L’Onu: definire il terrorismo per proteggere i diritti umani
Scritto da Radio Bullets in data Marzo 11, 2026
Gli Stati devono adottare urgentemente una definizione internazionale di terrorismo per proteggere i diritti umani dal terrorismo e dalle eccessive risposte statali.
Ad affermarlo è un nuovo rapporto di Ben Saul, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla promozione e la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali nella lotta al terrorismo.
L’allarme

“Per decenni, definizioni vaghe e troppo ampie di terrorismo hanno portato a innumerevoli violazioni dei diritti umani”, spiega Saul, presentando il suo rapporto al Consiglio per i Diritti Umani.
“Tra queste, esecuzioni illegali, detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, torture, processi iniqui, violazioni della privacy, respingimenti e violazioni delle libertà politiche”.
“L’abuso delle leggi antiterrorismo è diventato uno strumento privilegiato per reprimere le critiche e la società civile, anche attraverso la repressione transnazionale”, dice il relatore speciale.
“False accuse di terrorismo hanno persino portato ad aggressioni illegali”.
E ancora: definizioni eccessive possono alimentare in modo controproducente le proteste, dice, e ridurre la cooperazione con le autorità.
Il diritto internazionale richiede che i reati di terrorismo siano precisi affinché gli individui comprendano la propria responsabilità.
I reati devono essere limitati a condotte autenticamente terroristiche.
La definizione

La definizione modello del Relatore Speciale limita il terrorismo ad atti criminali gravi che causano intenzionalmente morte, gravi lesioni personali o presa di ostaggi.
Questo laddove la condotta:
- sia intesa a (i) provocare uno stato di terrore nella popolazione o in un gruppo di persone, o (ii) costringere indebitamente un governo o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere qualsiasi atto;
- miri a promuovere uno scopo politico o ideologico;
- e causi intenzionalmente gravi danni a un paese o a un’organizzazione internazionale.
La definizione limita quindi il terrorismo a gravi danni alle persone, non solo alla proprietà, e distingue la violenza politica dalla criminalità organizzata a scopo di lucro.
Eccezioni

Ben Saul
La definizione modello raccomanda inoltre eccezioni per:
- Atti di protesta che non causano intenzionalmente morte o gravi lesioni personali;
- Condotta nei conflitti armati che non viola il diritto internazionale umanitario;
- Attività umanitarie da parte di organizzazioni umanitarie imparziali;
- Attività delle forze militari statali conformi al diritto internazionale; e
- Atti volti a stabilire o ristabilire la democrazia, un governo costituzionale o lo stato di diritto, o a proteggere i diritti umani.
Il rapporto avverte che gli Stati non devono commettere atti di terrorismo e che i funzionari possono essere penalmente responsabili per questo.
Gli Stati devono rispondere al terrorismo rispettando il diritto internazionale
“Nel rispondere al terrorismo di Stato, gli altri governi devono sempre rispettare il diritto internazionale”, dice Saul.
“Adottare una definizione che rispetti i diritti umani è essenziale per prevenire l’abuso delle leggi e delle narrative antiterrorismo e garantire che la lotta al terrorismo sia efficace e legittima”.
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