“Senza società civile non c’è ricostruzione”

Scritto da in data Luglio 14, 2026

“Parlare di ricostruzione significa anzitutto affermare la necessità di fermare le guerre. Senza la pace non esiste alcuna ricostruzione possibile. Ma sarebbe un errore pensare che ricostruire significhi soltanto rialzare edifici, strade e infrastrutture”.

Lo ha dichiarato il presidente di AOI, l’associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Giovanni Lattanzi.

Lo ha fatto intervenendo alla Camera dei deputati al convegno “L’Italia che ricostruisce, il sistema italiano per Ucraina, Gaza e Siria”, organizzato da Forza Italia.

La ricostruzione

“La ricostruzione deve partire dalle persone e dalle comunità”, ragiona.

“Significa rafforzare la società civile, sostenere le organizzazioni locali, creare lavoro, rilanciare le economie territoriali e ricostruire fiducia tra cittadini e istituzioni. Senza questo, qualsiasi investimento rischia di rimanere fragile”.

“Le organizzazioni della società civile e le ONG non possono essere relegate a un ruolo marginale o considerate meri soggetti esecutori”, dice Lattanzi.

“Sono attori essenziali della ricostruzione perché operano accanto alle comunità, ne conoscono i bisogni, costruiscono partecipazione e rafforzano la capacità dei territori di riprendersi. La loro esperienza deve essere riconosciuta e valorizzata nelle strategie di ricostruzione”.

“Economia e cooperazione allo sviluppo devono procedere insieme. Solo mettendo al centro le comunità e le loro organizzazioni sarà possibile costruire una ricostruzione stabile e una pace che duri nel tempo”, ha concluso Lattanzi.

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