“Stop al rinnovo automatico dell’accordo con Israele”
Scritto da Radio Bullets in data Aprile 14, 2026
“In considerazione del contesto attuale, il governo ha scelto di interrompere il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione militare con Israele”.
Con queste parole, pronunciate al Vinitaly di Verona, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni segna una svolta nella linea dell’esecutivo italiano.
Dopo anni di appoggio a Tel Aviv e al governo guidato da Benjamin Netanyahu, Giorgia Meloni introduce per la prima volta un limite al memorandum d’intesa sulla collaborazione nel settore della difesa tra i due Paesi.
Fino a ora, pur di fronte alle ripetute violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, la premier si era limitata a criticare episodi specifici, come gli attacchi contro chiese o contro i militari italiani impegnati nella missione Unifil in Libano.
Senza mai mettere in discussione l’accordo.
E nonostante gli appelli sempre più numerosi.
La decisione di sospendere il memorandum è stata formalizzata dal ministro della Difesa Guido Crosetto attraverso una lettera inviata al suo omologo israeliano, Israel Katz.
La scelta sarebbe il risultato di un confronto condiviso tra Meloni, i vicepremier Tajani e Salvini e lo stesso ministro della Difesa.
Secondo fonti israeliane citate da Ynet, la misura non avrebbe effetti concreti.
“Non è un vero accordo di difesa, ma un memorandum d’intesa privo di reale contenuto operativo”, hanno dichiarato.
AOI: “Un passo avanti, ma non basta”

President Meloni meets with Prime Minister Netanyahu of the State of Israel Tel Aviv, 21/10/2023 – The President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, met with the Prime Minister of the State of Israel, Benjamin Netanyahu. (Palazzo Chigi)
AOI (Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale) in una nota “accoglie con favore la decisione del Governo italiano di sospendere il rinnovo automatico del Memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele”.
Si tratta, spiegano, “di un segnale importante e necessario, che va nella direzione del rispetto del diritto umanitario internazionale e del principio di responsabilità degli Stati nel prevenire e non contribuire a gravi violazioni dei diritti umani”.
AOI sottolinea però che questo passo, pur significativo, non è sufficiente.
“Di fronte alla gravità della crisi in corso e alle continue violazioni documentate da organismi internazionali, l’Italia e l’Unione Europea hanno il dovere politico e giuridico di adottare misure più incisive e coerenti”.
AOI rivolge quindi un appello urgente al Governo italiano affinché sostenga in sede europea la sospensione dell’Accordo di Associazione UE–Israele, e chieda formalmente l’attivazione dell’articolo 2 dell’Accordo, che vincola le relazioni tra Unione Europea e Israele al rispetto dei diritti umani e dei principi democratici come elemento essenziale della cooperazione economica e politica.
“Non si può continuare a mantenere relazioni privilegiate con uno Stato mentre persistono gravi violazioni del diritto internazionale. Il rispetto dei diritti umani non può essere un principio negoziabile o applicato a geometria variabile”, dichiara Giovanni Lattanzi, Presidente AOI.
AOI ribadisce la necessità di una linea chiara e coerente da parte dell’Italia e dell’Unione Europea: la pace e la sicurezza non possono essere costruite ignorando la legalità internazionale e la tutela delle popolazioni civili.
A livello nazionale “chiediamo anche l’immediata introduzione di uno strumento normativo, che vieti il commercio con gli insediamenti illegali nelle colonie in Cisgiordania (inclusa Gerusalemme est), come già richiesto dalle associazioni promotrici della campagna Stop al commercio con gli insediamenti illegali e ancor prima dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 2024”.
“Continueremo a sostenere, insieme alle altre organizzazioni della società civile, ogni iniziativa che promuova la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale e l’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni nazionali ed europee” conclude Lattanzi.
Ti potrebbe interessare anche:
- Israele e Palestina: La guerra delle parole
- Trump: l’Iran non avrà mai armi nucleari
- Iran, la guerra entra nella terza settimana
E se credi in un giornalismo indipendente, serio e che racconta il mondo recandosi sul posto, puoi darci una mano cliccando su Sostienici
Autore
Radio Bullets
Opinioni dei Lettori
Continua a leggere
