7 ottobre 2022 – Notiziario

Scritto da in data Ottobre 7, 2022

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  • Thailandia: strage di bambini in un asilo nido
  • Iran: in un rapporto Amnesty International riferisce di ottantadue manifestati uccisi a Zahedan, venerdì scorso; in collegamento Riccardo Noury.
  • Qatar: la Coppa del mondo fa aumentare gli affitti.
  • Pakistan: per la Banca Mondiale, nove milioni di persone trascinate nella povertà dalle inondazioni.
  • Afghanistan: UNDP pubblica il rapporto annuale.
  • I bambini nati in Tigray muoiono quattro volte più velocemente che prima della guerra.

Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

Thailandia

Bare rosa e bianche ricamate d’oro e con i corpi di ventidue bambini, uccisi in una furia di armi e coltelli in Thailandia, sono state caricate su un camion giovedì scorso e portate via nell’oscurità. Un ex poliziotto ha ucciso trentasette persone, tra cui ventidue bambini intorno ai due anni, in una furia di armi da fuoco, in un asilo nido nella Thailandia orientale, uccidendo in seguito sua moglie e suo figlio nella loro casa prima di puntare la sua arma contro sé stesso. La polizia ha riferito che l’aggressore era stato licenziato dal suo incarico lo scorso anno per accuse di droga. Oggi tutto il paese si stringe intorno alle famiglie. I genitori si sono riuniti fuori dall’edificio, questa mattina, piangendo e stringendo i giocattoli preferiti dei loro figli. Altri si sono presentati per rendere omaggio.
Le bandiere di tutto il paese sventolano a mezz’asta, mentre la nazione devastata è alle prese con la tragedia. Oggi il primo ministro Prayuth Chan-ocha arriverà nella città di Utthai Sawan, nel nord-est rurale della Thailandia. Anche il re thailandese, Maha Vajiralongkorn, insieme alla regina, dovrebbe visitare la comunità. Durante la notte, le bare con i corpi dei bambini, sono state trasportate all’obitorio dell’ospedale di Udon Thani e disposte in fila. La polizia ha detto che l’aggressore armato ha fatto irruzione nell’edificio poco dopo l’ora di pranzo, giovedì, sparando a un insegnante incinta di otto mesi e a un genitore all’esterno. La polizia ha aggiunto che l’uomo ha accoltellato la maggior parte delle sue vittime prima di fuggire. La preside, Nanticha Panchum, ha dichiarato a BBC che aveva appena mandato i bambini a fare un pisolino, quando ha sentito degli spari. Di solito il centro si prende cura di novantadue bambini in loco, ma a causa del maltempo e di un guasto all’autobus, ieri c’erano solo ventiquattro bambini. Solo un bambino è sopravvissuto, ha affermato la signora Nanticha. «Questo è qualcosa che non mi sarei mai sognata… non so cosa fare ora. Non riesco davvero a pensare a niente in questo momento», ha detto a BBC. Anche il figlio dell’aggressore andava al centro, ma non si faceva vedere da un mese, ha riferito la preside, per questo hanno riconosciuto subito l’uomo. Gli agenti accorsi all’asilo si sono trovati di fronte ai corpi di adulti e bambini, alcuni dei quali molto giovani, che giacevano all’interno e all’esterno dell’edificio.

Iran

Le forze di sicurezza iraniane, venerdì scorso, hanno ucciso almeno ottantadue manifestati baluchi e alcuni passanti a Zahedan, tra loro almeno tre minori, secondo un rapporto di Amnesty International.
Le forze di sicurezza iraniane hanno ucciso illegalmente almeno sessantasei persone, compresi bambini, e feritene centinaia di altre dopo aver sparato proiettili veri, proiettili di gomma e gas lacrimogeni contro manifestanti, passanti e fedeli, durante una violenta repressione al termine della preghiera del venerdì lo scorso 30 settembre a Zahedan, Sistan e nella provincia del Baluchistan: lo ha riferito Amnesty International. Da allora, altre sedici persone sono state uccise in incidenti separati a Zahedan nel mezzo di una continua repressione delle proteste. Le prove raccolte da attivisti, famiglie delle vittime, testimonianze oculari, immagini e video delle proteste suggeriscono che è probabile che il vero bilancio delle vittime di Zahedan sia più alto.

Le autorità iraniane hanno arrestato almeno trentacinque giornalisti nel pieno delle manifestazioni a seguito della morte della ragazza curdo-iraniana Mahsa Amini. Il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) ha pubblicato un elenco degli arrestati sul proprio sito web, aggiornato, basandosi sulle proprie fonti locali, sui notiziari e sui dati dell’Associazione dei giornalisti di Teheran. Alcuni degli operatori dei media sono liberi professionisti, mentre altri lavorano per media che vanno dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr al quotidiano economico Donya-e-Eqtesad.

Afghanistan

Il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite ha pubblicato un nuovo rapporto sulla situazione economica dell’Afghanistan, affermando che l’economia afghana legale, già in declino, ha perso quasi cinque miliardi di dollari dopo l’agosto 2021, e sta perdendo «in dodici mesi ciò che aveva accumulato in dieci anni». Il rapporto si intitola “One Year in Review: Afghanistan From August 2021”. In una conferenza stampa delle Nazioni Unite, Kanni Wignaraja, vicesegretario generale e direttore dell’Ufficio regionale per l’Asia e il Pacifico, ha affermato che anche prima dei “talebani” l’Afghanistan aveva una piccola economia da venti miliardi di dollari. Intervenendo alla stessa conferenza, il rappresentante dell’Undp in Afghanistan, Abdallah Al Dardari, ha affermato che gli aiuti umanitari da soli non possono risolvere la crisi afghana.
«Il problema non può essere affrontato semplicemente fornendo aiuti umanitari, nonostante l’importanza della stessa assistenza umanitaria, dei mezzi di sussistenza, della creazione di posti di lavoro e persino del tentativo di recuperare le economie locali, che sono stati cruciali. Abbiamo quindi lavorato con le comunità locali attraverso un rapporto “denaro per lavoro”, un’assistenza tecnica di microfinanza, lo sviluppo di infrastrutture locali e così via, creando con successo 5.600 posti di lavoro temporanei», ha affermato.

Il rapporto spiega che il costo dei beni essenziali, necessari per evitare la povertà alimentare, è nel frattempo aumentato del 35%, costringendo le famiglie più povere a indebitarsi ulteriormente o a vendere beni solo per sopravvivere. Secondo il rapporto, quasi settecentomila posti di lavoro sono scomparsi. «Tra i lavori che le donne hanno perso nei ministeri e negli enti governativi, più di quattordicimila (l’82%) erano nel ministero dell’Istruzione, e ciò si è verificato a seguito delle restrizioni sull’istruzione delle ragazze», afferma il rapporto.

Pakistan

Tra i sei e i nove milioni di pakistani saranno trascinati nella povertà a causa delle catastrofiche inondazioni monsoniche legate ai cambiamenti climatici: lo prevede la Banca Mondiale. Il Pakistan è stato colpito da piogge monsoniche senza precedenti, quest’anno, che hanno ucciso millesettecento persone, devastato due milioni di case e messo sott’acqua un terzo della nazione. Otto milioni di persone rimangono sfollate, vivono in tendopoli fatiscenti e campi sparsi vicino ai laghi stagnanti che hanno inghiottito i loro beni e mezzi di sussistenza.
Il rapporto della Banca Mondiale afferma che il tasso di povertà del Pakistan dovrebbe aumentare tra il 2,5 e il 4% come diretta conseguenza delle inondazioni. La perdita di posti di lavoro, bestiame, raccolti, case e la chiusura delle scuole − così come la diffusione di malattie e l’aumento dei costi alimentari − minacciano di mettere in povertà tra 5,8 e 9 milioni di persone. «È probabile che l’inversione di questi effetti socioeconomici negativi richieda molto tempo», continua il rapporto. Nella nazione di duecentoventi milioni di abitanti, circa il 20% vive già al di sotto della soglia di povertà, secondo i dati di Asian Development Bank.

Qatar

Il costo degli affitti a breve termine in Qatar è in aumento, con un proprietario che chiede sessantamila dollari al mese per una villa con tre camere da letto. Gli appartamenti con una camera da letto a Pearl Island, Doha, vengono pubblicizzati a più di mille dollari a notte nel periodo della Coppa del Mondo Fifa, che inizierà il 21 novembre. Il gruppo di consulenza ValuStrat afferma che gli appartamenti sull’isola vengono affittati per una media di duemilaottocentocinquanta dollari al mese, rispetto ai duemilatrecento del quarto trimestre del 2021. Una spaziosa villa con tre camere da letto, a più di 120 km dal centro di Doha, è stata pubblicizzata su Airbnb per sessantamila dollari al mese. La struttura è dotata di una piscina privata e può ospitare fino a dieci persone. Le proprietà affittate per un anno intero vengono pubblicizzate a un milione di dollari su Airbnb e Booking.com. Alcuni proprietari stanno aumentando i prezzi in vista degli oltre 1,7 milioni di visitatori che dovrebbero entrare nel paese per il torneo, e alcuni proprietari quest’anno hanno chiesto agli inquilini un contratto di locazione di due anni, invece di uno.

Burkina Faso

Il capitano Ibrahim Traore è stato nominato presidente del Burkina Faso, dopo che Paul-Henri Damiba è stato rimosso nel secondo colpo di Stato avvenuto nel paese dell’Africa occidentale in meno di nove mesi. Il 30 settembre il paese del Sahel è precipitato in disordini politici, dopo che un gruppo di ufficiali ha deciso di rimuovere Damiba a causa della sua incapacità di far fronte alla rivolta armata in peggioramento; ha sciolto il governo di transizione e sospeso la costituzione. Traore è stato nominato “Capo di Stato e Capo supremo delle forze armate”, secondo un comunicato ufficiale letto alla televisione nazionale da un portavoce del governo militare, il capitano Kiswendsida Farouk Azaria Sorgho. La dichiarazione afferma che Traore è ora il «garante dell’indipendenza nazionale, dell’integrità territoriale… e della continuità dello stato».

Nigeria

Funzionari nigeriani hanno scoperto una linea di collegamento illegale da uno dei suoi principali terminali di esportazione di petrolio fino al mare, che ha operato inosservata per nove anni. Il collegamento di quattro chilometri dal terminal di esportazione di Forcados al mare è stato rinvenuto durante una repressione dei furti in corso nelle ultime sei settimane.

Etiopia

I bambini nella regione assediata del Tigray, in Etiopia, muoiono nel loro primo mese di vita a una velocità quattro volte superiore a prima che la guerra interrompesse l’accesso alla maggior parte delle cure mediche per oltre cinque milioni di persone, secondo uno studio. Le donne muoiono durante la gravidanza o entro quarantadue giorni dal parto a un tasso cinque volte superiore a prima della guerra, e i bambini sotto i cinque anni muoiono a un tasso doppio rispetto a quello pre-bellico, spesso per motivi facilmente prevenibili, secondo quanto si legge su Associated Press.
Sono passati quasi due anni dall’inizio della guerra e il governo etiope ha isolato la regione del Tigray dal resto del mondo, interrompendo i servizi di base come elettricità, telefono, internet e banche. Mentre il mese scorso gli investigatori, sostenuti dalle Nazioni Unite, hanno affermato che tutte le parti, comprese le forze del Tigray, hanno commesso abusi, hanno anche aggiunto che il governo etiope sta usando la “fame dei civili” come arma di guerra. Il Tigray è «una delle peggiori crisi umanitarie provocate dall’uomo nel mondo», ha affermato giovedì il capo della politica estera dell’Unione Europea.

Francia

Annie Ernaux ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Nella motivazione del riconoscimento si legge   «per il coraggio e l’acutezza clinica con cui scopre radici, allontanamenti e vincoli collettivi della memoria personale».

Ucraina – Russia

L’esercito russo ha lanciato sette attacchi missilistici contro edifici residenziali a Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, e diversi incendi sono scoppiati in città in seguito alle esplosioni. Secondo il bilancio dei soccorritori, due donne sono rimaste uccise, sei civili feriti, tra cui una bambina di tre anni.

Giovedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto alla Nato di lanciare un “attacco preventivo” contro la Russia per impedire a Mosca di usare armi nucleari, una mossa che quasi certamente provocherebbe la Terza Guerra Mondiale e, forse, una guerra nucleare.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha affermato che il rischio di “Armageddon” nucleare è al livello più alto dalla crisi dei missili cubani del 1962, dopo che funzionari russi hanno parlato della possibilità di utilizzare armi nucleari tattiche mentre stanno subendo massicce battute d’arresto nell’invasione dell’Ucraina, che dura da otto mesi. Parlando a una raccolta fondi per il Comitato per la Campagna senatoriale democratica, ieri, Biden ha detto che il presidente russo Vladimir Putin è «un ragazzo che conosce abbastanza bene» e che il leader russo «non sta scherzando quando parla dell’uso di armi nucleari tattiche o armi biologiche e chimiche».

Stati Uniti

Due russi in fuga dal servizio militare hanno chiesto asilo negli Stati Uniti, dopo essere arrivati ​​in barca in Alaska: lo hanno riferito ieri le autorità locali. Il mese scorso, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato una parziale mobilitazione militare per la guerra di Mosca in Ucraina. Decine di migliaia di uomini sono fuggiti all’estero per evitare di essere arruolati. L’ufficio della senatrice Lisa Murkowski, che rappresenta l’Alaska, ha affermato che i due russi hanno chiesto asilo per evitare il servizio militare obbligatorio. Sono stati trovati vicino a una città dell’Alaska a circa 40 miglia (64 km) dalla costa russa.

Il presidente Joe Biden ha preso provvedimenti per rivedere la politica degli Stati Uniti sulla marijuana, ieri, perdonando migliaia di persone con reati federali per semplice possesso di marijuana e avviando una revisione su come viene classificata la droga. Ha dichiarato che alle persone con precedenti condanne federali potrebbe essere negato lavoro, alloggio o opportunità educative e la sua azione esecutiva vuole alleviare tali conseguenze “collaterali”. La decisione di Biden mantiene una promessa elettorale, ed è probabile che soddisfi i membri della sua base politica di sinistra in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, nelle quali i colleghi democratici del presidente devono difendere il controllo della Camera dei rappresentanti e del Senato.

Le studentesse sportive in Florida dovrebbero condividere informazioni personali su patologie mediche come convulsioni e allergie, e persino i tempi dei loro cicli mestruali, per poter competere all’interno dello stato. Hallie Jackson, di NBC News, riferisce di come genitori e medici stiano lanciando l’allarme dopo che un distretto scolastico ha recentemente messo online questa raccolta di informazioni.

Messico

Secondo funzionari locali, uomini armati, presumibilmente affiliati a una banda di narcotrafficanti, hanno ucciso venti persone, incluso un sindaco, in un attacco nello stato meridionale messicano di Guerrero. Secondo i funzionari della sicurezza, uomini armati hanno fatto irruzione durante un incontro tra il sindaco e i funzionari della città mercoledì scorso, nella città di San Miguel Totolapan e hanno lasciato l’edificio crivellato di fori di proiettile.

Corea del Nord

Dodici aerei militari nordcoreani hanno volato ieri in formazione, in un’apparente esercitazione: lo ha riferito l’esercito della Corea del Sud, aggiungendo di aver fatto decollare trenta jet da combattimento in risposta.

Cina

Ieri, il Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite ha votato contro il dibattito sui presunti abusi diffusi nella regione cinese dello Xinjiang, dopo un’intensa attività di lobby da parte di Pechino, in quella che è una pesante battuta d’arresto per le nazioni occidentali.
Il mese scorso gli Stati Uniti e gli alleati avevano presentato una bozza di decisione contro la Cina al massimo organo delle Nazioni Unite per i diritti umani, cercando come minimo una discussione sullo Xinjiang. La decisione è arrivata dopo che l’ex capa dei diritti delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, ha pubblicato il proprio rapporto sullo Xinjiang, a lungo rimandato, citando possibili crimini contro l’umanità nei confronti degli uiguri e di altre minoranze musulmane nella regione dell’estremo ovest.
I paesi occidentali pensavano che, non andando oltre il semplice tentativo di parlare, un numero sufficiente di altre nazioni non avrebbe impedito di metterlo all’ordine del giorno. Ma in un momento di piena tensione, i paesi del consiglio (quarantasette membri) di Ginevra hanno votato 19-17 contro lo svolgimento di un dibattito sui diritti umani nello Xinjiang, con undici nazioni che si sono astenute. Le nazioni che hanno votato contro il dibattito sono state Bolivia, Camerun, Cina, Cuba, Eritrea, Gabon, Indonesia, Costa d’Avorio, Kazakistan, Mauritania, Namibia, Nepal, Pakistan, Qatar, Senegal, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan e Venezuela.
Si sono astenuti Argentina, Armenia, Benin, Brasile, Gambia, India, Libia, Malawi, Malesia, Messico e Ucraina.
Washington e alcuni paesi occidentali hanno utilizzato lo Xinjiang «per diffondere voci e causare problemi, impegnandosi in manipolazioni politiche con il pretesto dei diritti umani, e tentando di diffamare l’immagine della Cina», ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri cinese in una nota.

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