Senegal: nuove manifestazioni per Sonko

Scritto da in data Agosto 25, 2023

Dovevano essere sabato scorso, il 19 agosto, in sette città diverse del Senegal, le manifestazioni a sostegno di Ousmane Sonko, leader del partito politico Pastef, in sciopero della fame dal 31 luglio e attualmente ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Dakar.
Le manifestazioni, organizzate da diverse forze politiche senegalesi riunite nella campagna Le Chemin de la Libération o Yoonu Péexte, sono state interdette arbitrariamente dal presidente Macky Sall e per questo sono state organizzate nuovamente per il 26 e 27 agosto 2023.

Obiettivo delle manifestazioni: “La fine delle detenzioni arbitrarie e la liberazione di tutti i detenuti politici”, che, secondo gli organizzatori sono 1.062, tra cui Ousmane Sonko. Di fronte agli ostacoli imposti dall’attuale presidente in carica alle manifestazioni pacifiche, l’unica risposta adeguata, secondo Le Chemin de la Libération, è “mantenere una ferma mobilitazione, restare determinati e dimostrare ai democratici di tutto il mondo che è proprio Macky Sall a creare il caos minando i principi fondamentali diritti e libertà pubbliche”. 

I 19 dipartimenti coinvolti nelle manifestazioni pacifiche, i cui prefetti sono già stati avvisati, sono Thiès, Pikine, Guédiawaye, Bignona, Diourbel, Sédhiou, Dakar, Koungheul, Linguère, Kolda, Saint-Louis, Louga, Tivaouane, Kébémer, Ziguinchor, Rufisque, Goudomp, Dagana, Foundiougne.
Ma anche il resto del mondo si mobilita, grazie alle migliaia di persone della diaspora senegalese. Sempre il 26 agosto, si terrà una manifestazione a Bologna, con partenza ore 18.00 da Piazza Nettuno, per denunciare le violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo senegalese e per porre l’attenzione sulle preoccupazioni in corso in Niger. Nello stesso weekend, sono state organizzate manifestazioni anche in Francia, Stati Uniti, Svizzera.
Nei mesi passati, manifestazioni in tutto il mondo, come a Washington, Parigi, Montreal, sono state organizzate da cittadini senegalesi vicini al partito Pastef – Les Patriotes.

La campagna Le Chemin de la Libération

Le Chemin de la libération, la strada della liberazione in italiano, “è un’iniziativa che è stata presa dalla società civile senegalese, composta da varie forze civile e dai partiti politici, tra cui il partito Pastef”, come dichiara Khadim Wade, vice coordinatore dei giovani Pastef in Italia. La campagna Le Chemin de la Libération o Yoonu Péexte è stata lanciata ufficialmente il 16 agsoto dalle forze attive composte da F24 – la piattaforma che riunisce partiti politici e società civile dell’opposizione – e FRAPP France dégagés – Front pour une Révolution Anti-impérialiste Populaire et Panafricain – è stata lanciata ufficialmente il 16 agosto .

L’obiettivo è unire gli sforzi per aprire la strada ad un futuro in cui giustizia, libertà e dignità prevarranno per tutti i senegalesi, chiedendo contestualmente il rilascio dei 1.062 politici detenuti arbitrariamente, compreso Ousmane Sonko, presidente del disciolto partito Pastef – Les Patriotes.

Secondo i membri di Le Chemin de la Libération, da più di un decennio il Senegal è ostaggio di un regime che si fa beffe dei diritti fondamentali dei suoi cittadini, firma contratti unilaterali per lo sfruttamento delle risorse naturali, limita la libertà e reprime tutte le voci dissidenti attraverso arresti arbitrari e atti di tortura. Per questo Le Chemin ha dichiarato: “Come organizzazioni della società civile, movimenti cittadini e partiti politici, così come famiglie delle vittime della sanguinosa repressione e prigionieri politici, abbiamo preso la decisione di unirci mano nella mano, con il pieno sostegno del popolo, per percorrere insieme i ripidi sentieri della liberazione. Perché il cammino verso la giustizia e la libertà è lastricato dalla nostra comune determinazione”.

Il movimento Le Chemin de la Libération o Yoonu Péexte intende unire i propri sforzi per infondere nuova vita al popolo senegalese: “Sensibilizzazione delle popolazioni all’alto costo della vita, derivante dal fallimento politiche del Macky Sall. Il rilascio quanto prima possibile e incondizionato del presidente Ousmane Sonko, leader dell’opposizione senegalese, nonché degli altri 1.062 detenuti non politici ingiustamente detenuti in diverse carceri del Senegal. Alcuni di loro, in sciopero della fame, rischiano di morire. La nostra ferma richiesta è che si ponga fine ai casi di tortura e di trattamenti inumani e degradanti commessi contro i cittadini senegalesi dal regime di Macky Sall, che utilizza le nostre forze di difesa insieme a delinquenti armati. Consentire indagini trasparenti sugli omicidi di cittadini e consegnare i responsabili alla giustizia”.
Le Chemin de la Libération o Yoonu Péexte servirà anche come grido di protesta contro lo scioglimento arbitrario del partito PASTEF.

Ph credits: Pastef Italie

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