Gaeta, il jazz diventa maggiorenne

Scritto da in data Luglio 3, 2026

Una rassegna dal tramonto all’alba, dal soft jazz all’elettronica più contaminata

Le note del jazz che si mescolano con il sorgere del sole e il mare, nella cornice storica della città di Gaeta: anche quest’anno il festival musicale Jazz in Gaeta porta musica e cultura dal 9 al 12 luglio nella città costiera, dall’alba al tramonto (o forse sarebbe meglio dire il contrario) grazie alla partecipazione di musiciste e musicisti di fama internazionale.

Il festival, alla XVIII edizione, diventa maggiorenne sulle note, tra gli altri, di Danilo Plessow (MCDE) e di Giorgio Poi, accompagnato da quartetto d’archi.

Ma anche dall’australiana Allysha Joy, che si esibirà sul palco principale della manifestazione, quello dei Giardini dei Bastioni di Carlo V – parte delle antiche mura ed elemento storico-archeologico di altissimo valore simbolico per il Festival.

Il programma

Il programma, fittissimo, vede poi l’alternarsi di alcuni progetti speciali.

Preziosa la presentazione, per l’anteprima nazionale dal vivo, di Jolly Mare dell’album “La Luce dell’Alba” (42 Records).

 

Qui l’artista ha potuto ridare vita all’opera del compositore Piero Umiliani.

Che è noto per aver dato una colonna sonora a film come I soliti ignoti, ma anche di numerosi spaghetti western e polizieschi anni ’70, incluso il notissimo motivo di Svezia inferno e paradiso, sempre con il riferimento raffinato al mondo jazzistico al quale apparteneva.

Vi sono poi le esibizioni in location straordinarie, come Daniele Tittarelli che si esibirà in solo per l’evento “Un sax nella grotta”, nella Grotta del Turco, che deve il suo nome alle incursioni dei saraceni che lì avevano la propria base durante il Medioevo.

Imperdibile anche il concerto all’alba, presso la Batteria la Favorita (bastione cinquecentesco), dove domenica mattina suonerà Pasquale Mirra.

La scena internazionale

Tornando infine alla scena internazionale, non si può non menzionare l’artista già vincitore di un Grammy Award, il sassofonista VENNA.

Ha pubblicato nel 2025 l’album di debutto “MALIK”, con le voci di Jorja Smith, Cari, Leon Thomas, Smino, MIKE e una lunga lista di musicisti, tra cui Rocco Palladino, Elijah Fox, AoD, J Warner, Marco Bernardis, Yussef Dayes.

Il sassofono dell’artista britannico porta così nella città pontina jazz, bossa nova, R&B, soul e rap, mostrando alcune delle infinite sfumature dello strumento.

Il festival è una occasione per poter apprezzare la cittadina sotto il profilo storico e musicale, ovviamente non senza disdegnare, tra un concerto e l’altro una buona tigella da mettere sotto i denti.

Per partecipare, mentre i biglietti sono disponibili sulla piattaforma DICE, con la possibilità di aggiungere il campeggio in uno stadio “vista mare” e nel quale si svolgono gli after show (solo per le anime più temerarie), l’intero programma delle giornate è consultabile sulla pagina del festival.

Ti potrebbe interessare anche:

E se credi in un giornalismo indipendente, serio e che racconta il mondo recandosi sul posto, puoi darci una mano cliccando su Sostienici

Tagged as

Opinioni dei Lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi con * sono obbligatori



[There are no radio stations in the database]