Si scava tra le macerie di Beirut forse un sopravvissuto

Scritto da in data Settembre 3, 2020

Potrebbe essere un segnale falsato, oppure qualcosa che molti definirebbero un miracolo. In ogni caso se fosse vero, sarebbe qualcosa d’incredibile. Anche se non impossibile. Sono comunque ore convulse: la squadra di soccorso cilena sta scavando tra le macerie di un palazzo nell’aerea di Mar Mikhael, a Beirut. Un mese dopo l’esplosione che ha devastato la capitale, un cane di salvataggio ha indicato che potrebbe esserci un possibile sopravvissuto sotto le macerie.

“Le squadre di soccorso hanno avvertito un movimento sotto le macerie nell’area di Mar Mikhael e hanno chiesto alle persone di rimanere in silenzio per determinare la fonte del movimento”, riferisce l’Agenzia di stampa nazionale. Il condizionale resta d’obbligo, eppure l’aria si riempie di speranza in un paese che ha bisogno di buone notizie.

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Ieri, mentre la squadra cilena stava camminando nella zona di Mar Mikhael-Gemmayze, un cane da fiuto ha avvertito la presenza di una o due persone sotto le macerie.
“Potrebbero esserci dei sopravvissuti”, ha scritto l’AFP citando il governatore di Beirut, Marwan Abboud, che avrebbe anche spiegato che gli scanner avevano rilevato una pulsazione. “Speriamo che qualcuno ne uscirà vivo”, ha aggiunto Abboud. “È probabile che ci sia una persona [che] è ancora viva sotto le macerie”, ha riferito in un tweet il notiziario Libanese di MTV. Michel al-Mur, dei vigili del fuoco di Beirut, ha anche detto che un impulso è stato rilevato a circa due metri sotto le macerie.
“Una persona, secondo la telecamera (termica), ha ancora il battito cardiaco”, ha affermato Mur. L’esplosione nel porto di Beirut del 4 agosto scorso, esattamente un mese fa, ha provocato 191 morti e almeno 6.500 feriti, cinquantamila edifici danneggiati, trecentomila sfollati e 7 persone ancora disperse.

Beirut, una città ferita

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