21 gennaio 2021 – Notiziario

Scritto da in data Gennaio 21, 2021

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  • Stati Uniti voltano pagina, Joe Biden si insedia alla Casa Bianca e il Senato conferma Avril Haines prima donna a capo dei servizi segreti.
  • Francia: niente scuse per gli abusi coloniali in Algeria.
  • 43 persone affogano al largo della Libia.
  • Palestina: Mahmoud Abbas si ricandida alle presidenziali.
  • Cina: stringe il tempo per salvare i minatori intrappolati sotto terra da 11 giorni, si scavano pozzi.

Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Musiche di Walter Sguazzin

Yemen

Il Segretario di Stato nominato dal presidente Biden, Antony Blinken, ha detto martedì che l’amministrazione Biden lavorerà rapidamente per porre fine al coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra in Yemen. Blinken ha anche affermato che l’amministrazione Biden rivedrà “immediatamente” la designazione degli houthi dello Yemen, da parte dell’amministrazione Trump, come organizzazione terroristica straniera. Crescono le richieste al presidente Biden di revocare la designazione, e le Nazioni Unite e i gruppi umanitari avvertono della fame di massa che sicuramente tale designazione causerà. La coalizione a guida saudita sostenuta dagli Stati Uniti è intervenuta per la prima volta in Yemen nel marzo 2015. In qualità di vice segretario di Stato nell’aprile 2015, e da allora, la coalizione ha regolarmente bombardato obiettivi civili, comprese le forniture di cibo, portando a una diffusa carenza di quest’ultimo e alla fame di massa. L’amministrazione Trump ha dato pieno sostegno alla coalizione saudita nella sua guerra in Yemen, nonostante i bombardamenti sui civili. Nel 2019 il presidente Trump ha posto il veto a una risoluzione che chiedeva la fine del coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra.

Emirati Arabi

Circa 90 minuti prima che il presidente Biden prestasse giuramento in Campidoglio, ieri Donald Trump ha revocato un dazio del 10% sull’alluminio dagli Emirati Arabi Uniti (EAU). La Casa Bianca ha annunciato che il provvedimento entrerà in vigore il 3 febbraio. Trump ha aiutato a persuadere gli Emirati Arabi Uniti a normalizzare i legami con Israele lo scorso anno e in cambio ha aperto la porta a 23 miliardi di dollari nella vendita di armi avanzate, compresi i jet F-35.
L’ex presidente, che ha spesso utilizzato le tariffe come merce di scambio, ha imposto la tariffa del 10% sulle importazioni di alluminio nel 2018 parlando di minaccia alla sicurezza nazionale. Da allora ha escluso Argentina, Australia, Canada e Messico dalla tariffa. Diverse tariffe su acciaio, importazioni cinesi, prodotti europei e altri beni rimangono in vigore. Biden ha segnalato che non revocherà immediatamente tali tariffe, ma è probabile che le utilizzerà come leva nei negoziati con vari partner commerciali.

Iran

Ieri l’Iran ha accusato Washington di “presa di ostaggi” dopo che gli Stati Uniti hanno arrestato un accademico iraniano sostenendo che aveva violato il Foreign Agents Registration Act (FARA). Kaveh Lotfolah Afrasiabi è stato arrestato lunedì dall’FBI nella sua casa vicino a Boston, Massachusetts. Afrasiabi è un cittadino iraniano, ma anche un residente permanente legittimo degli Stati Uniti da oltre 35 anni.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato Afrasiabi di «agire e cospirare come agente non registrato del governo della Repubblica islamica dell’Iran» e di violare la FARA.
La FARA è una legge che impone ai lobbisti e alle persone che rappresentano governi stranieri di registrarsi come agenti di quel governo straniero. Il Dipartimento di Giustizia ha accusato Afrasiabi di presentarsi ai media e al Congresso come esperto dell’Iran mentre lavorava segretamente per il governo iraniano e la sua missione delle Nazioni Unite negli Stati Uniti. Le violazioni della FARA, di solito, comportano multe e raramente sono punite con il carcere. Il sito web del Dipartimento di Giustizia dice che la pena massima per “una violazione intenzionale della FARA” non è superiore a cinque anni di carcere, una multa fino a $ 250.000, o entrambi.

Israele e Palestina

Carri armati israeliani hanno colpito postazioni militari di Hamas nella Striscia di Gaza ieri in risposta al lancio di un razzo in territorio israeliano martedì notte: lo ha riferito l’esercito israeliano. Il razzo, il terzo  lanciato contro Israele da domenica, è caduto in territorio aperto vicino al Kibbutz Nahal Oz al confine con Gaza, secondo Channel 12. Lunedì, riferiscono i militari, i caccia dell’IDF hanno colpito le «officine per lo scavo di tunnel» a Gaza in risposta a un paio di razzi lanciati contro Ashdod domenica notte. Nessuna vittima o danno è stato segnalato in nessuno degli attacchi. I razzi lanciati contro Ashdod sono atterrati in mare. Mentre l’agenzia Wafa riferisce che un palestinese è rimasto ferito nella Striscia da un proiettile di artiglieria sparato dalle forze israeliane che hanno colpito la sua casa nel campo profughi di Maghazi.

Il villaggio palestinese beduino di al-Arakib è stato demolito, per la 182° volta ieri. Funzionari israeliani si sono introdotti nella comunità rurale e hanno demolito con  bulldozer le tende che la comunità aveva ricostruito in legno e nylon come riparo nel freddo e piovoso inverno. Il villaggio non riconosciuto di al-Arakib, a nord di Beersheba, nella regione del deserto del Negev in Israele, è stato distrutto dalle autorità un mese fa, il 17 dicembre 2020. Gli abitanti continuano a rimanere sulla terra e tentano di ricostruire ogni volta le strutture abbattute.

Durante le udienze di conferma del Senato, il Segretario di Stato nominato da Joe Biden, Antony Blinken ha affermato che la nuova amministrazione manterrà l’ambasciata degli Stati Uniti di Israele a Gerusalemme. Ci si chiede però se il presidente Biden farà qualche  cambiamento nella politica pro-Israele dell’amministrazione Trump, a partire dal riconoscimento delle alture del Golan come territorio israeliano e lo status legale degli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Nel 2019 l’amministrazione Trump ha affermato che gli Stati Uniti non consideravano più illegali gli insediamenti nella Cisgiordania occupata. Nelle ultime settimane Israele ha portato avanti i piani per migliaia di nuovi insediamenti: un chiaro messaggio a Biden.

L’ambasciata degli Stati Uniti in Israele ha cambiato per un attimo il nome del suo account Twitter, includendo la Cisgiordania e Gaza, innescando una tempesta immediata sulla rete dei social media da parte di molti che si chiedevano se questo rappresentasse un cambiamento di politica nel primo giorno in carica del presidente Joe Biden. Il nome dell’account @USAmbIsrael è cambiato in “Ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Cisgiordania e Gaza” intorno a mezzogiorno a Washington DC (19:00 in Israele), quando Biden ha prestato giuramento come presidente e David Friedman, incaricato politico dell’ex presidente Donald Trump, si è ufficialmente dimesso dal posto. Poco tempo dopo è tornato a essere “Ambasciatore degli Stati Uniti in Israele” e un portavoce dell’ambasciata ha detto a The Times of Israel che i cambiamenti «non riflettevano un cambiamento di politica o l’indicazione di un futuro cambiamento di politica».

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas sarà il candidato di Fatah alla presidenza nelle elezioni presidenziali: lo ha annunciato ieri il primo ministro Mohammed Shtayyeh in un’intervista televisiva. Abbas, 85 anni, aveva ripetutamente affermato che non avrebbe chiesto la rielezione. Ma secondo gli esperti, le sfide logistiche e una situazione di stallo politico nei territori palestinesi diminuiranno la probabilità che si tengano elezioni presidenziali e parlamentari. Abbas ha dichiarato che l’Autorità Palestinese terrà elezioni legislative e presidenziali a maggio e luglio per la prima volta in 15 anni. Fatah, che controlla l’Autorità Palestinese con sede in Cisgiordania, e il suo rivale islamista Hamas, che controlla Gaza, «non sono interessati a rinunciare alla loro autorità o a rinunciare a un significativo controllo di sicurezza», ha spiegato Ghaith Al Omari, senior fellow del Washington Institute for Near East Policy, a The National.

L’Italia ha espresso la sua «profonda preoccupazione» per la decisione di Israele di costruire 800 nuove unità negli insediamenti ebraici nella Cisgiordania occupata: lo riporta martedì il ministero degli Esteri a Roma sul suo sito ufficiale. «L’espansione degli insediamenti in Cisgiordania viola il diritto internazionale e potrebbe irrimediabilmente minare la fattibilità di una soluzione a due stati giusta e sostenibile in linea con i parametri riconosciuti a livello internazionale e le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite», spiega il ministero. «Esortiamo quindi Israele ad astenersi da qualsiasi azione unilaterale che non avrebbe altro effetto che vanificare gli sforzi in corso per ricostruire la fiducia tra le parti e mettere a repentaglio la ripresa dei negoziati diretti».

Libia

Almeno 43 migranti dell’Africa occidentale che cercavano di raggiungere l’Europa sono annegati al largo delle coste della Libia martedì, dopo che la loro barca si è capovolta nel mare mosso. Si tratta del primo naufragio del 2021 nel Mediterraneo centrale, hanno detto ieri le agenzie delle Nazioni Unite. Dieci sopravvissuti sono stati soccorsi e portati a riva dalla guardia costiera di Zuwahra, hanno riferito insieme l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, UNHCR.
La Libia devastata dalla guerra è una delle principali rotte per i migranti che cercano di raggiungere l’Europa. Le agenzie delle Nazioni Unite hanno chiesto di riattivare le operazioni di ricerca e soccorso guidate dalle nazioni nel Mediterraneo e di interrompere il rimpatrio dei migranti in “porti non sicuri”.

Coronavirus

Coprifuoco in Olanda per la prima volta dal dopoguerra. Zimbabwe: muore il ministro degli Esteri. In Turchia più di un milione di vaccinati. Cina, a Pechino in lockdown 1,7 milioni di persone. Brasile: alcuni pazienti sono fuggiti dagli ospedali di Manaus, dove è finito l’ossigeno e dove sono morte già decine di persone.

Francia

L’ufficio del presidente francese ha escluso di rilasciare scuse formali per gli abusi coloniali in Algeria, mentre il Palazzo dell’Eliseo attende ancora i risultati di un rapporto sui «ricordi della colonizzazione e della guerra algerina». “Atti simbolici” sono allo studio, ma non ci saranno «né pentimento né scuse» dopo la presentazione del rapporto, ha annunciato l’ufficio del presidente Emmanuel Macron.
Macron parteciperà a tre giorni di commemorazione come parte del 60° anniversario della fine della guerra algerina nel 1962. Ieri è stato presentato al Palazzo dell’Eliseo un rapporto dello storico francese Benjamin Stora sui “ricordi della colonizzazione e della guerra algerina”. Il documento includerà proposte per realizzare “una necessaria riconciliazione” tra Francia e Algeria, a quasi 60 anni dalla fine del conflitto. Lo stesso Macron una volta affermò che la colonizzazione francese era un «crimine contro l’umanità». «È davvero barbaro e fa parte di un passato che dobbiamo affrontare chiedendo scusa a coloro contro i quali abbiamo commesso questi atti», ha affermato in un’intervista del 2017. Le relazioni tra le due nazioni sono ancora macchiate dalle atrocità commesse da entrambe le parti durante la guerra d’indipendenza algerina del 1954-1962.

Spagna

Una potente esplosione, apparentemente causata da una fuga di gas, ha distrutto la facciata di un edificio residenziale nel centro di Madrid ieri, uccidendo tre persone e ferendone almeno altre 11: lo ha riferito il sindaco della città. Le immagini della scena mostravano che i muri degli ultimi quattro o cinque piani dell’edificio residenziale, nel cuore del quartiere La Latina, erano stati spazzati via con grandi quantità di detriti sparsi in lungo e in largo.

Stati Uniti

Ha lasciato per l’ultima volta la Casa Bianca Donald Trump, e ha dato il suo addio dalla base militare di Andrews sulle note della canzone Gloria, poi My Way di Frank Sinatra e YMCA. Ma prima di andarsene, come avevamo già annunciato ieri a proposito dell’amnistia a Steve Bannon, lo stratega della Casa Bianca, l’ex presidente ha concesso la grazia ad altre 72 persone, mentre ha commutato la condanna ad altre 70.
La star di “Tiger King” Joe Exotic non ha ottenuto la grazia dal presidente Trump − anche se il team legale del jailbird era così “fiducioso” che ciò sarebbe accaduto da portare una limousine pronta a prelevarlo dal carcere. Exotic, il cui vero nome è Joseph Maldonado-Passage, non era nell’elenco delle “grazie e commutazioni” che Trump ha emesso ieri. Il suo team aveva anche portato professionisti per capelli, trucco e guardaroba e aveva preregistrato un video di ringraziamento per Trump. Exotic ha scontato il primo dei 22 anni di reclusione per il suo ruolo in un complotto di omicidio su commissione che ha preso di mira la sua rivale, Carole Baskin. Trump aveva detto in precedenza che «avrebbe dato un’occhiata» alla richiesta di grazia.

Il vicepresidente uscente Mike Pence è arrivato all’inaugurazione di Joe Biden dopo aver “saltato” l’evento di addio di Donald Trump nella Joint Base Andrews nel Maryland. Pence ha assunto un ruolo più importante poiché Trump ha deciso di non essere presente all’insediamento. Dopo una lunga lotta post-elettorale, nella quale Trump ha affermato che l’elezione fosse stata fraudolenta, Pence si è dovuto occupare del trasferimento di potere. Ha chiamato per congratularsi con la sua successora Kamala Harris e ha accettato di partecipare all’inaugurazione di Biden, dopo che Trump è diventato il primo presidente in 152 anni a non partecipare all’insediamento del suo successore, secondo The New York Times.

Più moderna la musica di insediamento del neo presidente Biden, con lady Gaga che ha cantato l’inno nazionale e Jennifer Lopez che in spagnolo ha urlato giustizia per tutti.

Biden nel suo discorso ha parlato di verità, di unità, di ricostruire dalla proprie macerie e in un tono ottimista ha sottolineato che cambiare è possibile. Subito dopo l’insediamento Biden ha firmato una serie di ordinanze, tra cui il ritorno all’accordo sul clima di Parigi. Il primo leader a chiamarlo per congratularsi è stato il vicino primo ministro canadese Trudeau.

Il Senato americano ha confermato a larga maggioranza, 84 a 10, la nomina della prima direttrice donna dell’intelligence americana. Avril Haines, 51 anni, supervisionerà e coordinerà le attività di Cia, NSA e di altre 15 agenzie americane.

Bolivia

La Bolivia si è scagliata contro 26 funzionari di polizia accusati di ammutinamento nel colpo di Stato sostenuto da Washington del 2019 contro il presidente democraticamente eletto Evo Morales. Tra gli accusati ci sono l’ex comandante della polizia di Santa Cruz, il colonnello Miguel Mercado, e il comandante della polizia nazionale, il generale Vladimir Calderon, che avevano esortato il signor Morales a dimettersi. Le denunce sono state presentate dal viceministro per la decolonizzazione Pelagio Condori. In caso di accettazione, gli agenti saranno convocati dalla Procura di Polizia. Il signor Condori ha presentato prove video che mostrano gli ufficiali che si confrontavano con i candidati del partito Movimento verso il socialismo (Mas) di Morales. Sono accusati di aver disonorato i simboli nazionali, istigato allo sciopero per esercitare pressioni politiche e commettere aggressioni fisiche.

Cina

Un portavoce del ministero degli Esteri cinese ha definito il Segretario di Stato uscente degli Stati Uniti, Mike Pompeo, un «pagliaccio del giorno del giudizio» e ha detto che la sua designazione della Cina come autore di genocidio e crimini contro l’umanità è semplicemente «un pezzo di carta straccia».

I soccorritori hanno perforato nuovi pozzi oggi per raggiungere i minatori intrappolati sottoterra da 11 giorni a seguito di un’esplosione: sperano che uno dei pozzi possa essere utilizzato per riportare in salvo i sopravvissuti. Un totale di 22 lavoratori sono rimasti intrappolati sottoterra nell’esplosione del 10 gennaio nella miniera d’oro di Hushan alla periferia di Yantai, una delle principali regioni produttrici di oro nella provincia di Shandong, sulla costa nord-orientale.
I soccorritori sono stati in contatto con 11 minatori intrappolati nella sezione centrale della miniera, a circa 350 metri sottoterra, e sono riusciti a inviare loro cibo e forniture mediche. Un pozzo trivellato ha dovuto essere sigillato con cemento dopo che una perdita d’acqua ha minacciato la sicurezza dei minatori. Si sa che un minatore è morto per le ferite riportate nell’esplosione iniziale, hanno riferito i media di stato ieri. Il governo locale ha dichiarato oggi, sul suo feed ufficiale dei social media, che i soccorritori avevano iniziato a perforare un decimo canale con un diametro di 711 mm (28 pollici), che sperano consentirà l’estrazione degli 11. In un nebbioso giovedì mattina, la strada che porta alla miniera è stata chiusa dalla polizia per garantire che i soccorsi non fossero ostacolati. Gli operatori sanitari con indumenti protettivi hanno rilevato le temperature come parte delle precauzioni Covid-19. Circa 600 persone sono coinvolte nel soccorso con ben 25 ambulanze in attesa sul posto, oltre a neurochirurghi, specialisti in traumatologia e psicologi.

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