“Solo sei mesi di vita”

Scritto da in data Novembre 14, 2020

di Federica Scrollini

Torna la rubrica “Mamma, come stai?”, già on line su YouTube nei mesi del primo lockdown 2020 e della prima ondata di coronavirus in Italia.

Torna tra la rabbia e la tristezza per le ennesime morti nel Mediterraneo. Viviamo da mesi in un clima di conta dei morti che spinge alla paura e ci distrae da molte ingiustizie che indisturbate continuano ad accadere, con l’appoggio di volontà precise e riconoscibili.

Giovedì è morto in mare, nel Mar Mediterraneo, un bimbo di appena sei mesi, Joseph. E con lui sono morti altri 75 esseri umani.

Lo stesso mare, per godere le cui onde quest’estate eravamo pronte e pronti a farci rinchiudere in teche di plexiglass. Lo stesso mare di «dopo mangiato devi aspettare tre ore per fare il bagno». Lo stesso mare è un cimitero di corpi e storie senza nomi, inghiottiti dalle onde e divorati dai pesci.

Le parole del Forum solidale di Lampedusa mi hanno restituito un po’ di pietà e di compassione, una speranza. Le cittadine e i cittadini di Lampedusa accompagnano i corpi restituiti dal mare verso il cimitero. La terra che quegli occhi chissà quanto avranno cercato tra le stelle e il buio, quella terra ora è un mantello impenetrabile. E i passi delle persone dell’isola tentano di accompagnare e consolare quel sogno naufragato.

Luca, infermiere di Emergency a bordo di Open Arms, scrive: «E Joseph che torna a stare male. Così riprendiamo a rianimarlo. Mezz’ora. Joseph non ce l’ha fatta. Solo sei mesi di vita».

Volevo aprire parlando un po’ di paura, ma la rabbia e il dolore per questo evento mi ha fatto cambiare strada. Tante volte le madri cambiano strada. Tante madri, per quante strade si possono immaginare.

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