11 settembre 2019 – notiziario
Scritto da Radio Bullets in data Settembre 11, 2019
Zimbabwe: arriva oggi ad Harare la salma di Mugabe / Ruanda: il governo accoglierà fino a 30mila migranti detenuti in Libia / Camerun: il presidente Biya annuncia il dialogo nazionale con i separatisti anglofoni / Norvegia: municipali, i Verdi raddoppiano i consensi nelle elezioni più partecipate del secolo (in foto) / Portogallo: vietare la corrida è incostituzionale / Polonia, Greenpeace contro il carbone, nave degli attivisti assaltata dalla polizia /Irlanda: nuovi scontri a Derry.
Questo e molto altro nel web notiziario di Radio Bullets, un podcast di notizie dal mondo oggi a cura di Paola Mirenda. Musiche di Walter Sguazzin.
credit photo: www.mdg.no
Norvegia
I Verdi segnano un grande risultato alle elezioni locali che si sono svolte lunedì. A livello nazionale hanno ottenuto il 6,7 per cento (contro il 3,2 per cento delle ultime legislative, nel 2017) ma in alcune città hanno raggiunto risultati a due cifre, come nella capitale Oslo, dove hanno ottenuto il 15,2 per cento, o nel comune più a nord est del Paese, dove hanno il 22,4 per cento.
I quattro partiti al governo hanno invece visto diminuire i loro consensi: Il partito conservatore dell’attuale premier Erna Solberg scende al 20 per cento, i populisti di destra del Fremskrittspartiet, hanno ottenuto l’8,3% in meno. Non è andata meglio a sinistra, dove i socialisti hanno perso diversi punti percentuali a livello nazionale, restando comunque la più grande forza del Paese. Meglio invece per la sinistra radicale, che raddoppia i suoi consensi, arrivando al al 3,8, con punte anche del 17 per cento in alcune località. Alta l’affluenza, la più alta dal 1991: oltre il 65 per cento.
Polonia
La guardia costiera irrompe a bordo della nave di Greenpeace che protestava davanti al porto di Danzica e arresta il capitano della nave e uno degli attivisti a bordo.
Il video girato a bordo
Greenpeace denuncia l’assalto, avvenuto da parte di uomini mascherati con mitragliatrici, che hanno minacciato, rotto gli oblò per penetrare nella cabina di comando. La polizia giustifica l’azione in virtù della mancata risposta da parte del capitano alle richieste di poter salire a bordo: la nave, tuttavia, non sarà sequestrata. La nave bloccava da lunedì l’ingresso dei terminal per impedire lo scarico del carbone in provenienza dal Mozambico, nell’ambito della campagna degli ambientalisti polacchi contro l’inquinamento ambientale.
Il governo conservatore nazionale a Varsavia sta pianificando una graduale riduzione della dipendenza da carbone per uso energetico dall’80 al 60 percento attuale entro il 2030. La Polonia e l’Ungheria hanno respinto una proposta dell’Unione europea per ridurre le emissioni di gas serra allo zero percento entro il 2050, affermando che questo obiettivo è incompatibile con lo sviluppo delle loro economie.
Ruanda
Il Ruanda ha firmato ieri – dopo gli annunci dei giorni scorsi – un protocollo d’intesa con l’Unione africana e con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati per accogliere temporaneamente rifugiati e richiedenti asilo africani che sono bloccati (e detenuti) in Libia nel loro tentativo di raggiungere l’Europa. In una conferenza stampa che si è tenuta nella sede dell’Unione africana ad Addis Abeba, la rappresentante del Ruanda presso l’istituzione panafricana ha detto che nelle prossime settimane saranno trasferite nel Paese 500 persone, per lo più originarie del Corno d’Africa. Il trasferimento avverrà su base volontaria. I migranti saranno detenuti in un centro di transito – già utilizzato per i rifugiati del Burundi -. per essere poi ricondotti al Paese di origine (il comunicato stampa parla, anche qui, di “base volontaria”) oppure ricollocati in altri Paesi. Chi ne ha i requisiti potrà invece essere accolto in Ruanda. Il governo ha inoltre spiegato che potrà accogliere fino a 30mila migranti, ma solo in gruppi di 500 per volta. A occuparsi dei voli saranno le autorità libiche in coordinamento con quelle del Ruanda, mentre l’Alto commissariato per i rifugiati provvederà alle spese dell’assistenza umanitaria.
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