5 luglio 2019 – Notiziario

Scritto da in data Luglio 5, 2019

Venezuela: le Nazioni Unite rivelano torture e omicidi per neutralizzare l’opposizione. Francia: in arrivo il cimitero ecofriendly (in copertina) e ancora Libia: secondo le Nazioni Unite, le guardie del centro di detenzione di Tajoura avrebbero sparato sui migranti che scappavano dal bombardamento. E infine, India: il marito sparisce e la moglie lo ritrova tre anni dopo con un’altra guardando un video sull’app TikTok.
Questo e molto altro nel webnotiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Musiche di Walter Sguazzin

 

Venezuela

Le Nazioni Unite scrivono in un rapporto pubblicato ieri che le forze di sicurezza venezuelane hanno arrestato e sparato a giovani uomini. Hanno nascosto droga e armi per manipolare le prove e suggerire che avevano resisistito all’arresto, come parte di una strategia del governo per neutralizzare l’opposizione. Le cifre del governo mostrano che le morti attribuite a criminali sono state l’anno scorso 5287 e 1569 fino al 19 maggio di quest’anno, ma secondo il documento di 16 pagine delle Nazioni Unite, molti di questi decessi appaiono come esecuzioni extragiudiziarie.

Iraq

Human Rights Watch ha criticato il governo iracheno per la detenzione di migliaia di prigionieri, tra cui minori, tenuti in condizioni degradanti e inumane. L’organizzazione per i diritti umani, cita l’affollamento estremo in almeno tre prigioni dove vengono messe le persone prima di essere processate nella provincia settentrionale di Nineveh dove i prigionieri sono accusati principalmente di terrorismo. I tre centri hanno una capacità massima di 2500 persone e invece ne hanno 4500. Di questi 1300 sono stati processati e condannati e avrebbero dovuto essere trasferiti nelle prigioni di Baghdad.

Israele e Palestina

Un interessante articolo del quotidiano israeliano Haretz spiega come Israele ha sistematicamente nel tempo nascosto le prove dell’espulsione degli arabi nel 1948. Dall’inizio dell’ultimo decenne sqaudre del ministero della Difesa hanno perlustato gli archivi locali e rimosso documenti storici per nascondere la Nakba, la Catastrofe come la chiamano gli arabi.

Libia

Le Nazioni Unite avrebbero informazioni che le guardie libiche hanno aperto il fuoco sui migranti e rifugiati che cercavano di fuggire dal bombardamento che ha ucciso 53 persone, tra cui sei bambini nel centro di detenzione vicino a tripoli. Due bombardamenti hanno colpito un garage e un hangar che coneva circa 120 persone nel centro di Toujoura a est di tripoli, martedì, si legge nel rapporto dell’ufficio Onu per il corordimento degli affari umanitari, l’OCHA.
Si stanno ancora recuperando corpi dalle macerie, dice anche il rapporto, suggerendo che il bilancio potrebbe salire. Altre 100 persone sono ferite, mentre 500 sono ancora lì, con 5 nigeriani che sono stati consegnati ieri all’ambasciata nigeriana e 31 tra donne e bambini sono state mandate in un centro per le partenze delle Nazioni Unite a Tripoli.

Australia

Il governo ieri ha proposto nuove leggi per impedire il ritorno almeno per due anni degli estremisti australiani, intanto che il paese si prepara al rimpatrio dei militanti dell’Isis dal Medio Oriente. Sono 230 gli australiani che sono volati in Siria e in Iraq che pe combattere dal 2012. Almeno 80 sono ancora attivi nelle zone di conflitto.

Per approfondire:

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