Libano, ONU: indagine su uccisione giornalisti da parte di Israele
Scritto da Radio Bullets in data Aprile 2, 2026
Un gruppo di esperti ed esperte delle Nazioni Unite ha lanciato un appello urgente per l’avvio di un’indagine internazionale indipendente sull’uccisione mirata di tre giornalisti libanesi da parte delle forze israeliane.
Secondo gli esperti, si tratta di un grave attacco alla libertà di stampa e di una possibile violazione del diritto internazionale.
Attacco alla stampa in Libano
Il 28 marzo il reporter Ali Shoeib di Al Manar TV, la giornalista Fatima Ftouni e il cameraman Mohamed Ftouni di Al Mayadeensono stati uccisi in seguito a raid mirati mentre attraversavano la città di Jezzine, nel sud del Libano, durante un servizio giornalistico.
L’ONU denuncia che questo episodio rientra in una pratica sempre più frequente attribuita a Israele: colpire giornalisti e successivamente giustificare le operazioni con accuse non supportate da prove credibili.
Violazione del diritto internazionale
“I giornalisti e le giornaliste impegnati nel loro lavoro in contesti di conflitto sono civili e non possono essere presi di mira”, si legge nella nota delle Nazioni Unite.
Secondo il diritto internazionale umanitario, l’uccisione deliberata di giornalisti che non partecipano direttamente alle ostilità costituisce un crimine di guerra.
Gli esperti hanno inoltre criticato le prove presentate da Israele, definendole inaffidabili: tra queste, un’immagine manipolata digitalmente del giornalista Ali Shoeib, che – secondo loro – dimostrerebbe “disprezzo per il diritto internazionale”.
Libertà di stampa sotto attacco
Un punto chiave sollevato riguarda il ruolo dei giornalisti in contesti di conflitto. Anche quando lavorano per media affiliati a gruppi armati o diffondono propaganda, ciò non equivale automaticamente a partecipazione diretta alle ostilità, e quindi non giustifica attacchi militari.
Secondo gli esperti ONU, questi episodi rappresentano un tentativo deliberato di silenziare la copertura mediatica delle operazioni militari israeliane, analogamente a quanto già accaduto nella Striscia di Gaza.
Numeri allarmanti
Dal 2023, almeno 259 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi da Israele, tra cui:
- 210 giornalisti palestinesi a Gaza
- 14 giornalisti in Libano
- almeno 64 casi considerati attacchi mirati
Questi dati evidenziano una situazione estremamente critica per la sicurezza dei giornalisti nelle aree di conflitto.
Appello alla comunità internazionale
Gli esperti delle Nazioni Unite chiedono alla comunità internazionale di intervenire con decisione. In particolare:
- sollecitano gli Stati che promuovono la libertà di stampa a fare pressione su Israele
- invitano il governo del Libano a raccogliere e preservare le prove
- chiedono l’istituzione di un’indagine internazionale indipendente
“È necessario porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti”, hanno affermato, sottolineando l’importanza di garantire verità, giustizia e risarcimento alle famiglie delle vittime.
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