Iran, Narges Mohammadi rischia altri 10 anni di carcere
Scritto da Radio Bullets in data Dicembre 14, 2025
In seguito al brutale arresto della premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi sono state diffuse solo informazioni limitate sulla sorte delle persone arrestate e sui dettagli dei loro casi.
Lo si legge in una nota ufficiale della Narges Mohammadi foundation.
La premio Nobel è stata atrrestata insieme a diversi attivisti e attiviste per i diritti umani e decine di altr3 partecipanti nei pressi di Mashhad, nell’Iran nordorientale, il 12 dicembre 2025, durante una cerimonia commemorativa per l’avvocato per i diritti umani Khosrow Alikordi.
Aggiornamenti dopo l’arresto

Sepideh Gholian
Dopo quasi 48 ore senza alcuna informazione sul luogo in cui si trovasse o sulle sue condizioni, la Fondazione Narges ha appreso da fonti attendibili che il suo caso è stato deferito alla Sezione 902 della Divisione Investigativa dell’Ufficio del Procuratore Pubblico e Rivoluzionario di Mashhad, situato in via Kouhsangi (Distretto Due).
Secondo quanto riferito, Narges Mohammadi, Sepideh Qolian e Javad Alikordi sarebbero state accusate e accusati di “assemblea e collusione contro la sicurezza nazionale”, e un nuovo caso sarebbe stato aperto contro di loro, difensore e difensori dei diritti umani.
Sebbene le autorità giudiziarie della Repubblica Islamica non abbiano finora fornito dettagli ufficiali, dice ancora la fondazione, alcune fonti indicano che i casi di altri detenuti sono stati in parte deferiti alla Sezione 901 della Divisione Investigativa della Procura Pubblica e Rivoluzionaria di Mashhad, mentre lo stato di diversi casi rimanenti rimane incerto.
Nel frattempo, le famiglie dei detenuti e delle detenute si sono radunate fuori dal tribunale, chiedendo informazioni sulle condizioni e sul luogo in cui si trovano i loro cari.
Ad oggi Narges Mohammadi non avrebbe effettuato alcuna telefonata e solo un numero limitato di persone arrestate è riuscito a contattare i propri familiari.
Inoltre a Mohammadi sarebbe stato negato l’accesso al suo avvocato dopo il suo arresto.
Gli arresti

Narges Mohammadi
Per quanto riguarda il numero di detenuti e detenute, le autorità giudiziarie hanno ufficialmente segnalato 39 arresti.
Ma gli attivisti e le attiviste per i diritti umani indicano che il numero potrebbe superare i 50 e i nomi di oltre 30 persone detenute sono stati diffusi sui social media.
Alcune famiglie hanno anche segnalato che le autorità potrebbero ancora identificare e arrestare i partecipanti alla cerimonia commemorativa, presumibilmente sulla base di filmati e fotografie.
Oltre a Narges Mohammadi, Sepideh Gholian e Javad Alikordi, tra le altre persone detenute figurano Abolfazl Abri, Pouran Nazemi, Hasan Bagherinia, Tayebe Nazari, Alieh Motalebzadeh, Ali Adinehzadeh e Hasti Amiri.
Tra gli arresti, secondo gli elenchi diffusi sui social media e da fonti che si occupano di diritti umani, figurano Mohammadreza Babaei, Javad Jalali, Hamed Zare, Heydar Chahchehmandi, Mahmoud Khana’li, Amir Khavari, Hamed Hosseini, Mohammadhossein Hosseini, Nora Haghi, Hamed Rasoulkhani, Mehdi Rasoulkhani, Yaser Dehestani, Kamran Alikordi, Milad Fattah, Hossein Mohabi e Pouria Najarzadeh.
Molte famiglie delle persone detenute riferiscono che, dopo i violenti arresti – che, secondo i resoconti e le immagini pubblicate, hanno comportato percosse, insulti e violenze verbali – non hanno ricevuto alcuna informazione sulla salute, la posizione o le condizioni dei loro cari.
“Di conseguenza, è necessario garantire senza indugio l’accesso immediato e completo a tutti i detenuti ai servizi medici, un’indagine indipendente e imparziale sulle denunce riguardanti autori e istigatori di percosse, minacce e insulti, e il rinvio di tutte le persone ferite a una visita medico-legale, sia per documentare gli effetti della violenza sia per preservare la possibilità di un efficace ricorso legale.
Il caso Mohammadi
Mohammadi è stata temporaneamente rilasciata dal carcere di Evin nel dicembre 2024, quando la sua pena è stata sospesa per motivi di salute a seguito di un intervento chirurgico a metà novembre, in conformità con le raccomandazioni dei suoi medici.
Dal suo rilascio, è stata regolarmente oggetto di molestie e minacce sostenute dallo Stato.
Nel luglio 2025, il ministero dell’Informazione ha diffidato il team legale di Mohammadi dal rilasciare interviste ai media, mobilitare gruppi per i diritti umani o promuovere i diritti umani.
Mohammadi ha trascorso più di 10 anni della sua vita in carcere, l’ultima delle quali da novembre 2021 a dicembre 2024, in relazione a oltre 13 anni di condanne per accuse tra cui “attività di propaganda contro lo Stato” e “collusione contro la sicurezza dello Stato”.
Ora rischia almeno altri 10 anni di carcere.
La Fondazione Narges esprime profonda preoccupazione per il benessere fisico e psicologico di tutte le persone detenute e chiede il loro rilascio immediato e incondizionato, nonché la piena trasparenza in merito al loro status legale, alla loro ubicazione e all’accesso a familiari e consulenti legali.
“Continueremo a mobilitarci finché Narges Mohammadi e tutti i difensori dei diritti umani e i giornalisti non saranno rilasciati liberamente e senza condizioni. La loro liberazione non può essere ritardata”.
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