21 luglio 2026 – Notiziario in genere
Scritto da Angela Gennaro in data Luglio 21, 2026
Nel tennis arrivano i test genetici per tutte le giocatrici del circuito femminile.
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Tennis e diritti
La Women’s Tennis Association (WTA) introdurrà un test genetico obbligatorio una tantum per tutte le giocatrici a partire da oggi.
Requisito necessario per partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.
Questa settimana la WTA ha aggiornato il suo regolamento di ammissibilità per le donne.
E ha incluso lo screening di genere “basato sul sesso biologico”.
Questo, si sostiene, “per preservare l’integrità del tennis professionistico femminile e mantenere condizioni di competizione eque per tutte le giocatrici”.
I regolamenti
La nuova politica allinea l’organizzazione al regolamento di ammissibilità introdotto dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) a marzo, in linea con il decreto presidenziale statunitense di Donald Trump sullo sport in vista dei Giochi del 2028.
La WTA si sta conformando a quello che di fatto è un ordine del CIO, seguito dagli organismi sportivi olimpici.
Questo sebbene non sia ancora chiaro quante, se ce ne sono, donne transgender gareggino a livello olimpico.
Le giocatrici devono essere sottoposte al test per il gene SRY.
Si tratta di un segmento di DNA che si trova tipicamente sul cromosoma Y e che avvia lo sviluppo del sesso maschile in utero e indica la presenza dei testicoli.
“In questa politica, ‘maschio biologico’ significa un individuo che, indipendentemente dal sesso legale o dall’identità di genere, possiede il gene SRY e quindi ha o ha avuto in passato testicoli o testicoli residui”.
E ‘femmina biologica’ significa una presona che, “indipendentemente dal sesso legale o dall’identità di genere, non possiede il gene SRY”
E quindi “ha o ha avuto in passato ovaie o ovaie residui.”
La WTA ha affermato che la politica distingue tra sesso biologico e identità di genere.
E che “non vi è alcuna intenzione di mancare di rispetto o mettere in discussione l’identità di genere o la dignità di alcuna persona”.
Lo screening obbligatorio per la determinazione del genere, già effettuato dagli organi di governo dell’atletica leggera, dello sci e della boxe, è stato criticato da esperti di diritti umani e gruppi di attivismo.
Renee Richards

L’ultima giocatrice transgender a raggiungere risultati di rilievo nel circuito femminile è stata Renee Richards.
È stata attiva tra il 1977 e il 1981, prima di dedicarsi alla carriera di allenatrice di Martina Navratilova.
L’ex tennista è vincitrice di 18 titoli del Grande Slam.
Ha più volte espresso la propria posizione sul tema della partecipazione delle atlete transgender alle competizioni femminili.
Navratilova è una delle figure più influenti nella storia del tennis.
Ha ripetutamente sostenuto che consentire alle donne transgender di competere nello sport femminile sia ingiusto nei confronti delle atlete.
I suoi commenti, spesso espressi sui social media, hanno suscitato aspre critiche da parte di attivist3 LGBTQ+, colleghe atlete e chi commenta.
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