza, per dire ancora una volta che un cessate il fuoco immediato nella Striscia è vitale.

Su Radio Bullets la testimonianza di Walter Massa, presidente nazionale Arci.

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La testimonianza

“Veniamo da due giorni di incontri molto intensi con associazioni e organizzazioni palestinesi operanti sul campo”, racconta Massa, ” e con chi sta operando sia in Egitto che a Gaza. Abbiamo anche avuto un giro di incontri con le agenzie delle Nazioni Unite che operano direttamente sul terreno”.

Per il presidente dell’Arci “il dato più comune che emerge da tutti questi incontri è il bisogno immediato di cessare le ostilità militari”. Il cessate il fuoco e la fine dei bombardamenti da parte delle forze militari israeliane. “Per poter permettere innanzitutto un vero e proprio intervento umanitario, visto che la situazione è oggettivamente al collasso”.

Dal valico di Rafah “prima del 7 ottobre entravano ogni giorno oltre 500 tir pieni di aiuti. In questo momento la media è di circa 100“.

Morire di fame

Una situazione disperata, come testimonia il fatto, confermato ancora una volta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che a Gaza “non si muore più solo per i bombardamenti e per le ostilità militari: oggi si muore per malnutrizione, si muore per epidemie e si muore per l’impossibilità a curarsi con adeguate strutture e strumenti sanitari”.

E si muore di fame. Bambini e bambine hanno cominciato a morire in questo modo.

Gli aiuti

Alla luce della catastrofe umanitaria in corso nella Sctriscia e dell’avanzata israeliana proprio su Rafah, che oggi è l’ultimo rifugio per oltre 1,5 milioni di civili palestinesi, le organizzazioni umanitarie International Rescue Committee, Norwegian Refugee Council, CARE International, Plan International, Mercy Corps, Oxfam, Save the Children esprimono profonda preoccupazione per l’attuale e potenziale sospensione futura dei finanziamenti per l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA).

In copertina La Carovana per Gaza, con ARCI e altre ong

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