Vieni via con me

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I muri separano, dividono, contengono. La logica del muro è spietata e semplice: da un lato i buoni, noi e dall’altro lato i cattivi, loro

Arrivo a Beijing: l’ultima sera, in un ristorante con il menù in cinese e la voglia di non andarmene mai

Gli stupa sulle mura del tempio buddhista accolgono chiunque vi arrivi, facendo brillare e fremere l’aria circostante

Ogni cosa, lì, era libera: per la prima volta ho calpestato la steppa e fatto il bagno in un ruscello gelato

Mongolia, paese dalle lunghe distanze e distese, dove moderno e antico si confondono

Ulan Udè: una tappa di dieci ore con lo sguardo al biglietto, calcolando l’orario giusto per la partenza

Kuzhir, sull’isola di Olkhon, è un posto magico, quasi mentale fatto di niente e di tutto

L’obiettivo era raggiungere l’isola magica, degli sciamani, dove si mescolano spiritualità e natura, e dove piovve per due giorni

Dura un istante grande quanto una capocchia di spillo, fino a quando non salgono altri passeggeri e si ricomincia a osservare, scrutare, capire

Campi gialli contornati da alberi verdi e un orizzonte che si vede sempre, mentre le dacie sembrano state lanciate dalla mano di un giocatore d’azzardo


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