Algeria, migliaia di persone in piazza. Ancora

Scritto da in data Novembre 1, 2019

Algeria ancora in piazza contro il sistema. Nel 65mo anniversario dell’inizio dell’insurrezione armata contro il colonizzatore francese – Rivoluzione del 1 novembre 1954 – la guerra che portò all’indipendenza dalla Francia, migliaia di persone sono scese per le strade della capitale Algeri – e non solo – per chiedere l’allontanamento dei funzionari vicini all’ex Presidente Abdelaziz Bouteflika.

È la 37ma settimana consecutiva di proteste: gli algerini hanno invaso a migliaia le strade della capitale e di molti altri centri del Paese per chiedere la revisione dell’establishment politico e contro la decisione di fissare le elezioni presidenziali a dicembre.

Le proteste

I manifestanti, si legge su Euronews, da 37 settimane protestano contro l’élite al potere in Algeria, respingendo le elezioni del prossimo 12 dicembre fino a quando la vecchia guardia non sarà allontanata dal potere e continuando a chiedere ampie riforme. Tra i candidati ci sono leader di partiti politici, ex premier, economisti, indipendenti e anche un ex conduttore televisivo. Secondo alcune analisi è uno dei passaggi più sentiti dell’Hirak, il movimento di protesta pacifico che scuote l’Algeria appunto dal 22 febbraio scorso. I video e le foto sui social raccontano una “marea umana” oggi per le strade del paese.

“Il popolo vuole la sua indipendenza”, dicono i manifestanti. A metà settembre il capo dello stato ad interim Abdelkader Bensalah aveva annunciato, in un discorso alla nazione, la data delle elezioni. Ahmed Gaid Salah, capo di stato maggiore dell’esercito e uomo forte del Paese dalle dimissioni forzate di Abdelaziz Bouteflika, il 2 aprile scorso, aveva sollecitato elezioni entro l’anno.

La pubblicazione, da parte dell’Autorità elettorale nazionale indipendente, dell’elenco definitivo degli ammessi alla candidatura per le presidenziali del 12 dicembre tra i 22 che hanno depositato il proprio fascicolo è prevista per domenica prossima.

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