Sara Manzoli: “Mi devi credere”, voci di badanti

Scritto da in data Marzo 30, 2021

A cura di Sara Pollice.

Oggi incontriamo Sara Manzoli, un’operatrice militante della salute mentale. È autrice di un libro uscito per Sensibili alle foglie nel 2020, “Mi devi credere. Cantiere di socioanalisi narrativa svolto con un gruppo di badanti”. Sara ci racconta come il suo percorso personale e professionale si sia trasformato a partire dal bisogno di cambiare il modo in cui aveva fatto l’operatrice della salute mentale per tanto tempo. Questo bisogno l’ha poi condotta a cambiare progetto e a incontrare un gruppo di 20 donne, provenienti dalla Moldavia, dall’Ucraina e dalla Romania, che si rivolgevano alla sua cooperativa per cercare lavoro.

La relazione che Sara ha costruito insieme a queste donne si è basata sulla sua curiosità e sui racconti del loro vissuto lavorativo e personale. Da questo è nata l’idea del cantiere di socioanalisi narrativa. Non tutti sanno cos’è quindi qui riporto la definizione che si trova sul sito di Sensibili alle foglie:

… un dispositivo di ricerca che consente, attraverso il lavoro di gruppo svolto dagli attori interni a una specifica istituzione, o a un particolare contesto, di fare emergere i molti non detti o interdetti, ovvero quei dispositivi occulti e totalizzanti che, per le persone implicate, risultano alienanti, mortificanti e fonte di malessere.

Il gruppo continua a vedersi e a lavorare sulla condivisione delle esperienze. Nel libro si trovano sia le testimonianze sulle condizioni di lavoro, che le elaborazioni collettive nate durante gli incontri sull’istituzione totalizzante della famiglia e sulle relazioni di sfruttamento che ne scaturiscono. Sara, infine, ci parla dei suoi interessantissimi progetti futuri.

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