Autore: Eleonora Viganò
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Arrendersi dopo una sola tappa sembrava prematuro. Ho provato quindi a raggiungere a piedi il Monte Tabor. Risultato?
Un tentativo di cammino in Israele e Palestina, un pranzo speciale tra Akko e Iblin e qualche risposta confusa alla mia domanda: dov’è Nazareth?
I muri separano, dividono, contengono. La logica del muro è spietata e semplice: da un lato i buoni, noi e dall’altro lato i cattivi, loro
Arrivo a Beijing: l’ultima sera, in un ristorante con il menù in cinese e la voglia di non andarmene mai
Gli stupa sulle mura del tempio buddhista accolgono chiunque vi arrivi, facendo brillare e fremere l’aria circostante
Ogni cosa, lì, era libera: per la prima volta ho calpestato la steppa e fatto il bagno in un ruscello gelato
Mongolia, paese dalle lunghe distanze e distese, dove moderno e antico si confondono
Ulan Udè: una tappa di dieci ore con lo sguardo al biglietto, calcolando l’orario giusto per la partenza
Kuzhir, sull’isola di Olkhon, è un posto magico, quasi mentale fatto di niente e di tutto
L’obiettivo era raggiungere l’isola magica, degli sciamani, dove si mescolano spiritualità e natura, e dove piovve per due giorni