21 giugno 2019 – notiziario
Scritto da Radio Bullets in data Giugno 21, 2019
Mauritania: domani al voto, ma il presidente uscente non esclude di ricandidarsi tra 5 anni / Malawi, ancora scontri tra oppositori e polizia / Sudafrica, il discorso alla nazione di Ramaphosa / Mediterraneo, basta morti (in foto) / Belgio, insediato il parlamento della regione Bruxelles, per la prima volta l’estrema destra sui banchi / Spagna, Puigdemont non può essere eurodeputato.
Questo e molto altro nel web notiziario di Radio Bullets, un podcast di notizie dal mondo oggi a cura di Paola Mirenda. Musiche di Walter Sguazzin.
Francia
Uno studio del Consiglio di analisi economica, organismo di indirizzo della politica del primo ministro, indica nella liberalizzazione della cannabis una strategia utile a ridurre la criminalità e favorire l’ingresso di denaro nelle casse dello Stato. Pubblicato ieri ma presentato al governo all’inizio del mese, lo studio sottolinea come il sistema di proibizione sia stato un fallimento: la vendita legale di cannabis, a un prezzo 9 euro il grammo, porterebbe a circa 2 miliardi di euro di tasse supplementari, con la creazione di migliaia di posti di lavoro, stimati tra i 27.500 e i 57mila. Con il denaro, dice ancora lo studio, si potrebbero finanziare progetti nelle zone urbane sensibili.
Mercoledì era stato il numero due de La Republique en marche, il partito di Macron, a firmare un appello in tal senso sul settimanale Les Observeur, mentre il gruppo Liberté e territoire ha presentato in Parlamento una proposta di legalizzazione. I francesi risultano i maggiori consumatori di cannabis nell’Unione europea.
Sudafrica:
Il tema dell’educazione dei giovani è uno dei venti punti chiave del discorso alla nazione pronunciato ieri dal presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, in un Paese dove la disoccupazione giovanile è al 50 per cento e le differenza sociali e salariali continuano a essere un problema irrisolto. Dunque l’economia come priorità, ha detto Ramaphosa, ma anche scuola e sanità, coesione sociale, etica. Se il capo di Stato ha esordito dicendo che questo non è il tempo delle parole ma dei fatti, i suoi avversari gli hanno rimproverato di aver fatto un discorso vuoto, pieno di belle cose sulla carta ma di nessuna strategia su come realizzarle. I 5 obiettivi che Ramaphosa si è posto entro il 2030 sono quelli di una economia che deve crescere a un ritmo più rapido della popolazione, dell’eliminazione della fame, e ancora la creazione di due milioni di posti di lavoro per i giovani, miglioramento della scuola, il crimine dimezzato.
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