26 aprile 2019 – Notiziario
Scritto da Radio Bullets in data Aprile 26, 2019
I titoli di oggi: Venezuela, sei soldati raccontano la loro diserzione; Sudan: nuova imponente manifestazione per una transizione civile; Francia nuova startup che trova qualcuno che manifesta al posto tuo; Afghanistan: secondo le Nazioni Unite, gli americani e i loro alleati hanno ucciso nel 2019 più civili che talebani. E ancora: due sorelle saudite pregano Google e Apple di cancellare un’app che rintraccia per gli uomini le donne che si spostano (in copertina). Questo e molto altro nel webnotiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli e Paola Mirenda. Musiche di Walter Sguazzin
Gli approfondimenti del notiziario:
Venezuela: cresce il numero del personale militare che sta lasciando il Paese per disertare in Brasile e Colombia, rifiutandosi di eseguire gli ordini di reprimere le proteste contro il governo del presidente Maduro. Sei di loro lo hanno raccontato alla Reuters.
Un nuovo rapporto del Cepr (Center for Economic and Policy Research), redatto dagli economisti Mark Weisbrot e Jeffrey Sachs, analizza come le sanzioni economiche imposte al Venezuela abbiano causato danni alla popolazione civile più che al governo.
Afghanistan: l’inviato speciale americano Zalmay Khalizad ha espresso rimpianto per il numero dei civili uccisi dagli americani e dai loro alleati in Afghanistan dicendo che gli Stati Uniti non puntano mai a colpire innocenti e attribuendo le morti a conseguenze non volute. La replica è avvenuta il giorno dopo che le Nazioni Unite in un rapporto hanno detto che le forze afghane e i loro alleati americani hanno ucciso più civili in Afghanistan che talebani o membri del sedicente stato islamico nel primo trimestre del 2019.
Francia, il discorso di Macron nella grande conferenza stampa tenuta davanti a centinaia di giornalisti non ha convinto i francesi, secondo un sondaggio realizzato dal quotidiano Le Figaro. Solo il 30 per cento degli intervistati ha trovato il presidente “convincente”. Scarso anche l’apprezzamento complessivo delle misure annunciate, con il 61 per cento che ritiene che non siano un vero “cambio di passo” e l’80 per cento che pensa che non siano sufficienti per mettere fine al movimento dei “Gilets jaunes”.
Domani c’è una manifestazione politica ma nello stesso giorno si sposa vostro fratello? Vorreste partecipare al corteo del Primo maggio ma proprio quel giorno arriva la zia Maria e dovete stare con lei? La maledetta influenza vi colpisce proprio il giorno delle mobilitazioni studentesche? Niente paura, con 15 euro l’ora potete pagare qualcuno che manifesti al vostro posto, e con una leggera spesa in più, anche dotarlo di un cartello o di una maglietta che esprima al meglio le vostre opinioni. L’idea è di una neo-nata impresa francese, Wistand, che per ora opera solo in Francia, ma che punta a estendere il proprio raggio di azione in tutta Europa. Non si può avere più di un sostituto, non potete cioè pagare per tre manifestanti, ma potete stare certi che il vostro alter ego porti fino in fondo la sua misisone, visto che sarà geolocalizzato ogni trenta secondi.