Senegal: Sonko ammesso nelle liste elettorali

Scritto da in data Dicembre 15, 2023

Il tribunale di Dakar ha deciso oggi che Ousmane Sonko, leader del partito di opposizione Pastef – Les Patriotes in Senegal, venga riammesso nelle liste elettorali per le elezioni presidenziali del prossimo 25 febbraio. Ha fino al 26 dicembre per registrare la sua candidatura alle elezioni.

Il 13 ottobre, il tribunale di Zuiginchor aveva decretato che Sonko potesse presentarsi come candidato alle elezioni presidenziali, ma la Corte Suprema aveva annullato il 17 novembre la sentenza, mettendo a rischio la candidatura del principale avversario politico di Macky Sall. Oggi,  dopo aver rinviato di un giorno l’emissione della sentenza, il tribunale di Dakar ha dato ragione al Tribunale di Zuiginchor. La sentenza è stata accolta con grande euforia tra i sostenitori di Sonko, ancora in prigione da fine luglio con l’accusa di insurrezione, accompagnata dallo scioglimento del suo partito Pastef per mano delle autorità senegalesi.

Khadim Noreyni Wade, vice coordinatore dei Jeunesse Patriotique du Sénégal (Jps) Italie, commenta così la decisione del tribunale: «È stata una decisione giusta, il diritto è stato rispettato, la giustizia ha trionfato malgrado tutte le strategie che lo stato dittatoriale ha messo per inchiodare di nuovo il leader Sonko. Nessuno si aspettava questo risultato, visto il tipo di giustizia che abbiamo, ma c’è sempre speranza finché ci sono i giovani patrioti. Nei momenti bui di ogni paese è sempre la giustizia che deve prendere la decisione giusta».

Negli ultimi anni Sonko ha affrontato diversi casi giudiziari con varie accuse, da lui tutte negate. A giugno era stato assolto dall’accusa di  stupro mossagli da Adji Sarr, una giovane donna senegalese che lavorava in un centro massaggi in cui Sonko si era recato, ma condannato per “corruzione dei giovani” e cancellato dalle liste elettorali. I suoi ripetuti arresti negli ultimi due anni hanno scatenato diversi episodi di disordini mortali; lo stesso Sonko dichiara di essere vittima di una campagna del governo per impedirgli di candidarsi alle elezioni.

Sonko, popolare tra la vasta popolazione di giovani del Senegal, ha vissuto un’ascesa politica fulminea negli ultimi anni. Dopo essere stato licenziato dall’incarico di ispettore fiscale nel 2016, è stato eletto al parlamento ed è diventato sindaco della città meridionale di Ziguinchor. Ha partecipato alle elezioni presidenziali del 2019, arrivando terzo. Il presidente Macky Sall ha detto che non si ricandiderà alle elezioni, a seguito delle speculazioni secondo cui vorrebbe un terzo mandato incostituzionale. «Non è ancora finita» prosegue Wade. «Dal 2014 a oggi lo stato ha sempre cercato di denigrare, aggredire, imprigionare o uccidere Ousmane Sonko, non penso che Macky Sall lascerà che Sonko si presenti alle elezioni, perché dietro al dittatore c’è la Francia, e la Francia è contraria alla visione di Sonko».

«Ma Dio è onnipotente» conclude Wade. «Sta con i popoli che combattono e resistono per delle cause nobili. Dio è con Sonko e Sonko è adottato dal popolo non solo senegalese, ma anche africano che combatte per la sovranità. Sonko sarà candidato e vincerà le elezioni nel 2024».

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