4 febbraio 2022 – Notiziario

Scritto da in data Febbraio 4, 2022

Ascolta il Notiziario

  • Venezuela: militari si spostano al confine con la Colombia con l’aiuto di Russia e Iran
  • Burkina Faso: nessuna sanzione al governo militare
  • Thailandia: il governo è sempre più autoritario
  • Sale a 19 il numero di morti per freddo trovati al confine tra Turchia e Grecia

Questo e molto altro su radio Bullets  a cura di Silvia Muletti

Venezuela

Il Venezuela sta spostando truppe al confine con la Colombia con l’assistenza tecnica di Russia e Iran, ha detto giovedì il ministro della Difesa colombiano Diego Molano. Ha definito “interferenza straniera” il possibile stazionamento di soldati al confine. Molano, citando fonti dell’intelligence, ha affermato che i movimenti di truppe sono stati registrati in Venezuela di fronte alla provincia colombiana di Arauca, teatro di aspri scontri tra i guerriglieri dell’Esercito di liberazione nazionale (ELN) e i dissidenti delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) mentre combattono per il controllo del traffico di droga.
“Sappiamo che uomini e unità della Forze armate nazionali bolivariane del Venezuela sono stati mobilitati verso il confine con l’assistenza tecnica dalla Russia e dall’Iran”, ha detto il ministro in una conferenza contro la droga nella città caraibica di Cartagena, in Colombia. Il FANB è l’acronimo spagnolo delle Forze armate nazionali bolivariane del Venezuela.

Burkina Faso

I leader dell’Africa occidentale chiedono il ritorno alla democrazia nel Paese e il rilascio del presidente

deposto Roch Marc Christian Kabore “nel più breve tempo possibile”. Il vertice convocato d’emergenza giovedì della Comunità Economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) chiede il ripristino del governo democratico al posto del governo militare che ha preso il potere dopo il colpo di stato avvenuto alla fine di gennaio, guidato dal colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba. Il vertice di emergenza della Comunità Economica, composto da 15 nazioni, non ha imposto sanzioni, come avvenuto per Mali e Guinea in seguito alla presa di potere dei militari, l’anno scorso. Le sanzioni saranno imposte qualora non fosse rilasciato il presidente deposto Kabore.
Il vertice si è concentrato sulle minacce emergenti che derivano dall’interferenza militare nel Mali e delle influenze che questa ha in Guinea e Burkina Faso, riporta Nana Akufo-Addo, presidente del Ghana e membro dell’ECPWAS. Negli ultimi 18 mesi, i soldati hanno preso il potere in Mali, Guinea e Burkina Faso. Nonostante le pressioni internazionali per un ritorno a governi costituzionali, nessuno dei governanti militari ha organizzato nuove elezioni.  Le prese di potere militari in Africa Occidentale ammontato a un centinaio dal 1946, diminuite nell’ultimo decennio. Comunità Economica degli Stati dell’Africa occidentale è impegnata nel ritorno alla democrazia in tre dei suoi 15 Stati membri, anche schierando forze armate.

Thailandia

Il governo mostra una stretta autoritaria, afferma  l’EastAsiaForum  nell ricerca condotta per l’anno 2021. Le autorità thailandesi hanno avviato 486 processi contro 1.171 manifestanti. La reintroduzione delle accuse di lesa maestà ha portato attivisti a essere processati e incarcerati. La legge consente il perseguimento dei minori e una pena fino a 15 anni di reclusione. Le proteste sono diminuite, ad eccezione del sobborgo di Bangkok di Din Daeng, e nelle province ma “lo spazio per la discussione sulla riforma monarchica è diminuito” si legge sulla piattaforma di analisi e ricerca politica del Pacifico.

Turchia- Grecia

Sale a 19 il numero dei migranti morti per ipotermia al confine tra Turchia e Grecia. Le ricerche hanno portato al ritrovamento di altri corpi nella zona di Ipsala che si vanno ad aggiungere ai 12 ritrovati ieri. Secondo Ankara, i migranti sarebbero stati respinti verso la Turchia dalla guardia di frontiera greca.

Myanmar

L’emittenze Aljazeera ricorda Pu Tui Dim, un difensore dei diritti umani, giornalista membro della Chin Human Rights Organization (CHRO), è stato arrestato il 6 gennaio dai soldati della giunta birmana mentre visitava il suo villaggio natale nel distretto di Matupi, nello stato nord-occidentale del Chin. Insieme a lui sono stati arrestati altri nove civili dello stesso villaggio, tra cui un ragazzo di 13 anni.  3 giorni dopo l’arresto è stata ufficializzata la morte. Pu Tui Dim è considerato uno degli attivisti per i diritti umani contro la dittatura militare instaurata dopo il colpo di stato del 1° febbraio 2021.

Ti potrebbe interessare anche:

E se credete in un giornalismo indipendente, serio e che racconta recandosi sul posto, potete darci una mano cliccando su Sostienici


[There are no radio stations in the database]