13 maggio 2022- Notiziario

Scritto da in data Maggio 13, 2022

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  • Porto Rico: migranti in mare.
  • Pakistan: caldo fino a 50 gradi.
  • Libano: al voto domenica.
  • India: la situazione della foresta di Hasdeo.

Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets  a cura di Silvia Muletti.

Porto Rico

Ieri mattina un equipaggio della US Customs and Border Protection ha individuato una nave in difficoltà e persone in acqua a circa dieci miglia nautiche a nord dell’isola di Desecheo, a Porto Rico, e le operazioni di salvataggio sono ancora in corso. Le autorità hanno dichiarato che almeno undici persone sono morte e trentuno migranti sono stati salvati, dopo che la nave si è capovolta. Sul posto è presente anche la dogana e la protezione delle frontiere statunitensi, mentre la nazionalità dei migranti è sconosciuta.

Pakistan

La provincia del Sindh meridionale del Pakistan ha messo in allerta i servizi di emergenza mentre un’altra ondata di caldo ha colpito la nazione dell’Asia meridionale, con temperature che dovrebbero salire fino a cinquanta gradi. Il Pakistan affronta una crisi climatica importante: le temperature hanno raggiunto i quarantotto gradi in diverse parti del paese, ieri, e potrebbero raggiungere i cinquanta nei prossimi giorni
Il governo del Sindh ha ordinato la creazione di una dozzina di centri di primo intervento nella città portuale di Karachi, dove una combinazione di depressione tropicale e umidità potrebbe rendere letale la situzione, ha detto il funzionario locale Ali Sajjid. Karachi, una delle città più popolose del mondo con oltre venti milioni di abitanti, ha assistito a una grave ondata di caldo già nel 2015 che ha provocato la morte di oltre milleduecento persone.
Mercoledì gli esperti hanno affermato che tutte le ondate di caldo di oggi hanno l’impronta inconfondibile e misurabile del riscaldamento globale.

India

È attiva la campagna di mobilitazione di Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, per salvare la foresta di Hasdeo e gli indigeni che la abitano. Il Primo Ministro dell’India, Narendra Modi, punta a occupare il territorio con l’espansione delle miniere di carbone nel paese, spiega il movimento. Il suo governo è sulla buona strada per raddoppiare la quantità di carbone estratto in meno di dieci anni, e per farlo sono state svendute vaste aree di foresta indigena senza il consenso delle comunità che le abitano. Ad acquisire all’asta i depositi sono aziende come Adani, Jindal e Vedanta. La distruzione delle foreste dove abitano gli adivasi, i popoli indigeni dell’India, significa distruggere i loro mezzi di sostentamento ed espropriare terre da loro abitate e di cui hanno cura.

Libano

Domenica il Libano va alle urne, in una lotta tra l’élite politica storica e i nuovi candidati. Tra questi ultimi c’è Firah Hamdan, attivista di destra che spera di iniziare a cambiare le cose in meglio ottenendo un seggio in parlamento, uno dei tanti nuovi arrivati ​​che sperano di rompere la presa che i politici settari dominanti hanno sul potere nelle elezioni parlamentari del 15 maggio. L’elezione è la prima in Libano da quando l’economia è implosa nel 2019 − risultato, secondo i critici, dato da decenni di cattiva gestione e corruzione dello Stato − e da quando duecentoquindici persone sono rimaste uccise, con aree di Beirut devastate, dall’esplosione del porto del 2020.

Ucraina – Russia

L’Ucraina ha dichiarato di aver danneggiato una nave logistica della marina russa vicino a Snake Island, un piccolo ma strategico avamposto nel Mar Nero, mentre i parenti dei soldati ucraini rintanati nelle acciaierie assediate di Mariupol chiedono di essere salvati. Secondo alcuni funzionari della difesa, i rinnovati combattimenti intorno a Snake Island negli ultimi giorni potrebbero diventare una battaglia per il controllo della costa occidentale del Mar Nero, mentre le forze russe lottano per fare progressi nel nord e nell’est dell’Ucraina.

Le autorità regionali hanno riferito di attacchi missilistici in corso intorno a Poltava e di bombardamenti a Dergach, vicino a Kharkiv, che hanno ucciso due persone.

Ieri la Finlandia ha annunciato il proprio sostegno all’adesione alla NATO, spostando la nazione nordica, che condivide un confine di ottocento miglia con la Russia, verso un passo più vicino all’adesione all’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti. Il Cremlino ha risposto dicendo che la decisione sarebbe vista come una minaccia per la Russia e ha avvertito di possibili ritorsioni.

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