17 gennaio 2022 – Notiziario

Scritto da in data Gennaio 17, 2022

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  • I talebani promettono di riaprire presto le scuole per le ragazze.
  • Iran: torna in carcere la ricercatrice franco iraniana Fariba Adelkhah.
  • Il Sudan revoca la licenza di Al Jazeera Mubasher Tv e rilascia invece 4 giornalisti di Al-Araby Tv.
  • Oxfam: i 10 uomini più ricchi al mondo hanno raddoppiato la loro ricchezza durante la pandemia.

Questo e molto altro nel notiziario a cura di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli in collegamento da Kabul

Afghanistan

I talebani hanno detto di sperare di riuscire ad aprire tutte le scuole per le ragazze nel paese alla fine di marzo. Il loro portavoce ha indicato una data in riposta alla domanda sempre più pressante della comunità internazionale, durante un’intervista con AP. Da quando i talebani hanno preso il potere ad agosto, le ragazze di tutto il paese non sono state autorizzate a tornare a scuola dopo il 7° grado. Questo ha fatto temere che avrebbero imposto regole ferree e deleterie come avvenuto quando avevano già governato negli anni Novanta, con le donne bandite dall’istruzione, dal lavoro e dalla vita pubblica.

L’emirato Islamico ha smentito le affermazioni fatte in un rapporto di Human Rights Watch (Hrw) sull’Afghanistan, affermando che la situazione dei diritti umani è peggiorata rispetto agli anni precedenti nel paese. HRW nel suo World Report 2022 pubblicato giovedì scorso aveva affermato che il cambiamento politico avvenuto in Afghanistan il 15 agosto 2021 − la caduta dell’ex governo e il ritorno al potere dell’Emirato Islamico − ha accelerato le crisi dei diritti umani e la catastrofe umanitaria in Afghanistan. Il rapporto inoltre affermava che i due risultati più significativi dell’era post-2001 − il progresso nei diritti delle donne e una stampa libera − sono stati annullati dopo la caduta dell’ex governo. HRW ha anche espresso preoccupazione per quelle che ha definito ulteriori restrizioni contro le donne. «Queste includono misure che limitano gravemente l’accesso al lavoro e all’istruzione, e il diritto di riunione pacifica», si legge nel rapporto. Il restringimento dello spazio per l’operatività dei media e dei giornalisti è un altro punto evidenziato da HRW a seguito del cambiamento politico, affermando che ha portato all’autocensura e alla chiusura di molti organi di informazione nel paese. «Molti mezzi di comunicazione hanno chiuso o ridotto drasticamente i loro servizi, in parte anche perché molti giornalisti sono fuggiti dal paese», si legge nel rapporto.

Due bambini sono stati uccisi e alcuni civili sono rimasti feriti in un’esplosione vicino a Kabul: secondo testimoni un ordigno sarebbe esploso sotto una macchina dei talebani. Da quando hanno preso il potere i talebani sono presi di mira dall’Isis, che si pensa sia dietro quasi tutte le ultime esplosioni che hanno fatto tremare il paese. Secondo i talebani la loro presenza nel paese è piccola, secondo gli americani, sono ormai in ogni provincia.

I soldi dei talebani

Iran

Twitter ha bandito uno dei degli account della guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, per un video che mostra l’uccisione di Trump. La tensione tra Washington e Teheran non ha mai smesso di aumentare da quando c’è stato il ritiro unilaterale degli Stati Uniti, nel 2015, dall’accordo sul nucleare e la nuova imposizione di sanzioni americane contro la repubblica islamica. Intanto Twitter ha permanentemente sospeso l’account di Khamenei per aver diffuso un video di animazione dal titolo “La vendetta è definita”, che mostra l’uccisione dell’ex presidente americano. Il video tratta ovviamente della vendetta del generale Qasem Soleimani, ucciso due anni fa a Baghdad da un drone americano.

La ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah è stata nuovamente incarcerata perché non ha rispettato le regole degli arresti domiciliari. Lo ha detto un funzionario dell’amministrazione giudiziaria iraniana.

Israele e Palestina

Il mondo politico israeliano è entrato in fermento, mentre si profila in termini più concreti la possibilità di un patteggiamento da parte dell’ex premier Benyamin Netanyahu nel processo a suo carico per corruzione, frode e abuso di potere. L’influente ex presidente della Corte Suprema, il giudice Aharon Barak, si è espresso col procuratore generale Avichai Mandelblit in favore di questa soluzione, ma a condizione che la condotta dell’ex premier sia bollata come “disonorevole”. La cosa, viene affermato, lo escluderebbe dalla politica attiva per sette anni. Diversi opinionisti stimano che quel patteggiamento, se confermato, potrebbe innescare lotte al vertice del Likud, il partito di Netanyahu che guida l’opposizione nazionalista in parlamento.

Coloni ebrei hanno attaccato una troupe televisiva palestinese venerdì mattina mentre tornava da un incarico per le riprese nella Valle del Giordano: lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA. Secondo un corrispondente di WAFA l’equipaggio, composto da tre membri, è stato fermato e costretto a scendere dal proprio veicolo vicino al villaggio di Bittin, a est di Ramallah.

I coloni hanno continuato a molestare e attaccare i membri della TV palestinese fino a quando non ci sono stati dei feriti. I coloni sono stati protetti dai soldati israeliani nelle vicinanze, che non hanno fatto nulla per fermare la brutalità.

Somalia

Il portavoce del governo, Mohamed Ibrahim Moalimuu, è rimasto ferito in un’esplosione a Mogadiscio, la capitale, fuori da casa sua.

Etiopia

Almeno 108 civili sono stati uccisi questo mese in una serie di attacchi aerei nella regione del Tigray, a nord dell’Etiopia, dilaniata dalla guerra: lo hanno affermato  le Nazioni Unite. L’ONU ha anche avvertito di un incombente disastro umanitario nella regione, con le sue operazioni di distribuzione di cibo sul punto di fermarsi. L’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha esortato le autorità etiopi a garantire la protezione dei civili, affermando che attacchi sproporzionati contro obiettivi non militari potrebbero costituire crimini di guerra. L’Etiopia settentrionale è assediata da conflitti dal novembre 2020, quando il primo ministro Abiy Ahmed ha inviato truppe nel Tigray dopo aver accusato il partito al governo della regione, il Tigray People’s Liberation Front (TPLF), di attacchi ai campi dell’esercito federale.

Sudan

Le autorità parlano di copertura non professionale degli avvenimenti in Sudan e hanno revocato la licenza della tv qatariota Al Jazeera. Il ministero dell’Informazione ha detto al direttore dell’emittente che i contenuti colpivano in malo modo gli interessi del paese e la sicurezza nazionale. È la seconda volta che l’emittente viene fermata. Il Sudan è in travaglio dal 25 ottobre, quando l’esercito ha cacciato il primo ministro Abdalla Hamdock del governo di transizione e ha dichiarato lo stato di emergenza. Prima del colpo di Stato, il Sudan era governato da un consiglio sia militare che civile che avrebbe dovuto seguire la transizione fino alle elezioni del 2023.

Quattro giornalisti di Al Araby TV sono stati rilasciati dopo il loro arresto da parte delle forze di sicurezza sudanesi giovedì notte. Il giornalista Wael Mohammed Alhassan, il supervisore dell’ufficio Islam Saleh, l’operatore di ripresa Mazen Oono e il suo assistente Abu Baker Ali sono stati tutti arrestati durante un raid all’ufficio del canale gemello The New Arab a Khartoum. Alhassan ha detto che i giornalisti stavano coprendo i manifestanti dal tetto dell’edificio di Al Araby TV quando improvvisamente sono stati colpiti da lacrimogeni. «Quando siamo scesi nell’edificio, siamo stati accolti dalle forze di sicurezza», ha detto Alhassan. Secondo quanto riferisce il giornalista sono stati portati fuori, aggrediti fisicamente e poi portati al centro di intelligence militare di Khartoum dal personale dell’esercito. Sono stati nuovamente maltrattati verbalmente e fisicamente all’arrivo e la loro attrezzatura fotografica è stata distrutta. I giornalisti sono stati interrogati per più di quattro ore. Alhassan ha affermato che sono stati «trattati in modo diverso» dopo la fine del loro interrogatorio e hanno ricevuto scuse ufficiali dalle forze di sicurezza, ammettendo che la loro detenzione è stata un “errore”. Al Araby TV è un canale televisivo regionale che copre il Medio Oriente e trasmette da Londra. Istituito nel 2015, ha svolto un ruolo chiave nella lotta alla disinformazione diffusa dalle emittenti statali in una regione dominata da narrazioni governative autoritarie. Negli ultimi anni le sue trasmissioni sono state bloccate dai governanti di Egitto, Arabia Saudita, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti.

Mali

Migliaia di persone si sono unite in una manifestazione sponsorizzata dal governo nella capitale del Mali per protestare contro le nuove sanzioni economiche regionali e la crescente pressione dell’ex colonia francese, dopo che il governo militare del Mali ha rimandato di quattro anni le elezioni promesse. La manifestazione di venerdì nella Piazza Indipendenza di Bamako ha attirato il primo ministro del Mali e altri ministri del governo di transizione guidato dal colonnello Assimi Goita, che si è insediato alla presidenza dopo un secondo colpo di Stato militare lo scorso anno. «Queste sanzioni hanno tre obiettivi: destabilizzare le istituzioni, destabilizzare l’esercito maliano e destabilizzare il Mali», ha detto alla folla il primo ministro Choguel Maiga.

Repubblica Democratica del Congo

Il vicepresidente del parlamento della Repubblica Democratica del Congo, Jean-Marc Kabund, si è dimesso venerdì per quello che ha descritto come bullismo, umiliazione e tortura. Kabund, uno dei massimi alleati del presidente Felix Tshisekedi, si è dimesso due giorni dopo che le riprese delle telecamere a circuito chiuso sono state condivise sui social media; queste mostrano membri della Guardia repubblicana di Tshisekedi che fanno irruzione nella sua casa e arrestavano un uomo che era entrato nella proprietà prendendolo a calci e picchiandolo mentre se ne andavano. Figura di spicco dietro l’ascesa al potere di Tshisekedi, la decisione di Kabund mette in evidenza le linee di frattura emergenti nella leadership del paese e potrebbe preludere a un’incertezza per il futuro della coalizione al potere, l’Unione Sacra, in vista delle elezioni presidenziali del 2023, hanno affermato gli analisti politici.

Grecia

Un terremoto di magnitudo 5.4 ha scosso la Grecia settentrionale, non lontano da Salonicco, ed è stata avvertita anche ad Atene. Al momento non ci sono notizie di danni o di feriti, secondo quanto riferisce l’Osservatorio di Atene.

Ucraina

L’Ucraina ha affermato di avere le “prove” del coinvolgimento della Russia in un grave attacco informatico che ha preso di mira diversi siti governativi del paese nei giorni scorsi, mentre aumentano le tensioni tra i due paesi. Alcuni analisti temono che l’attacco informatico possa essere il preludio di un’aggressione militare. Washington ha anche accusato la Russia di aver inviato sabotatori addestrati agli esplosivi per inscenare un incidente che potrebbe essere il pretesto per invadere l’Ucraina. La Russia, tuttavia, respinge le accuse.

Ricchezza

I dieci uomini più ricchi del mondo hanno raddoppiato le loro fortune durante i primi due anni della pandemia di coronavirus, mentre la povertà e la disuguaglianza sono aumentate vertiginosamente, secondo un rapporto diffuso oggi. Oxfam ha affermato, in un briefing pubblicato prima di un mini vertice virtuale dei leader mondiali che si terrà sotto gli auspici del World Economic Forum, che la ricchezza degli uomini è balzata da $ 700 miliardi a $ 1,5 trilioni, a un tasso medio di $ 1,3 miliardi al giorno. Confederazione di enti di beneficenza che si concentra sull’alleviare la povertà globale, Oxfam ha affermato che la ricchezza dei miliardari è aumentata durante la pandemia più di quanto non abbia fatto nei 14 anni precedenti, quando l’economia mondiale stava soffrendo la peggiore recessione dal crollo di Wall Street del 1929. Ha chiamato questa disuguaglianza “violenza economica” e ha affermato che la disuguaglianza sta contribuendo alla morte di 21.000 persone al giorno a causa della mancanza di accesso all’assistenza sanitaria, della violenza di genere, della fame e del cambiamento climatico. La pandemia ha gettato nella povertà 160 milioni di persone, ha aggiunto l’ente di beneficenza, con le minoranze etniche non bianche e le donne che subiscono il peso maggiore dell’impatto dell’aumento della disuguaglianza. Secondo i dati di Forbes citati dall’ente di beneficenza, i dieci uomini più ricchi del mondo sono: Elon Musk, Jeff Bezos, Bernard Arnault e la sua famiglia, Bill Gates, Larry Ellison, Larry Page, Sergey Brin, Mark Zuckerberg, Steve Ballmer e Warren Buffet.

Stati Uniti

Tutte e quattro le persone tenute in ostaggio in una sinagoga nello stato americano del Texas sono state rilasciate in sicurezza, più di dieci ore dopo che un uomo armato ha interrotto una funzione religiosa e ha iniziato un teso scontro con la polizia. I membri della squadra di salvataggio dell’FBI hanno preso d’assalto la Congregazione Beth Israel sabato sera per liberare gli ostaggi rimasti dopo che uno di loro era stato rilasciato illeso all’inizio della giornata. Il sequestratore aveva chiesto la liberazione di Aafia Siddiqui, scienziata pakistana legata ad al-Qaida in galera per aver tentato di uccidere soldati americani in Afghanistan. È stata condannata nel 2010 a 86 anni in una prigione federale del Texas. La polizia britannica domenica notte ha arrestato due adolescenti in relazione all’attacco di sabato nella sinagoga in Texas. Manchester Evening News ha riferito che i due adolescenti sono stati detenuti nel sud di Manchester da agenti della polizia antiterrorismo del nord-ovest e sono rimasti in custodia per essere interrogati.

Corea del Nord

Lunedì la Corea del Nord ha lanciato due missili balistici in mare durante il suo quarto lancio di armi di questo mese, ha affermato l’esercito sudcoreano, con l’apparente obiettivo di dimostrare la sua potenza militare, tra la diplomazia interrotta con gli Stati Uniti e la chiusura delle frontiere per la pandemia.

Cina

Un ex alto funzionario della sicurezza cinese ha rilasciato una confessione televisiva in cui ha ammesso di aver accettato tangenti e di foraggiare una certa “cricca politica”. L’ammissione di Sun Lijun, ex viceministro della pubblica sicurezza, è stata protagonista del primo episodio di un documentario in cinque parti sulla corruzione andato in onda sabato dall’emittente statale China Central Television. Il programma affermava che Sun e la sua fazione, inclusi alti funzionari della città e delle forze dell’ordine, hanno abusato dei loro poteri e collaborato con uomini d’affari, accettando enormi quantità di denaro e proprietà in cambio di favori. Sun, 53 anni, è una delle figure di più alto profilo dell’apparato di sicurezza a essere stato preso di mira dagli agenti della corruzione negli ultimi anni.

Pacifico

È rientrata la minaccia tsunami dopo l’enorme eruzione di un vulcano sottomarino. L’entità dei danni a Tonga non è ancora chiara. Il vulcano ha ricominciato a bofonchiare a fine dicembre.

Ma a differenza delle precedenti eruzioni, quella di ieri è stata molto grande. Le immagini satellitari mostrano immagini inquietanti.

E a questo proposito, due donne hanno perso la vita  in Perù annegando vicino alla spiaggia di Naylamp, nella provincia di Lambayeque, a causa di onde anomale apparentemente prodotte dall’eruzione del vulcano.

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