Rifare il seno? Si va in Venezuela

Scritto da in data Dicembre 29, 2018

Vuoi rifarti il seno? Il gluteo? Tirare su le braccia? Liposuzione? Vai in Venzuela, patria – anzi – fabbrica delle regine di bellezza, dove il culto dell’apparire resiste nonostante la crisi economica. Se vi dico Maracaibo, che canzone iniziate a cantare?
A cura di Stefania Cingia su Radio Bullets

Secondo alcuni, le venezuelane “hanno un chip nella testa che fa loro credere di essere bellissime e di poter essere le future regine di bellezza”. Un’altra signora, invece, pensa che “le venezuelane che non si rifanno il seno o non si sottopongono ad altra operazione di chirurgia estetica, forse non sono venezuelane”. Chi lo dice è María Isabela Moreno, giornalista venezuelana residente in Spagna che nel 2017 è tornata in patria per sottoporsi a un intervento di bypass gastrico. María è solo una delle tantissime donne venezuelane espatriate che tornano nel proprio paese per usufruire di interventi di chirurgia estetica a basso costo.

Ma tra le clienti non ci sono solo loro: ci sono anche le venezuelane che risiedono in Venezuela e donne che vengono da altri paesi. Leggendo un articolo di BBC Mundo mi imbatto nel nome di una ragazza di Panama di 25 anni che ha organizzato un viaggio lampo di 7 giorni a Maracaibo per sottoporsi a liposcultura di spalle, addome, cosce, doppio mento e braccia. Sì, un sacco di roba, a 25 anni poi. Pensavo fosse un nome falso, ma poi per curiosità ho cercato su Instagram: la ragazza c’è e il risultato della chirurgia, lasciatemelo dire, è molto bello. Le ho mandato un messaggio per vedere se è veramente lei e mi ha risposto che sì, è lei. Non ha voluto dirmi altro, ma sappiate che la foto che vedete in copertina è lei: avreste mai detto che è rifatta e ritoccata in varie parti? Io no.

Facendo una rapida ricerca in Internet, il primo sito che mi esce per la chirurgia plastica in Venezuela è del dottor Madrid-Dupuis, che su Twitter si descrive come “chirurgo ricostruttivo, pseudo poeta, pessimo surfista”. La home page del suo sito è molto zen – per non dire parac… ups!. Recita così, traducendo: “Una persona non deve mai essere valutata dalle apparenze. La bellezza esterna è solo un completamento di quella interna” – e intanto due glutei meravigliosi mi guardano dalla sinistra del sito – “La nostra epoca è contro l’essere umano, volendolo convertire in una massa omogenea che perde la propria identità per dar spazio alla dominazione interessante però pericolosa della MODA” – moda tutto maiuscolo. E intanto anche l’addome scolpito fa il suo ingresso in pagina. Salto qualche riga e il dottor Madrid-Dupuis conclude con “se ha preso la decisione senza pressione, né depressione, allora la chirurgia plastica può aiutare a cambiare una parte del corpo che sente incomoda. Ricordi sempre che la bellezza esterna è solo l’involucro di qualcosa che dentro è veramente speciale”. Paulo Coelho docet mi pare.

Perché il Venezuela? Negli ultimi anni è sempre più comune vedere come fornitori di servizi di alta qualità decidano di offrire gli stessi a un prezzo più basso per attirare più clienti. Il Venezuela si colloca dopo gli Stati Uniti, Messico e Brasile per numero di chirurghi plastici: sono 600 quelli registrati dalla Società Venezuelana di Chirurgia Plastica, ma potrebbero essere più di mille i professionisti del settore. Nel 2014 il paese ha registrato 291.388 interventi, dei quali 84.886 fatti per il seno.

Il paese latino è la nazione con il più alto tasso di interventi di chirurgia estetica nel mondo, con 7,6 interventi ogni 1.000 abitanti. In cifre più concrete, 1 persona su 150 ha ricorso alla chirurgia estetica. Chi ricorre al bisturi sono principalmente le modelle, le attrici e presentatrici tv, segretarie o impiegate, però anche le studentesse e le ragazze più umili fanno qualcosa per vedersi migliori. L’aumento del seno è l’intervento più richiesto, seguito da liposcultura, rinoplastica, riduzione del busto, aumento dei glutei e ringiovanimento facciale.

Tre fattori che portano il Venezuela a crescere in questo settore:

  • Il costo: l’intervento al seno oscilla dagli 8 ai 15.000 dollari nel resto del mondo, nel paese latino va dai 2.000 ai 3.000 dollari;
  • La fiducia: i chirurghi locali sono conosciuti dalle famiglie di origine: per chi torna perché residente in un paese straniero troverà più sensato andare dove c’è la certezza di un servizio di qualità. Per chi invece non conosce nessuno, i chirurghi venezuelani vantano le tecnologie di ultimo grido, hanno sale operatorie in perfette condizioni sanitarie e stanno attenti ai dettagli: non solo il trasporto o l’alimentazione, ma a volte ci sono pure le guardie di sicurezza. In fin dei conti, siamo sempre in Venezuela;
  • La qualità, appunto: secondo la ricerca della BBC, i chirurghi plastici venezuelani sono i migliori del continente.

E poi ci sono le donne venezuelane, che nello standard latino, sono molto belle e mostrano questa bellezza con orgoglio. Tredici regine di bellezza tra Miss Mondo e Miss Universo sono venezuelane e diverse di loro hanno ricorso alla chirurgia estetica (e qui si aprirebbe un altro capitolo sull’industria venezuelana della bellezza, con le sue regole e il suo boss, ma sarà tema per altro approfondimento). Ma le belle venezuelane non sono immuni dalla crisi: sono sempre di più quelle che decidono di emigrare a causa dell’instabilità economica o hanno seguito la famiglia in un paese straniero per crearsi una nuova vita. Ma quel chip nel cervello di cui parlavamo all’inizio e che fa credere loro di essere le più belle del continente latino e destinate a diventare regine di bellezza non le abbandona: le ragazze tentano di rappresentare la nuova patria nei concorsi di bellezza, non dimenticando le proprie origini, ma rivendicando la possibilità di gareggiare con il doppio passaporto.

 

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