2 luglio 2026 – Notiziario Mondo

Scritto da in data Luglio 2, 2026

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  • Iran: prosegue la partita a scacchi del percorso diplomatico con gli Stati Uniti
  • Gaza: aree a controllo internazionale in cui concentrare i civili, nel piano di Israele
  • Unione Europea: al via il semestre di presidenza irlandese, si discute anche della guerra in Ucraina
  • Stati Uniti: accuse di conflitto d’interessi per Trump sui suoi profitti con criptovalute
  • Venezuela: arrivano i primi aiuti dell’UNICEF per bambini e famiglie colpiti dal sisma
  • Australia: squali monitorati dal cielo con droni e AI

Questo – e non solo – nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Raffaella Quadri

Iran

Continua in Iran il delicato percorso diplomatico seguito al cessate il fuoco. Una vera e propria partita a scacchi.

A Doha proseguono i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, mediati dal Qatar e sostenuti anche dall’Unione Europea.

L’obiettivo è dare attuazione al memorandum d’intesa raggiunto dopo il cessate il fuoco, affrontando i temi più caldi dell’accordo:

  • il programma nucleare
  • lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero
  • la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.

Il rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Golfo, Luigi Di Maio, ha incontrato il primo ministro qatariota Mohammed bin Abdulrahman Al Thani per ribadire il sostegno europeo alla mediazione.

Intanto da Washington, il presidente Donald Trump si è detto ottimista, affermando che il processo di denuclearizzazione dell’Iran “sta procedendo” e sottolineando come il prezzo del petrolio sia oggi inferiore rispetto ai giorni dell’attacco americano contro Teheran.

Sul fronte iraniano, però, resta alta la tensione con Israele.

Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha avvertito che qualsiasi minaccia contro la leadership iraniana riceverà una risposta immediata.
La reazione è seguita alle dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz, secondo cui la nuova Guida Suprema iraniana sarebbe “segnata a morte”.

Intanto Teheran conferma che i funerali dell’ayatollah Ali Khamenei si svolgeranno tra il 4 e il 9 luglio con grandi manifestazioni pubbliche in diverse città del Paese.

Libano

In Libano Israele afferma di aver eliminato un combattente di Hezbollah nel sud del Paese e conferma che manterrà le proprie truppe nelle cosiddette “zone di sicurezza”.

Il presidente libanese Joseph Aoun continua invece a difendere il quadro negoziale promosso da Washington, sostenendo che rappresenti un passaggio necessario per il ritiro israeliano e il ritorno degli sfollati.

Palestina

Nei territori palestinesi proseguono le operazioni israeliane in Cisgiordania.
Nelle ultime ore sono stati arrestati almeno venti palestinesi, tra cui cinque donne e un giornalista.

Intanto emergono nuovi dettagli sul piano israeliano per Gaza, che prevederebbe la creazione di aree controllate nella Striscia nelle quali concentrare la popolazione civile sotto la supervisione internazionale.

Sul fronte umanitario, la Spagna ha accolto altri cento palestinesi, tra cui venti bambini, per consentire loro di ricevere cure mediche.

Siria

In Siria prosegue la fase di transizione politica.

Il presidente ad interim Ahmed al-Sharaa ha nominato gli ultimi settanta membri del nuovo Parlamento transitorio.

La prima seduta dell’assemblea è prevista la prossima settimana.

Afghanistan

Infine, cresce la tensione anche lungo il confine tra Afghanistan e Pakistan.

I Talebani dichiarano di aver colpito obiettivi oltre la frontiera in risposta ai recenti raid pakistani.

Mentre Islamabad promette una risposta severa a eventuali nuove provocazioni.

Libia

In Libia proseguono gli sforzi diplomatici per la stabilizzazione del Paese.

Saddam Haftar, vice comandante dell’Esercito nazionale libico, ha incontrato a Washington il segretario di Stato americano Marco Rubio.

Al centro dei colloqui l’unificazione delle forze armate e il sostegno statunitense a un percorso di pace che possa portare a una Libia unita, stabile e prospera.

Unione Europea

A Dublino si apre ufficialmente il semestre di presidenza irlandese dell’Unione Europea.

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa è intervenuto sul delicato tema dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti.

Pur ribadendo la volontà di mantenere relazioni economiche stabili, il presidente del Consiglio europeo ha ricordato che l’Unione Europea resta un soggetto pienamente sovrano anche sulle proprie politiche fiscali, comprese quelle relative alla digital tax.

Investire in difesa

Da Bruxelles arriva, inoltre, un richiamo degli Stati Uniti agli alleati della NATO.

L’ambasciatore americano Matthew Whitaker invita i Paesi che ancora non hanno raggiunto l’obiettivo del 5% del PIL destinato alla difesa ad accelerare gli investimenti, sottolineando che il presidente Trump si aspetta aumenti in tempi rapidi.

Ucraina

Tra i temi del vertice di Dublino, dove il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontra il primo ministro irlandese Michael Martin e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, figurano il rafforzamento della pressione sulla Russia, il sostegno all’Ucraina e il percorso di adesione di Kiev all’Unione.

Intanto, almeno otto persone sono morte nei raid russi che nella notte hanno colpito la capitale del Paese.

Mentre sul fronte politico interno, emergono indiscrezioni su un possibile ritorno alle urne già in autunno.

Secondo la stampa ucraina, Zelensky avrebbe incontrato l’ex comandante delle forze armate Valerii Zaluzhny, oggi ambasciatore a Londra, che avrebbe confermato l’intenzione di candidarsi alle future elezioni presidenziali qualora la situazione di guerra consentisse lo svolgimento del voto.

Europa e clima

Sempre dall’Europa arriva un nuovo allarme sul clima.

Il servizio europeo Copernicus segnala il raggiungimento di un nuovo record: giugno 2026 è stato il mese con la temperatura media degli oceani più alta mai registrata.
Oltre l’80% delle superfici oceaniche – dichiarano gli esperti – sono state interessate da vaste ondate marine di calore.

Grecia

In Grecia, invece, la cronaca registra un grave episodio di violenza.

A Salonicco ignoti hanno lanciato bombe molotov contro tre abitazioni riconducibili al partito di governo Nuova Democrazia.

Cinque le persone che sono rimaste ferite.
Le autorità stanno indagando sull’episodio, mentre il partito parla apertamente di un attacco terroristico.

Città del Vaticano

Si consuma un nuovo strappo tra il Vaticano e la Fraternità sacerdotale San Pio X.

I lefebvriani hanno ordinato nuovi vescovi senza il mandato pontificio, ripetendo il gesto che nel 1988 portò alla scomunica di monsignor Marcel Lefebvre.

Tra i celebranti figurano anche Alfonso de Galarreta e Bernard Fellay già scomunicati e poi riammessi da Benedetto XVI nel 2009, che ora vanno incontro a una nuova scomunica automatica.

Il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, ha definito l’ordinazione “un atto che rompe l’unità della Chiesa”, pur auspicando che il dialogo con Roma possa riprendere.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti continua il confronto politico sull’immigrazione.

Lo scorso 30 giugno la Corte Suprema aveva respinto il tentativo dell’amministrazione Trump di abolire lo ius soli attraverso un ordine esecutivo, confermando che chi nasce sul territorio americano mantiene il diritto alla cittadinanza.

Il vicepresidente JD Vance ha però assicurato che la battaglia politica non è conclusa.
E Donald Trump, che ha definito lo ius soli “un male per il Paese”, ha invitato il Congresso a intervenire con una legge apposita.

Tuttavia persino nel partito repubblicano le voci sono discordanti. Molti sarebbero i conservatori favorevoli al riconoscimento del diritto di cittadinanza per nascita, come del resto la maggior parte degli americani.

Portare avanti una battaglia per la sua abolizione rischierebbe quindi di complicare la corsa repubblicana alla Casa Bianca del 2028.

I guadagni del tycoon

Sempre Trump torna al centro dell’attenzione anche sul piano finanziario.

Dopo la pubblicazione delle sue dichiarazioni patrimoniali, che evidenziano profitti superiori al miliardo di dollari derivanti soprattutto dalle criptovalute, il presidente ha respinto le accuse di conflitto d’interessi, sostenendo di aver accumulato gran parte della propria ricchezza prima del ritorno alla Casa Bianca.

Gli aiuti militari a Israele

Alla Camera dei rappresentanti prosegue intanto il dibattito sugli aiuti militari a Israele.

Diversi emendamenti presentati da deputati democratici per limitare o subordinare le forniture di armi sono stati dichiarati inammissibili dalla Commissione regolamento.

Mentre resta aperta la discussione su una proposta di riduzione degli aiuti avanzata dal deputato repubblicano Thomas Massie.

Cuba

Da Cuba arrivano segnali di ulteriore irrigidimento nei rapporti con Washington.

Il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez afferma che i colloqui bilaterali non stanno producendo progressi e denuncia nuove pressioni politiche ed economiche da parte dell’amministrazione americana.

Il ministro, inoltre, accusa gli Stati Uniti di cercare di far saltare un dibattito delle Nazioni Unite sull’embargo commerciale in vigore sull’isola dagli anni Sessanta ad opera di Washington.

Venezuela

In Venezuela continua l’emergenza provocata dai devastanti terremoti del 24 giugno.

La Croce Rossa venezuelana ha annunciato un piano di assistenza destinato a durare ventiquattro mesi, con l’obiettivo di raggiungere circa trecentomila persone.

Ogni giorno operano sul terreno circa seicento volontari, affiancati da squadre internazionali.

Sul piano sanitario, medici e infermieri denunciano le gravi difficoltà che sono costretti ad affrontare: stipendi inferiori a un dollaro al mese e gravi carenze di mezzi e attrezzature.

Molte forniture continuano ad arrivare esclusivamente grazie alle donazioni.

Nelle ultime ore, inoltre, è giunto nel Paese un primo carico di quarantasette tonnellate di aiuti dell’UNICEF, destinati soprattutto ai bambini e alle famiglie colpite dal sisma.
L’organizzazione stima che siano circa seicentottantamila i minori che necessitano di assistenza umanitaria.

Nella tragedia il governo venezuelano è costretto anche ad affrontare problemi di sicurezza.
Ha annunciato pene da quattro a otto anni di carcere per chiunque rubi o dirotti gli aiuti destinati alle popolazioni terremotate, dopo le numerose denunce di saccheggi circolate negli ultimi giorni.

Colombia

In Colombia si apre un nuovo fronte politico. Il leader dell’opposizione Iván Cepeda annuncia una campagna di disobbedienza civile contro il presidente eletto Abelardo de la Espriella.

Il problema sarebbe la doppia cittadinanza del presidente, colombiana e statunitense.

Questa condizione, dice Cepeda, sarebbe un palese conflitto d’interessi con la sovranità nazionale, rendendo quindi la posizione del presidente incompatibile con la guida del Paese.

Perù

Dal Perù arrivano le prime parole della presidente eletta Keiko Fujimori.

Nel suo primo intervento dopo la vittoria elettorale, la presidente promette un grande processo di riconciliazione nazionale per superare le profonde divisioni emerse dal voto.

Nel contempo indica tra le priorità il ripristino della sicurezza e la preparazione del Paese alle future emergenze climatiche.

Brasile

In Brasile, infine, la campagna elettorale entra nel vivo.

A quattro mesi dalle elezioni presidenziali, un nuovo sondaggio conferma il presidente Luiz Inácio Lula da Silva in vantaggio su tutti gli avversari e in tutti gli scenari, sia al primo sia al secondo turno delle elezioni che si terranno il prossimo ottobre.

Nel frattempo il fronte conservatore attraversa una fase di forte tensione interna.
Lo scontro tra Michelle Bolsonaro e Flavio Bolsonaro apre una frattura all’interno della famiglia politica dell’ex presidente Jair Bolsonaro.

Lo scontro potrebbe indebolire ulteriormente la campagna elettorale del fronte conservatore.

Cina

In Cina, il ministro degli Esteri Wang Yi ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano Marco Rubio.

Pechino ha invitato Washington a gestire con maggiore prudenza il dossier Taiwan.

Il ministro cinese ha ribadito che la stabilità nei rapporti tra le due potenze richiede azioni concrete e un approccio responsabile, riferito proprio alla questione taiwanese.

Australia

Dall’Australia arriva una notizia dedicata alla sicurezza delle spiagge.

Dal 1° luglio il governo del Nuovo Galles del Sud estende tutto l’anno il programma di sorveglianza con droni e sistemi di intelligenza artificiale per individuare tempestivamente la presenza di squali lungo le coste di Sydney.

Il progetto ha richiesto un nuovo investimento di 34 milioni di dollari australiani, pari a oltre venti milioni di euro.

Il sistema di sorveglianza dal cielo consente di avvistare gli squali, avvisando tempestivamente le persone che si trovano in acqua o sulla spiaggia della loro presenza.

Foto in copertina: GR Stocks – Unsplash

 

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