Vieni via con me
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Onde poco più alte delle rocce: ho chiuso così il viaggio, strampalato e improvvisato, con salsedine, lentezza e la voglia di ritornare
Gerusalemme, dove tutto e niente coincidono
Gerico: la prima volta che cercai le parole giuste per dire le cose è stato qui
Gerico accoglie con colori caldi, in una terra piccola, sacra a tre religioni
Arrendersi dopo una sola tappa sembrava prematuro. Ho provato quindi a raggiungere a piedi il Monte Tabor. Risultato?
Un tentativo di cammino in Israele e Palestina, un pranzo speciale tra Akko e Iblin e qualche risposta confusa alla mia domanda: dov’è Nazareth?
I muri separano, dividono, contengono. La logica del muro è spietata e semplice: da un lato i buoni, noi e dall’altro lato i cattivi, loro
Arrivo a Beijing: l’ultima sera, in un ristorante con il menù in cinese e la voglia di non andarmene mai
Gli stupa sulle mura del tempio buddhista accolgono chiunque vi arrivi, facendo brillare e fremere l’aria circostante
Ogni cosa, lì, era libera: per la prima volta ho calpestato la steppa e fatto il bagno in un ruscello gelato