Shashamane, la terra promessa

Scritto da in data Novembre 15, 2018

Là, mi dice, ci sono campi e pascoli. Donne, uomini e bambini tornano dal mercato o da qualche funzione religiosa. Un gruppetto si ferma: hanno perso una capra nel bosco. Mesfiat è di Lalibela ma ha vissuto a Shashamane per moltissimi anni. Questa città si trova a sud, nella regione Oromia, oltre Addis Abeba e ci vivono soprattutto i cosiddetti rastafariani. A cura di Eleonora Viganò su Radio Bullets
Mesfiat è un buon manager. Aiuta Birtukan con le prenotazioni online, accompagna i turisti, risponde alle loro richieste. È sempre in giro con un cappello della Giamaica e una maglietta rossa bucata. Ti parla con calma e scandendo bene le parole, lo sguardo è sempre fisso, come se non gli importasse più di niente. Fa quello che vuoi tu. Ti segue silenzioso se capisce che ne hai bisogno. Mi ha offerto un rimedio casalingo per il mio mal di stomaco e mi ha portato sulle alture per godere di un panorama che pareva quasi l’Eden.

La stagione delle piogge

La stagione delle piogge porta verdi intensi e accesi, altri più cupi. Là, mi dice, ci sono campi e pascoli. Donne, uomini e bambini tornano dal mercato o da qualche funzione religiosa. Un gruppetto si ferma: hanno perso una capra nel bosco.
Mesfiat è di Lalibela ma ha vissuto a Shashamane per moltissimi anni.

I rastafariani

Questa città si trova a sud, nella regione Oromia, oltre Addis Abeba e ci vivono soprattutto i cosiddetti rastafariani. Al di là di dreadlock e fumo, i rastafariani devono il loro nome all’imperatore Haile Selassie: venerato quasi come fosse un messia dalle popolazioni di origini africane presenti ai Caraibi, in Giamaica sopratutto, proprio per la sua capacità di resistere alla colonizzazione. L’Etiopia, ai tempi di questo imperatore, era il simbolo della libertà e dell’indipendenza. È l’imperatore stesso a donare a chi sarebbe tornato in Etiopia un pezzo di terra. Nasce così Shashamane. Il regime Derg e le varie vicissitudini politiche dell’Etiopia mettono a dura prova questa comunità, che comunque resiste ed è viva anche oggi.
Mesfiat mi racconta di essere andato a Shashamane dopo aver conosciuto alcuni rastafariani nigeriani e francesi e di essersi convinto a frequentare la scuola ad Awassa. Qui a Lalibela, mi dice, in una classe ci sono sessanta studenti e la qualità è scarsa.
È tornato a Lalibela da adulto. Si è tagliato i dreadlock e ha smesso di fumare.
Ora aiuta Birtukan, che vuole espandere la sua guesthouse e renderla migliore, e vuole far crescere il turismo.
È un tipo strambo, che si adatta agli scherzi di un turista spagnolo così come al mio silenzio.
Foto di Eleonora Viganò

I Viaggi di Eleonora:

Tutte le tappe del viaggio in Russia.
Tutte le tappe del viaggio in Tanzania
Tutte le tappe del viaggio in Etiopia.
Potete ascoltare il nostro notiziario quotidiano, a cura di Barbara Schiavulli, Paola Mirenda e Cecilia Ferrara con i Balkan Bullets.

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