Autore: Barbara Schiavulli
Pagina: 130
Il video dentro al Falluja Educational Hospital for women and children, dove ci siamo recati per testimoniare la situazione
Iran e Stati Uniti si sono insinuati nelle fragilità irachene, alimentando un popolo sempre più diviso
Baghdad: i giovani attori partecipano alle proteste antigovernative dando il loro contribuito, esibendosi ogni giorno per i manifestanti
Miliziani sciiti si aprono la strada attraverso la Zona Verde scandendo slogan contro gli americani. Intanto i ragazzi della rivoluzione continuano a resistere
L’annuncio è arrivato 36 ore dopo il massacro di 50 manifestanti a Nassiriya. Salgono a 408 le persone uccise dal primo ottobre. 15 mila i feriti.
Consolati dati alle fiamme, slogan contro l’Iran, gli iracheni protestano anche contro l’ingerenza iraniana che sostiene il sistema che cercano di abbattere
Sudamerica in rivolta. Violenze e repressione. Cose di cui non si sentiva parlare dai tempi delle dittature. E di cui nessuno avrebbe voluto sentir più parlare.
Perché sostenere Radio Bullets?
Giornalismo, profughi, guerra. Un tè con Gaja Pellegrini Bettoli
Hazzaa Al Mansouri, degli Emirati Arabi è il primo astronauta arabo a completare una missione sulla Stazione Spaziale