Libano: evacuazione di interi quartieri a Beirut

Scritto da in data Marzo 5, 2026

Beirut, 5 marzo 2026 – Nelle ultime ore a Beirut in Libano sono stati diramati ordini di evacuazione che riguardano interi quartieri della periferia sud della capitale. Non singoli edifici o infrastrutture, ma intere aree urbane sono state invitate a lasciare le proprie case.

Anche lo staff di ARCS ha evacuato i propri uffici, spostandosi in una zona ritenuta più sicura per motivi precauzionali. Sul terreno la situazione peggiora di ora in ora, alimentando confusione e incertezza tra la popolazione.

Evacuazione di massa nei sobborghi meridionali

Si tratta della prima volta dall’inizio della guerra nel 2024 che viene emesso un ordine di evacuazione di questa portata nella capitale libanese.

Secondo le stime locali, circa 700.000 persone provenienti dai sobborghi meridionali stanno cercando di lasciare l’area nel minor tempo possibile. Le principali arterie stradali e le vie di accesso alla città sono paralizzate da ingorghi enormi.

Scene di panico si registrano in diversi quartieri: famiglie stipate nelle auto private, ambulanze e camion carichi di persone e beni essenziali si muovono lentamente nel traffico, mentre molti cercano di portare con sé ciò che riescono a salvare prima di abbandonare le proprie case.

Raid e ordini di evacuazione nel sud del Libano

Negli ultimi giorni, l’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di numerosi quartieri e centri abitati a sud del fiume Litani, accompagnando gli ordini con raid aerei e pesanti bombardamenti di artiglieria.

Tra le località colpite figurano:

  • Shaqra (distretto di Bint Jbeil)

  • Qaaqa’ait al-Jisr

  • Yohmor al-Shaqif (distretto di Nabatieh)

  • Siddiqine (distretto di Tiro)

  • Khiam (distretto di Marjayoun)

  • Housh (distretto di Tiro)

“Uno sfollamento forzato su larga scala”

“La situazione nel sud del Libano rappresenta ormai uno sfollamento forzato su larga scala. È fondamentale che la comunità internazionale intervenga subito per garantire la protezione dei civili e prevenire un’ulteriore escalation di violenza”, afferma Virginia Sarotto, coordinatrice di ARCS in Libano.

“Serve sostenere ogni misura diplomatica e umanitaria che favorisca il cessate il fuoco e la pace nella regione. La protezione delle persone più vulnerabili deve restare la priorità assoluta”.

Rifugi di emergenza e assistenza agli sfollati

Nonostante le difficoltà operative, ARCS continua a sostenere la popolazione sfollata e le persone più vulnerabili attraverso la campagna di raccolta fondi per l’emergenza Libano e grazie al lavoro dei partner locali.

Tra questi, la Tiro Association of Arts (TAA), che ha convertito i teatri che gestisce in rifugi di emergenza, offrendo protezione temporanea e beni di prima necessità alle famiglie che hanno perso la casa.

Come sostenere l’emergenza

Chi desidera contribuire alla risposta umanitaria può sostenere il lavoro delle organizzazioni sul campo con una donazione:

https://www.arcsculturesolidali.org/emergenza-libano/

Anche nei momenti più critici, il sostegno della comunità internazionale resta essenziale per garantire assistenza alle persone colpite dal conflitto.

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