Libano: bombe israeliane su Beirut
Scritto da Radio Bullets in data Giugno 6, 2025
Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2025, l’aviazione israeliana ha condotto una serie di attacchi aerei sui sobborghi meridionali di Beirut, in particolare nell’area di Dahiyeh, considerata una roccaforte di Hezbollah. Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi miravano a strutture sotterranee utilizzate per la produzione di droni da parte di Hezbollah, finanziate e guidate dall’Iran.
Prima degli attacchi, l’esercito israeliano aveva emesso ordini di evacuazione per diversi edifici nei quartieri di Hadath, Haret Hreik e Burj al-Barajneh, avvertendo i residenti di allontanarsi immediatamente. Le autorità libanesi hanno riferito di almeno dieci attacchi, con colonne di fumo visibili sopra la capitale e ingorghi stradali causati dalla fuga di massa dei residenti.
Violazione internazionale
Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato fermamente gli attacchi, definendoli una “violazione flagrante di un accordo internazionale… alla vigilia di una festività religiosa sacra”. Anche il primo ministro Nawaf Salam ha denunciato gli attacchi come una “violazione sistematica e deliberata della sovranità libanese e della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.
Hezbollah ha negato la presenza di strutture per la produzione di droni nei siti colpiti e ha accusato Israele di minare l’accordo di cessate il fuoco raggiunto nel novembre 2024.
Secondo l’accordo, Hezbollah avrebbe dovuto ritirarsi a nord del fiume Litani e smantellare le sue postazioni militari nel sud del Libano, mentre Israele avrebbe dovuto ritirare tutte le sue truppe dal Libano. Tuttavia, Israele ha mantenuto cinque posizioni “strategiche” lungo la frontiera, sostenendo che ciò fosse parte dell’accordo.
L’Onu si dice preoccupato
La coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano ha espresso preoccupazione per gli attacchi, affermando che hanno “generato nuovo panico e paura” e ha invitato tutte le parti a utilizzare strumenti diplomatici per prevenire un’escalation non necessaria e pericolosa.
Questi attacchi rappresentano la quarta volta che Israele colpisce Beirut dalla firma del cessate il fuoco nel novembre 2024, evidenziando le tensioni persistenti e la fragilità dell’accordo.
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