Vulvodinia: cos’è e cosa può fare chi ne soffre
Scritto da Le Funambole in data Maggio 20, 2021
A cura di Paola Emilia Cicerone.
Di vulvodinia si parla molto poco. Il problema è venuto alla ribalta perché ne ha parlato in un post su Instagram Giorgia Soleri, fidanzata del cantante dei Maneskin, Damiano, che ha raccontato la sua esperienza con questo disturbo piuttosto diffuso: secondo le statistiche ne soffre quasi una donna su sette, prevalentemente tra i venti e i quaranta anni. Si definisce Vulvodinia o Sindrome Vulvo Vestibolare (SVV) un dolore cronico alla parte esterna dei genitali − può manifestarsi come bruciore, prurito, punture di spillo o dolori lancinanti – della durata di almeno tre mesi senza cause apparenti: per diagnosticarlo è quindi necessario escludere infezioni o altre cause. Spesso poi si presenta in comorbilità con altre patologie come endometriosi, cistite interstiziale, sindrome del colon irritabile o fibromialgia.
È la classica patologia sottovalutata, difficile da diagnosticare anche se esiste un test, spesso scambiata per un problema psicologico oppure confusa con il vaginismo, che però non provoca bruciore o infiammazione ma dolore e solo in caso di penetrazione. Eppure la vulvodinia può essere invalidante, compromettere una serena vita sessuale e rendere difficile anche sedersi o indossare pantaloni attillati.
Il disturbo ha componenti psicologiche e fisiologiche: oggi si pensa che la causa principale sia una forma di dolore neuropatico, innescato da uno stato d’infiammazione, un’infezione o comunque una vulnerabilità, che innesca a sua volta una contrazione ai muscoli del pavimento pelvico.
Non esiste una “cura” ma varie terapie possono tenere sotto controllo i sintomi. Un approccio multidisciplinare, che va dalla riduzione dei fattori scatenanti − infezioni o infiammazioni − al controllo del dolore con farmaci che agiscono sui neurotrasmettitori, ai trattamenti locali con creme anestetiche o a base di ormoni, alla riabilitazione del pavimento pelvico anche con tecniche di elettrostimolazione. Come sempre è importante anche non sentirsi sole: vi segnalo i due siti di un’associazione di pazienti (Associazione Italiana Vulvodinia e Vulvodinia.online) che propone un semplice test di autodiagnosi e un elenco di specialisti.
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Opinioni dei Lettori
I commenti sono chiusi.

Associazione VulvodiniaPuntoInfo ONLUS On Maggio 22, 2021 at 7:32 pm
Buongiorno, ringraziamo per il vostro articolo e video. Ricordiamo che le donne affette possono iscriversi al nostro forum gratuitamente per ricevere info e assistenza e scaricare la guida Digitale informativa “La Vulvodinia” http://www.vulvodiniapuntoinfo.org