5 giugno 2020 – Notiziario

Scritto da in data Giugno 5, 2020

  • Stati Uniti: commovente commemorazione per George Floyd (In copertina).
  • Veterano della Marina americana liberato in Iran dopo due anni di prigione.
  • Libia: Il governo di unità rivendica il pieno controllo della capitale.
  • Rara manifestazione di critiche contro il presidente egiziano al Sisi.
  • L’Autorità Palestinese rifiuta la consegna delle tasse da Israele.
  • Stato di emergenza in Siberia per una fuoriuscita di petrolio.
  • Messico: manifestazioni per la morte di un uomo in custodia della polizia colpevole di non avere indossato la mascherina.
  • Camerun: muore in prigione un giornalista.
  • Afghanistan per protesta alcuni detenuti si cuciono le labbra.

Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Musiche di Walter Sguazzin

Yemen

Il centro meteorologico nazionale ha avvertito la gente di stare lontani dalle zone alluvionate. Inondazioni hanno attraversato il paese con forti piogge stagionali, sono almeno 16 le persone morte e decine le case distrutte. Soprattutto a est e sud.

Iran

L’Iran ha rilasciato Michael White dopo quasi due anni di prigionia. “L’incubo è finito, mio figlio sta tornando a casa”, ha detto la madre. White ha lasciato l’Iran su un aereo svizzero. L’inviato speciale americano per l’Iran, Brian Hook è volato a Zurigo dove incontrerà White e lo riaccompagnerà negli Stati Uniti. White era stato arrestato nel 2018, era andato a trovare una donna che aveva conosciuto online. Le autorità iraniane lo hanno accusato di aver insultato il leader supremo iraniano Ali Khamenei e di aver pubblicato una foto privata online. Ed è stato condannato a 10 anni di prigione. “La foto ‘inappropriata’ era di White seduto con una donna che pensiamo fosse la sua ragazza”, ha affermato il legale della famiglia White, Mark Zaid, sul Los Angeles Times, dopo che la sentenza venne pronunciata nel marzo dell’anno scorso. La sua liberazione sarebbe stata negoziata nell’ambito di un accordo di scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Iran. White, che aveva prestato servizio nella Marina degli Stati Uniti per 13 anni, ed è sopravvissuto ad un cancro alla gola. I familiari temono sia tornato. Nel marzo 2020, il segretario di stato americano Mike Pompeo aveva dichiarato che l’Iran aveva concesso il suo trasferimento medico e lo aveva rilasciato dal carcere a condizione che rimanesse in Iran sotto la custodia svizzera.

Siria

I media statali siriani hanno riferito di un attacco israeliano contro l’area intorno ad al-Masyaf, con il lancio di missili che hanno colpito una fabbrica di armi. Ingenti i danni e 9 le persone uccise. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha detto quattro morti sono siriani e gli altri di nazionalità sconosciuta. Si aspettano che il bilancio delle vittime aumenti.
Come accade sempre, Israele non ha fatto commenti. Israele attacca costantemente obiettivi in ​​Siria e generalmente cerca di uccidere combattenti stranieri, etichettandoli come iraniani. Gli uccisi sono generalmente sciiti di altri paesi, ma molto raramente provengono dall’Iran.

Israele e Palestina

L’Autorità Palestinese (PA) ha raddoppiato i suoi sforzi per porre fine al coordinamento con Israele, annunciando che non accetterà più trasferimenti di entrate fiscali da Israele. I circa 222 milioni di dollari al mese che Tel Aviv raccoglie per conto  dell’Autorità Palestinese secondo l’accordo di Oslo, soldi spesso trattenuti da Tel Aviv per punire i palestinesi, è l’ultima mossa del presidente Mahmoud Abbas contro la prevista annessione  della Cisgiordania da parte di Israele  violazione del diritto internazionale.
“Confermiamo che abbiamo rifiutato e continuiamo a rifiutare la consegna delle entrate fiscali in aderenza alla decisione della leadership palestinese di essere assolti da qualsiasi intesa e accordo con Israele”, ha dichiarato il direttore della Commissione per gli affari civili palestinese Hussein Al-Sheikh. Le entrate fiscali trasferite all’Autorità Palestinese da Israele rappresentano una grande percentuale del suo bilancio. Nel 2019 circa il 60% delle entrate dell’AP proveniva da imposte riscosse da Israele per suo conto; un accordo che rappresenta una delle tante stranezze del  processo di Oslo. Consentendo a Israele di controllare le entrate fiscali appartenenti ai palestinesi, l’AP aveva ceduto uno dei suoi tanti diritti. L’autorità si basa su questi fondi per pagare dipendenti pubblici e fornire servizi di base.
Mentre i palestinesi potrebbero essere danneggiati da questa azione, è uno strumento di pressione che l’Autorità Palestinese ha esercitato in  diverse occasioni  per cercare di spingere Israele a invertire la rotta sulle decisioni politiche.
Non è chiaro per quanto tempo l’AP a corto di liquidità possa sostenere questa posizione. La crisi del coronavirus ha già causato danni significativi all’economia della Cisgiordania. Secondo la  Banca mondiale i  tassi di povertà raddoppieranno mentre la disoccupazione continua a soffocare i territori palestinesi.

Dopo che un deputato israeliano è risultato positivo al coronavirus, la Knesset, il parlamento israeliano è entrato in quarantena tre giorni fa. Tutte le riunione sono state rinviate e gli impiegati sono rimasti a casa. Dopo la fine del lockdown in Israele c’è stato un picco di contagi, soprattutto nelle scuole.

Egitto

Non accade spesso che gli egiziani critichino il regime o il presidente, eppure sui social media si è riversata una insolita pioggia di rimproveri contro al Sisi accusato di aver buttato un sacco di denaro per la costruzione della  nuova capitale amministrativa  a scapito del finanziamento dell’assistenza sanitaria.
La costruzione della nuova capitale, in una zona desertica fuori dal Cairo, sta procedendo, mentre i medici lamentano che le risorse fornite dal governo per combattere un focolaio di coronavirus  rimangono terribilmente insufficienti.
“Sisi ordina di proseguire i lavori sulla capitale amministrativa e spende decine di miliardi, mentre il corona sta uccidendo gli egiziani perché gli ospedali non ricevono tutti questi miliardi!” ha twittato un utente.
“Gli ospedali non sono importanti, l’importante è avere la più grande moschea e il più grande monumento nella nuova capitale”, ha ironizzato un altro.
La città appositamente costruita 49 km a est dell’attuale capitale, chiamata Wedian, è in costruzione dal 2015. È destinata a diventare il centro finanziario e amministrativo del paese per alleviare il sovraffollamento al Cairo. Oltre ad ospitare i principali dipartimenti governativi e ministeri, Wedian conterrà anche ambasciate straniere e un aeroporto, oltre a strutture mediche ed educative. Tuttavia, la città attira critiche visto che gli egiziani devono affrontare un declino del tenore di vita, tagli ai servizi pubblici e una crisi economica. I piani per la metropoli del deserto includono un monumento in stile Torre Eiffel, un parco a tema quattro volte più grande di Disneyland, la cattedrale più grande del Medio Oriente e una mega-moschea seconda solo alla Grande Moschea della Mecca.
Il Sindacato medico egiziano ha anche avvertito che il sistema sanitario del paese si sta avvicinando al “collasso completo” a causa dei fallimenti del ministero della salute durante la pandemia.
Almeno 19 medici egiziani sono morti e si ritiene che circa 350 siano infettati dal coronavirus, secondo il sindacato.  Invece per la Banca Mondiale il 60 per cento degli egiziani vive al di sotto della soglia della povertà

Restiamo in Egitto perché è stata tolta la quarantena per chi arriva in volo all’aeroporto del Cairo.

Libia

Il governo di unità nazionale, riconosciuto dalle Nazioni Unite ha dichiarato di essere tornato nel pieno controllo della capitale e della sua periferia dopo più di un anno di combattimenti contro il Khalifa Haftar, Signore della guerra dell’Est.

Malta ha firmato un accordo con la Libia per istituire centri di coordinamento a Tripoli e La Valletta per sostenere gli sforzi per combattere l’ immigrazione clandestina”.
I centri “offriranno il sostegno necessario relativo alla lotta contro l’immigrazione clandestina in Libia e nella regione del Mediterraneo”, secondo il memorandum d’intesa firmato da Malta e dal governo di unità riconosciuto dalle Nazioni Unite in Libia il 28 maggio e presentato al parlamento di Malta mercoledì.
I centri saranno presidiati da tre funzionari e finanziati dal governo di Malta. Saranno “limitati al supporto e al coordinamento”, afferma l’accordo, che è valido per tre anni. Malta da tempo lamentava di non essere in grado di accogliere l’afflusso di migranti che arrivano nella piccola isola del Mediterraneo dalla Libia devastata dalla guerra. Attualmente, più di 400 migranti salvati rimangono bloccati su quattro navi turistiche noleggiate da Malta appena fuori dalle acque territoriali maltesi, in attesa di entrare in un porto dell’Unione Europea. Il ministro degli Esteri maltese, Evarist Bartolo, ha dichiarato ieri al parlamento che “l’UE ha la responsabilità di raggiungere un accordo globale con la Libia per limitare l’immigrazione irregolare”.

Niger

Migliaia di persone hanno lasciato un campo profughi che ospitava 20 maliani dopo un attacco jidahista che ha devastato il sito, hanno detto le Nazioni Unite. Circa 50 jidahisti in moto hanno ucciso tre leader locali, rapito una guardia distrutto le antenne per le comunicazioni sabotato le forniture di acqua del centro Inticane, vicino al confine con il Mali.

Camerun

Samuel Wazisi, che era stato arrestato lo scorso agosto per aver criticato il governo per come gestiva le rivolte dei separatisti è morto in custodia, ha detto Reporter senza Frontiere. Lavorava per la CMTV, un’emittente locale che faceva base nella regione sudoccidentale, una delle due aree dove i separatisti nel 2017 avevano lanciato una campagna armata per creare una patria indipendente per la minoranza anglofona in Camerun. Rsf chiede un’inchiesta indipendente sulla morte di Wazizi.

Regno Unito

Il summit globale voluto dal Regno Unito a favore dell’Alleanza Gavi sui vaccini, ha raccolto 8,8 miliardi di dollari, ne avevano previsti 7,4, per le vaccinazioni del mondo. 2 miliardi andranno alla ricerca e produzione del vaccino contro il coronavirus, ha detto il premier Johnson alla fine della riunione virtuale dove erano presenti 50 paesi, organizzazioni internazionali e privati, tra cui Bill Gates.

Russia

Incidente vicino a Norilsk, 20 mila tonnellate di diesel sono finite da un serbatoio di una centrale elettrica, nel fiume di Ambarnaya. Il presidente Putin ha rimproverato il capo della società Ntek perché la fuoriscita è stata scoperta solo 2 giorni dopo. Dichiarato lo stato di emergenza in Siberia. La società madre dello stabilimento, Norilsilk Nickel ritiene che lo scongelamento del permafrost abbia causato il collasso di uno dei pilastri del serbatoio. Scongelamento legato ai cambiamenti climatici che ha già causato danni alle strade e alle case. Greenpeace Russia ha rilasciato una dichiarazione che descrive l’incidente come la più grande fuoriuscita di petrolio nella storia dell’Artico russo, confrontandola con la fuoriuscita di petrolio di Exxon Valdez nel 1989.

Afghanistan

Alcuni detenuti in una prigione a Kabul e in una a Logar hanno organizzato proteste cucendosi le bocche per ciò che descrivono come una mancanza di attenzione da parte delle istituzioni legali e giudiziarie nei loro casi. Funzionari della direzione delle carceri e dei centri di detenzione hanno risposto che sono iniziati i lavori per valutare e investigare i casi dei prigionieri. “Ci sono persone qui che hanno trascorso un anno o due anni, senza che accadesse niente”, ha detto un detenuto. Un altro detenuto nel centro di detenzione di Kabul ha dichiarato: “Se il presidente, il ministro degli interni, l’avvocato o il giudice mi sentono, vengano a vedere la nostra situazione, i detenuti stanno morendo”. Una situazione simile è stata segnalata a Logar. “La nostra richiesta è legale, vogliamo i nostri diritti”, ha detto un altro detenuto in una prigione di Logar.

Stati Uniti

George Floyd il cui incontro fatale con un poliziotto ha scatenato manifestazioni in tutto il paese, è risultato positivo al coronavirus durante l’autopsia, ma l’infezione non è stata elencata nei fattori della morte. La causa ufficiale delle morte, secondo un rapporto di 20 pagine reso pubblico dall’ufficio del medico legale della contea di Hennpin, è stato arresto cardiopolmonare, provocato dalla compressione del collo. Si parla anche di condizioni aggiuntive tra cui malattie cardiache, ipertensione, intossicazione dal fentanil, e recente uso di metanfetamina.

Intanto continuano le proteste, sono oltre 10 mila le persone arrestate negli ultimi 10 giorni.

Dopo il dolore e la rabbia delle proteste, una pausa. Non la dominazione della morte, ma quella della vita, George Floyd l’uomo che ha scatenato una resa dei conti razziale in tutta l’America. “George era come un generale, ogni giorno usciva e metteva in fila la gente, volevi divertirti con lui”. Centinaia di persone si sono riunite ieri a Minneapolis per commemorarlo mentre tre dei quattro agenti arrestati per la sua morte sono apparsi in tribunale. Un’altra commemorazione è prevista domani nella contea di Hoke, nel Nord Carolina, dove vive la sorella di Floyd e a Houston lunedì vicino a dove lui viveva. Il funerale è pianificato per martedì, una cerimonia privata in un posto sconosciuto.

“Non è stata la pandemia ad uccidere George Floyd, ha detto l’avvocato di famiglia Benjamin Crump durante il servizio ieri, ma un’altra pandemia alla quale siamo troppo abituati in America, una pandemi di razzismo e discriminazione che lo ha ucciso”. Il fratello minore di Floyd, Philonise, ha reso omaggio al fratello dicendo che la sua personalità cordiale e inclusiva faceva sentire come un presidente anche un senza tetto.

Tre dei quattro agenti della polizia di Minneapolis che avevano fermato Floyd il 25 maggio per presunto acquisto di sigarette con una banconota da 20 dollari falsa, hanno fatto la loro prima apparizione in tribunale per affrontare accuse di aiuto e favoreggiamento nel suo omicidio. Il quarto poliziotto, l’ex agente Derek Chauvin, è stato accusato di omicidio di secondo grado, che potrebbe fargli avere fino a 40 anni di carcere. Le cauzioni per i tre, tutti licenziati insieme al quarto, sono state fissate a 750 mila dollari.

La sindaca di Seattle Jenny Durkan, ha deciso di togliere il coprifuoco che era previsto fino a domani, dopo che lei e la capa della polizia Cermen Best hanno incontrato i membri della comunità convinti che l’equilibro tra la pubblica sicurezza e il diritto di manifestare pacificamente possa essere garantito senza coprifuoco. La Durkan ha detto che chi vuole continuare a protestare pacificamente, stasera potrà farlo, vogliamo che la vostra voce sia sentita”

Invece il primo ministro dell’Australia Scott Morrison ha esortato le persone a non partecipare alle proteste programmate in tutto il paese per questo fine settimana, dicendo che c’era il rischio di diffondere il coronavirus. Gli organizzatori prevedono la partecipazione di migliaia di persone a Sydney, Melboune e non solo.

Nuovo colpo contro le società cinesi quotate negli Stati Uniti, Trump dà alle autorità di regolamentazione due mesi per presentare le loro raccomandazioni su come intervenire. “Mentre la Cina gode dei vantaggi dei mercati finanziari americani – ha detto Trump – il governo cinese ha impedito alle aziende cinesi e a quelle con significative attività in Cina di attenersi alle tutele degli investitori che invece si applicano alle azione negli Stati Uniti”.

Messico

I messicani hanno protestato giovedì contro la brutalità della polizia nella seconda città del paese, Guadalajara, chiedendo che le autorità fossero ritenute responsabili della morte in custodia di un presumibilmente arrestato per non aver indossato una maschera in pubblico. I manifestanti nel centro storico di Guadalajara sono saltati su un’auto della polizia, hanno distrutto i finestrini, hanno appiccato il fuoco. La polizia ha risposto con la forza, una ragazza a terra è stata trascinata per i capelli. Un fotografo locale è stato preso a calci. Il viceministro per i diritti umani del Messico ha chiesto i fascicoli sul caso alle autorità di Jalisco e di Baja California, dove potrebbe essersi verificato un caso simile a febbraio. “L’emergenza sanitaria non dovrebbe essere una scusa per l’intolleranza”, ha detto il viceministro Alehandro Encinas aggiungendo che le autorità devono fare chiarezza su entrambi i casi”. Non sono note le esatte circostanze della morte del giovane di Jalisco, ma video sui social mostrano Giovanni Lopez, detenuto all’inizio di maggio dalla polizia. Si sentono gli agenti dire che lo stavano arrestando per non aver indossato la maschera. Lopez, un operaio edile, è poi morto in custodia.

Hong Kong e Cina

Migliaia di persone hanno sfidato il divieto di assembramento e la polizia per tenere una veglia a lume di candela nel 31esimo anniversario delle proteste di Piazza Tienanmen. La polizia ha tentato di lanciare messaggi registrati dove si avvertiva di non partecipare al raduno non autorizzato, ma di fatto hanno fatto ben poco per impedire alle persone di andare a Victoria Park anche se si registrano degli arresti.

Nel frattempo piazza Tiananmen è rimasta per la maggior parte della giornata desolata, a parte la massiccia presenza della polizia e di veicoli blindati che presidiavano lo spazio. Pochi passanti hanno dovuto mostrare i documenti ai punti di controllo.

Hong Kong: approvato l’emendamento che rende un crimine insultare l’inno nazionale cinese

In Cina 40 persone tra scolari, presidente e insegnanti, sono state ferite quando un uomo armato di coltello ha fatto irruzione in una scuola elementare a Wangpu. L’uomo di 50 anni del servizio di sicurezza dello stesso istituto, è stato poi arrestato. Almeno 3 i feriti gravi.

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