Linux Day 2026: software libero, tecnologia e condivisione

Scritto da in data Ottobre 20, 2026

Sabato 24 ottobre 2026 in oltre quaranta città di tutta Italia si terrà l’evento diffuso dedicato al software libero, alla cultura aperta e alla condivisione.

Mano all’agenda e al calendario, torna l’appuntamento annuale con Linux Day.

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Linux Day: evento aperto a tutti

Giunta alla sua ventiseiesima edizione la manifestazione è ormai una trazione per il mondo dell’informatica e non solo.

Durante il Linux Day si può prendere parte a talk, workshop e dibattiti, parlare di assistenza tecnica, assistere a dimostrazioni pratiche sull’utilizzo del sistema operativo Linux e conoscere la community.

È una manifestazione diffusa, la principale in Italia dedicata a questi temi, ma soprattutto, è un evento aperto a tutti, anche ai non esperti.

Il Linux Day coinvolge ogni anno gruppi di volontari, associazioni, esperti e appassionati che organizzano una fitta rete di iniziative in diverse città italiane, quest’anno sono più di quaranta.

L’obiettivo è diffondere una cultura digitale aperta, basata sulla condivisione delle conoscenze e sulla possibilità di utilizzare, studiare, modificare e distribuire liberamente il sistema operativo Linux.

Cosa significa usare un software libero

Un software libero è aperto a tutti e indipendente da soluzioni proprietarie.

Linux, in particolare, è alla base del funzionamento di una grande varietà di dispositivi.
Conoscerlo significa capire anche come funziona un programma, come sia possibile adattarlo alle proprie esigenze e contribuire a migliorarlo.

In pratica, è un modello che favorisce la collaborazione, la trasparenza e l’autonomia digitale.

Linux Day è quindi l’occasione per scoprire queste tecnologie da vicino, anche per chi non ha competenze informatiche specifiche.

A raccontarci di cosa si tratta è Lorenzo Andreasi, tra gli organizzatori dell’appuntamento milanese, che ci ha spiegato cos’è Linux e perché vale la pena di partecipare agli appuntamenti di Linux Day 2026.

L’intervista a Lorenzo Andreasi

Lorenzo, prima di parlare di Linux Day, ci spieghi nella pratica che cos’è Linux?
«Il nome completo è GNU/Linux ed è il sistema operativo più diffuso al mondo, anche se non ce ne accorgiamo. Linux è alla base di Android, quindi il dispositivo che portiamo in tasca tutti i giorni, ma è anche il sistema operativo che, spesso ci piace dire, fa funzionare internet.
Tutti i server hanno dentro Linux e senza Linux sarebbe impossibile avere tantissime cose, da Google alle email, a tantissimi altri servizi che usiamo tutti i giorni.
Però forse la cosa più bella di Linux è che sia operativo open source, che è il fil rouge che lo connette anche a un’etica e a un modo di fare tecnologia e innovazione che sta mandando avanti il mondo».

Sappiamo che i nostri device invecchiano molto rapidamente. Se ho un computer datato sul quale i sistemi operativi che normalmente si utilizzano – quelli a pagamento e più famosi – non funzionano più, Linux mi può essere d’aiuto?
«Assolutamente sì. Anzi è uno dei motivi per cui Linux si sta diffondendo tantissimo anche sull’utilizzo desktop. Linux, proprio per definizione, è un sistema operativo che è nato per essere semplice, essenziale, soprattutto leggero. Quindi è un’ottima scelta dare una seconda chance a un device, un hardware più vecchio, che invece di finire in discarica può essere riutilizzato anche per tanto tempo utilizzando Linux.
Il mio computer personale ha dieci anni e, avendo sopra Linux, io riesco a fare tutte le mie mansioni giornaliere senza nessun problema».

A volte però si sente gratis e si pensa poco efficiente. In caso di problemi, della necessità di fare aggiornamenti, ma anche di avere la certezza che il mio sistema operativo sia sicuro, Linux cosa mi assicura?
«Mi permetto di dire che probabilmente Linux è il sistema operativo più sicuro, ma per un semplice motivo: è dovuto dalla natura open source del progetto.
Open source vuol dire che il codice sorgente non solo è pubblico, quindi visionabile da chiunque, ma può essere anche modificato e ridistribuito in modo molto libero. La licenza permette di fare molte cose con questo codice sorgente.
Il fatto che il codice sorgente sia pubblico e sotto gli occhi di tantissime persone fa sì che i bug, spesso legati anche alla sicurezza del sistema operativo, vengano fuori praticamente immediatamente. Soprattutto ora, con l’avvento dell’AI, vediamo sempre più spesso che il codice viene aggiornato in Linux e in automatico vengono trovati immediatamente i bug e risolti nel giro di pochissimo.
E soprattutto, essendo utilizzato molto nel settore dei server, soprattutto infrastrutture sensibile – il mondo bancario, per esempio, gira su Linux – l’attenzione alla sicurezza è massima, molto più alta rispetto ad altri sistemi operativi».

E se ho un problema, come lo posso risolvere e a chi chiedo? … ovviamente dopo avere litigato con il computer.
«La cosa bella di Linux è la sua community. Nel senso che alla fine chi usa Linux è comunque appassionato di informatica. Anche a noi, che siamo “addetti ai lavori”, piace comunque aiutare le persone e cercare di risolvere con loro i problemi.
Ovviamente Linux non è un prodotto commerciale, non c’è nessun numero verde da chiamare se c’è qualcosa che non va, però esiste un forum, esiste internet, esiste tantissima documentazione mantenuta proprio dalla community. Ed esistono le associazioni che promuovono Linux».

E queste immagino che saranno presenti al Linux Day. Quindi veniamo al cuore della nostra chiacchierata. Il Linux Day innanzitutto è una manifestazione annuale che si svolge in tutta Italia, dunque cosa farete a Milano e come si svolgerà Linux Day?
«Il Linux Day è una manifestazione annuale promossa da Italian Linux Society (ILS), che è l’associazione a livello italiano che si occupa della divulgazione sul tema Linux e open source in generale.
In particolare, a Milano il Linux Day è promosso da due associazioni, una è unixMiB che è l’associazione di Linux dell’Università Bicocca e l’altra è il POuL (Politecnico Open unix Labs), della quale io faccio parte, che invece è l’associazione che si occupa di divulgazione su Linux del Politecnico di Milano.
Da due anni il POuL è entrato attivamente nell’organizzazione Linux Day, portando il Linux Day proprio al Politecnico. Quest’anno, tra l’altro, nell’ambiente dell’edificio Trifoglio, che è uno degli edifici più belli del Politecnico, in cui c’è tanto spazio per attività banchetti e talk soprattutto».

Quindi ci possono partecipare tutti? È solo per addetti ai lavori oppure può venire chiunque?
«Linux Day è un evento aperto a tutti ed è proprio un evento divulgativo.
Intanto, ovviamente, per sua natura è gratuito e ci sono talk per tutti i gusti: da talk più tecnici, dove si parla magari di come sviluppare per il kernel Linux, a talk più molto più divulgativi.
Ma non si parlerà soltanto di Linux. Quest’anno a Linux Day si parlerà anche di strumenti liberi per l’editing di immagini oppure di protocolli per comunicazioni radio wireless liberi, o ovviamente anche tanta AI, perché è il soggetto del momento, però sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista più divulgativo. Quindi ce n’è veramente per tutti i gusti».

Allora vale proprio la pena di venirci. Ci ricordi dove e quando?
«Assolutamente: sabato 24 ottobre dalle 9:00 fino alle 19:00 al Politecnico di Milano Campus Leonardo, al Trifoglio. Tutte le informazioni, anche sui vari talk, su Linux Day Milano».

Perfetto, allora verremo di sicuro e invitiamo i nostri ascoltatori ad ascoltatrici che sono in zona a venire al Linux Day milanese, ma anche a partecipare agli eventi nel resto d’Italia.
L’ultima cosa Lorenzo, ci racconti qualcosa di te?
«Sono uno studente del Politecnico di Milano, sono ovviamente appassionato di Linux e software libero. Nella vita mi occupo proprio di Linux, anche a livello lavorativo, tutti i giorni lavoro strettissimo contatto con Linux perché, come dicevo prima, alla fine fa girare il mondo dietro le quinte e non ce ne accorgiamo. E una delle mie passioni è proprio divulgare questo verbo di Linux e del software libero soprattutto».

Allora se un domani userò Linux e avrò qualche problema, chiamerò te. Esatto?
«Va benissimo, aspetto la tua telefonata».

Gli appuntamenti a Milano e Roma

Le sedi e gli orari dell’evento diffuso sono consultabili sul sito web di Linux Day.
Tra i numerosi appuntamenti in programma, ricordiamo nello specifico quelli di Milano e Roma.

Milano – Politecnico di Milano, Campus Leonardo

  • Quando: sabato 24 ottobre, dalle 9:00 alle 19:00.
  • Dove: edificio 13, Trifoglio, Campus Leonardo del Politecnico di Milano, in via Bonardi.
  • Organizzatori: POuL, Politecnico Open unix Labs, e unixMiB.

La giornata milanese propone un ricco programma di conferenze dedicate a Linux, alla sicurezza informatica, alle reti, all’AI e agli strumenti open source.

Roma – Università di Roma Tor Vergata

  • Quando: sabato 24 ottobre 2026, dalle 9:30 alle 18:00.
  • Dove: Macroarea di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata, via del Politecnico 1.
  • Organizzatore: Roma2LUG.

Il Linux Day romano sarà dedicato quest’anno alla robotica, con incontri e dimostrazioni che esplorano il rapporto tra Linux, software open source e sistemi robotici.

Roma – Linux stand – Maker Faire Rome

  • Quando: sabato 24 ottobre 2026, nell’ambito della Maker Faire Rome.
  • Dove: Gazometro Ostiense, in via del Commercio 9-11, presso lo stand dedicato al Linux Day all’interno della manifestazione.
  • Organizzatori dello stand: Il Faro d’Argento APS, insieme all’associazione radioamatori ARI Ostia.

Il Linux stand sarà l’occasione per conoscere da vicino il progetto Birdgarden 2.0, che unisce natura, tecnologia e citizen science, cioè la partecipazione dei cittadini ad attività di ricerca e raccolta di dati scientifici.

Musica: “Lomo Sunshine” – Belectronix (Audiio)
Foto in copertina: generata da AI

 

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