La parete che emette energia

Scritto da in data Aprile 24, 2019

 

Un’azienda friulana ha presentato in anteprima al Salone del Mobile 2019 di Milano un ingegnoso sistema per sfruttare l’energia elettrica negli spazi abitativi. Grazie ad appositi pannelli e a particolari lampade wireless e accessori, fare luce e ricaricare i dispositivi elettronici sarà facile e divertente, e si potrà avere davvero illuminazione ed energia su misura.
Raffaella Quadri per Radio Bullets. Musiche di Walter Sguazzin.

Avere la luce ovunque serva. È questo il motto che ha portato un’azienda italiana a sviluppare un nuovo concetto di diffusione dell’energia negli ambienti.
Un’invenzione nuovissima, che ha ottenuto il brevetto ed è stata presentata in anteprima a Milano in occasione di Euroluce al Salone del Mobile 2019 (9-14 aprile).
A progettarla è Lym, società friulana con sede a Sacile, in provincia di Pordenone.

Immaginate di avere una o più pareti nella vostra abitazione su cui è possibile applicare dei punti luce solo quando vi servono o ricaricare un qualsiasi dispositivo elettronico wireless.
Ebbene, è proprio questa l’idea alla base di “A-System” ovvero Adaptive system.

Il sistema è composto da appositi corpi illuminanti wireless e da speciali pannelli – chiamati Ether – che sono integrati in una comune struttura in cartongesso e hanno al proprio interno una griglia ferromagnetica.
Una volta fissati alla parete i pannelli Ether vengono collegati alla rete elettrica e possono essere gestiti con i classici interruttori o con i sistemi di domotica. Al loro interno sono collocate anche le fonti energetiche, ovvero una serie di punti di alimentazione che restano poi invisibili e integrati nel muro.
In fase di installazione si dovrà decidere dove posizionare i vari punti di alimentazione che possono erogare una potenza massima di 15 W e che saranno diffusi su pareti e soffitti in base alle necessità. Queste zone di alimentazione elettrica sono riconoscibili da un piccolo indicatore luminoso che è l’unico elemento visibile all’esterno e che serve per indicare in quale esatta collocazione della parete sarà necessario applicare la lampada o il dispositivo wireless per essere ricaricati.

Le lampade wireless che Lym propone, di diverse forme e dimensioni, sono dotate di un fondo magnetico grazie al quale possono essere spostate da un punto all’altro, senza bisogno di collegamenti elettrici o di lavori strutturali ulteriori. Sempre grazie alla griglia magnetica del pannello Ether, possono anche essere spostate in un qualsiasi zona della parete, illuminando proprio dove serve. Dunque mentre la parte elettronica del pannello alimenta i dispositivi senza fili, l’anima ferromegnetica dello stesso supporta qualsiasi oggetto magnetico.
Oltre alle lampade è possibile anche impiegare applique o accessori che hanno la funzione di decorare e di fare a porta dispositivi: una sorta di mini scaffali su cui collocare, per esempio, lo smartphone in modo che restando a contatto con la parete effettui la ricarica wireless.
Ma vi si possono utilizzare anche una serie di altri dispositivi, dai termostati intelligenti agli altoparlanti fino alle videocamere wireless, l’importante che abbiano un sistema di ricarica senza fili.

In sostanza Adaptive system, come suggerisce il suo stesso nome, si adatta alle esigenze di chi lo utilizza rendendo la distribuzione dei punti luce e della ricarica energetica modificabili in base alle necessità del momento.
Niente più cavi, alimentatori o caricatori sparsi per casa, quindi, e soprattutto luce solo dove e quando serve.

Questa settimana, sempre su Radio Bullets, Barbara Schiavulli con le sue Parole scompigliate ci conduce in “Un viaggio a bordo dell’immaginazione”,
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E ancora continua il viaggio in Tanzania di Eleonora Viganò con la rubrica Vieni via con me.
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