24 maggio 2019 – notiziario

Scritto da in data Maggio 24, 2019

Repubblica Centrafricana, tre giorni di lutto dopo il massacro / Congo Brazzaville, cooperazione militare con la Russia / Uganda, punito chi dà soldi ai bambini di strada / Clima, oggi secondo sciopero globale (in foto) / Germania, il giovane youtuber contro la Cdu / La Francia riconosce di aver costretto la Polinesia a subìre i test nucleari.

Questo e molto altro nel web notiziario di Radio Bullets, un podcast di notizie dal mondo oggi a cura di Paola Mirenda. Musiche di Walter Sguazzin.

 

Approfondimenti: 

Elezioni europee, il governo britannico potrebbe finire sotto processo per i problemi che si sono verificati ieri al momento del voto, in particolare per quel che riguarda i cittadini europei residenti in Gran Bretagna che avevano chiesto, come previsto dalle normative comunitarie, di poter votare nel Regno unito. Molti cittadini hanno denunciato di essere stati cancellati dalle liste elettorali senza preavviso, o di non essere proprio stati inseriti per errori materiali. Secondo un avvocato specializzato in diritto comunitario, si potrebbe ipotizzare una violazione dell’articolo 20 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che stabilisce il diritto di ogni cittadino comunitario di votare alle stesse condizioni dei cittadini residenti. Il Guardian ha chiesto ai suoi lettori che si sono trovati in questa situazione di raccontare la propria esperienze, raccogliendo oltre 500 testimonianze.

 

Si avvia verso i sette milioni di visualizzazioni il video con cui il giovane youtuber Rezo accusa la Cdu tedesca (ma anche l’Spd) di aver sbagliato tutto sui temi principali: ambiente, società, guerre, ricerca, libertà.

Il video nasce come un invito rivolto ai suoi coetanei a votare per le elezioni europee (“altrimenti i pensionati decidono del tuo futuro e non è bello”) e diventa un lungo elenco dei motivi per cui gli attuali politici non valgono nulla. Ieri la Cdu gli ha replicato con un tweet del segretario generale Paul Ziemiak : “Vieni, parliamone a voce” e un lungo comunicato in cui il partito di Angela Merkel ammette di non aver fatto poi le cose così bene e che molte delle critiche del ragazzo – che su youtube ha un milione e mezzo di fan – sono legittime.


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