Vieni via con me

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Ripenso a tutto ciò che del Brasile mi è rimasto e a quanto di me si mescola con il luogo

Dune di sabbia bianca infinite, laghetti puri come cristallo

La Chapada dos Guimarães, modellata dalla natura in 8 milioni di anni

La sensazione di pericolo passò, con calma, rimanendo solo un aneddoto con un bel finale

Una bellezza senza tempo, immobile, coloniale: dai diamanti a turismo e telenovelas

A São Luís un gesto inaspettato e desiderato: avrei avuto una doccia, un letto e del cibo, in un luogo sicuro

Di quei quattro giorni in Romania ricordo il freddo, le case colorate strette le une alle altre, i locali con quell’aria cupa come nei film.

Chiedersi cosa e dove mangiare, perché le città si devono assaggiare

Onde poco più alte delle rocce: ho chiuso così il viaggio, strampalato e improvvisato, con salsedine, lentezza e la voglia di ritornare

Gerusalemme, dove tutto e niente coincidono


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