23 aprile 2021 – Notiziario

Scritto da in data Aprile 23, 2021

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  • Vietnam: arrestati altri tre giornalisti indipendenti (copertina).
  • Algeria: accademico offende l’Islam, condannato a 3 anni.
  • Due studenti, andati a camminare su un vulcano in eruzione, trovati morti.
  • Stati Uniti: il Montana è il primo stato USA ad approvare una risoluzione contro le guerre incostituzionali / Il miele americano è radioattivo dopo anni di test nucleari.
  • Israele approva l’annessione di terre palestinesi vicino a Betlemme.
  • Morte via Zoom: decine di condanne pronunciate online in Indonesia.
  • Kuwait: donne in piazza contro la violenza.

Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Musiche di Walter Sguazzin

Kuwait

Paese sotto shock e decine di persone scese in piazza per protestare contro la violenza sulle donne, dopo che una donna è stata rapita e uccisa da un uomo che l’aveva stalkerizzata, denunciato due volte, per diverso tempo. Farah Hamnzah Akbar, 32 anni, è stata lasciata priva di vita davanti a un ospedale due giorni fa. Poche ore dopo l’uomo ha confessato e la polizia l’ha arrestato. Un video che è circolato sui social mostra la sorella della vittima in lacrime che dice di averlo detto alla polizia che fosse pericoloso, e non hanno fatto niente.

Turchia

La Turchia ha avvertito gli Stati Uniti che riconoscere l’uccisione di massa degli armeni ai tempi dell’Impero Ottomano come genocidio potrebbe avere ramificazioni, affermando che la decisione potrebbe impedire possibili sforzi di riconciliazione con l’Armenia. Diversi giornali statunitensi hanno riferito giovedì che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrebbe rivelato la designazione simbolica sabato,  106° anniversario dell’inizio degli omicidi, diventando il primo presidente americano a farlo. Biden non ha ancora scambiato alcuna telefonata con la sua controparte turca, Recep Tayyip Erdogan. Il Congresso degli Stati Uniti ha votato per descrivere le uccisioni di massa come genocidio nel 2019, ma non è accaduto nulla dopo l’incursione militare della Turchia, alleata della NATO nella Siria settentrionale, che ha fatto arrabbiare i funzionari del governo degli Stati Uniti e i rappresentanti eletti a Washington.

Giordania

Il procuratore della Giordania ha rilasciato 16 persone detenute per “sedizione” su richiesta del re Abdullah II, hanno riferito i media statali, quasi tre settimane dopo che un presunto complotto per «destabilizzare il paese» è stato sventato. Tutti rilasciati, ha detto il procuratore generale Hazem al-Majali, tranne due sospetti − Bassem Awadallah, ex capo della corte reale, e Sharif Hassan bin Zaid, ex inviato speciale in Arabia Saudita − sarebbero rimasti in detenzione. Secondo i media statali il re ha ricevuto pressioni da un certo numero di figure chiave da tutta la Giordania, le quali gli hanno chiesto di mostrare tolleranza. Quando la notizia del presunto complotto è stata diffusa per la prima volta, all’inizio di questo mese, il fratellastro di Abdullah, il principe Hamzah, era stato sospettato di coinvolgimento. Ma le autorità hanno detto in seguito che non sarebbe stato processato, poiché il suo caso era stato risolto all’interno della famiglia reale

Israele e Palestina

Le autorità israeliane hanno approvato l’annessione illegale di vaste aree di terre palestinesi a ovest di Betlemme, a sud di Gerusalemme, in Cisgiordania. Hasan Breijiyya, capo dell’ufficio di Betlemme della Commissione per la resistenza al muro e alla colonizzazione, ha detto che l’annessione israeliana ha come obiettivo 147 dunam di terre palestinesi di proprietà privata a Betlemme. Ha aggiunto che le terre si trovano nel bacino 3 dell’area di Thaher al-Mitrasiba della città di Nahhalin, a sud-ovest di Betlemme, e nel bacino 5 a Khallet as-Saraweel e Shu’ab al-Beesh nel villaggio di Husan, a ovest di Betlemme. L’annessione mira a costruire ed espandere gli insediamenti di Israele, costruiti su terre palestinesi rubate in diretta violazione del diritto internazionale della Quarta Convenzione di Ginevra, oltre a varie risoluzioni delle Nazioni Unite e del Consiglio di sicurezza. L’articolo 49 della Quarta Convenzione di Ginevra afferma che alla potenza occupante [Israele] è vietato trasferire qualsiasi parte della sua popolazione civile nella terra su cui occupa [la Palestina].

Libia

Una motovedetta della Guardia costiera libica, «ha salvato 104 migranti, tra cui dieci donne e tre bambini, e recuperato due corpi, di una donna e di un bambino», lo ha scritto in un tweet l’account “Migrant Rescue Watch” precisando che i migranti, tutti africani, sono stati poi fatti sbarcare «nella base navale di Tripoli». Una persona è stata fermata dalla polizia in relazione ai decessi a bordo dell’imbarcazione. I migranti sono 43 del Mali, 33 della Costa d’Avorio, 16 della Guinea, 8 del Sudan, 3 del Senegal e 1 Niger.

Algeria

Il famoso studioso algerino dell’Islam, Said Djabelkhir, è stato condannato a tre anni di prigione per «offesa ai precetti dell’Islam» in tre post su facebook, ha detto il suo avvocato Moumen Chadi, che si dice «scioccato» dalla pesante condanna. «Non c’è alcuna prova. È un caso senza fondamento. Ci aspettavamo una pena lieve», ha affermato, preannunciando un appello. «È una lotta che deve continuare, per la libertà di coscienza e di espressione», ha aggiunto il legale. Djabelkhir, 53 anni, è stato incriminato e processato dopo che sette avvocati e un collega d’università hanno presentato una denuncia contro di lui. Lo studioso di Islam ha ricevuto la solidarietà di politici e colleghi, durante il processo. Parlando all’agenzia di stampa AFP dopo il verdetto, Djabelkhir, che è stato rilasciato su cauzione, si è detto sorpreso dalla gravità della sentenza e che, se necessario, farà ricorso alla Corte di Cassazione. «Abbiamo la sfortuna di fare ricerca in Algeria», ha detto l’accademico, specialista dell’Islam sufi. «[Ma] la lotta per la libertà di coscienza non è negoziabile. È una lotta che deve continuare».
Il reato: lo studioso, autore di due opere famose, è stato criticato per aver scritto che il sacrificio delle pecore è antecedente all’Islam e per aver criticato pratiche, tra cui il matrimonio di ragazze in età prepuberale in alcune società musulmane. Secondo Amnesty International, in tre post di Facebook nel gennaio 2020, Said Djabelkheir ha fatto dei paragoni tra l’Eid al-Adha e le celebrazioni del capodanno berbero, ha fatto riferimento ad alcune storie del Corano come “miti” e ha detto di considerare certe hadith “apocrifi”. La legge algerina prevede una pena detentiva da tre a cinque anni e/o una multa per «chiunque offenda il Profeta o denigri i precetti dogmatici dell’Islam mediante scritti, disegni, dichiarazioni o altri mezzi«.

Intanto gli analisti ritengono che i partiti islamisti potrebbero vincere le elezioni in Algeria il prossimo giugno, rompendo una lunga storia di governo militare secolare. Dopo le diffuse rivolte popolari che chiedono una revisione dell’élite al potere del paese, i politici islamisti stanno cogliendo l’occasione per presentarsi come una netta alternativa al governo militare, scrive Reuters. «Ci aspettiamo di essere in testa», ha detto Abdelkader Bengrina, capo dell’Harakat al-Bina, il partito che secondo gli analisti è il favorito alle elezioni.

Tunisia

Gli Stati Uniti hanno negato di aver finanziato la campagna elettorale 2019 del presidente, dopo le accuse di un deputato islamista sullo sfondo della crisi politica nel paese nordafricano. «Gli Stati Uniti ribadiscono il loro rispetto per l’integrità e la sovranità della democrazia tunisina», ha twittato l’ambasciata americana a Tunisi. Senza fornire prove, il legislatore Rached Khiari ha affermato sui social media di avere documenti che dimostrano che Saied avrebbe ricevuto fino a 5 milioni di dollari dalla CIA per sostenerlo. Khiari è allineato con il movimento islamista Karama, che fa parte della coalizione di governo del paese che include l’Ennahdha, di ispirazione islamista. Le autorità hanno aperto un’indagine.

Spagna

Norbert Feher, alias Igor il Russo, è stato dichiarato colpevole di tre omicidi da una giuria popolare in Spagna. Si tratta di tre delitti commessi dall’uomo, nel dicembre del 2017, nella regione spagnola dell’Aragona. Le vittime sono l’allevatore José Luis Iranzo, 40 anni, e gli agenti della Guardia Civil Víctor Romero, 30 anni, e Víctor Jesús Caballero, 38 anni. Feher è stato dichiarato colpevole anche di altri reati, come attentato all’autorità o porto d’armi illecito. Ora un giudice dell’Audiencia provinciale di Teruel sarà chiamato a emettere una sentenza di condanna nei confronti di Feher.

Repubblica Ceca

Il ministro degli Esteri ceco, Jakub Kulhanek, ha annunciato di voler procedere all’ulteriore riduzione del corpo diplomatico russo a Praga, per bilanciare le presenze dei rappresentanti nei due paesi. Finora la Repubblica Ceca ha espulso 18 diplomatici ritenuti collaboratori dei servizi segreti russi. Mosca ha risposto cacciando 20 cechi. «In seguito all’articolo 11 della Convenzione di Vienna, limitiamo il numero dei diplomatici russi a Praga, affinché corrisponda all’attuale numero dei diplomatici cechi presenti a Mosca», ha detto Kulhanek.

Russia

«Abbiamo ricevuto l’informazione dagli avvocati di Alexei Navalny che, grazie all’enorme sostegno del mondo e dell’opinione pubblica, il nostro paziente è stato portato in un ospedale civile di Vladimir, il 20 aprile, che sono state fatte delle analisi e che ha avuto accesso a qualcosa di simile a una valutazione indipendente», hanno detto i medici di Navalny in una lettera pubblicata da Mediazona. Il materiale è stato passato ai medici dell’oppositore, che presto daranno la loro diagnosi. Alla luce di ciò, i medici chiedono a Navalny «d’interrompere lo sciopero della fame, altrimenti non ci sarà più un paziente da curare».

Il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu ha annunciato, nel corso della sua visita in Crimea, la decisione di mettere fine alle «attività di verifica nei distretti militari del sud e dell’Occidente della Russia», e che, dopo le esercitazioni, ai comandanti è stato dato il compito di «pianificare e iniziare il ritorno alle basi per il 23 aprile». Lo riportano le agenzie Tass e Interfax. Nelle ultime settimane il concentramento di truppe russe non lontano dal confine ucraino ha destato preoccupazione a Kiev e in Occidente

Stati Uniti

Il Montana ha approvato in modo schiacciante una risoluzione, bipartisan e senza precedenti, che chiede al governo federale di porre fine alle “guerre senza fine”. La risoluzione è passata 95-3 alla Camera e 47-2 al Senato. La House Joint Resolution 9, sponsorizzata dal rappresentante Ron Marshall (R-Hamilton), è la prima del suo genere a essere introdotta da qualsiasi stato americano ed è attualmente utilizzata come modello per altri stati in tutto il paese. La risoluzione sollecita specificamente il presidente Joe Biden e il Congresso degli Stati Uniti a «porre fine alla guerra senza fine in Afghanistan», ad abrogare l’autorizzazione del 2001 all’uso della forza militare, a resistere all’invio di truppe statunitensi in combattimento senza una dichiarazione di guerra da parte del Congresso o una specifica autorizzazione a farlo, e di attuare una politica estera prudente». Secondo USA Today , il Montana ha la terza percentuale più alta di veterani di tutti gli stati degli Stati Uniti. Un recente sondaggio “YouGov” e “Concerned Veterans for America” ha anche stabilito che due terzi di tutti i veterani statunitensi sostengono il completo ritiro delle truppe dall’Afghanistan e dall’Iraq.

Le potenze nucleari del mondo hanno fatto esplodere più di 500 bombe nell’atmosfera, si legge su Vice. Il miele del mondo ne ha sofferto. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Communications, il miele negli Stati Uniti è pieno di ricadute che persistono da quei test nucleari atmosferici. Secondo lo studio, i ricercatori hanno raccolto campioni di miele da oltre 100 alveari e campioni di suolo da 110 località negli Stati Uniti orientali. Gli scienziati hanno trovato livelli elevati di cesio sia nel suolo che nei campioni di miele. «Mentre la maggior parte delle radiazioni prodotte dalla detonazione di un’arma nucleare decade entro i primi giorni, uno dei prodotti di fissione più longevi e più abbondanti è [il cesio], che ha un’emivita radioattiva di 30,2 anni», afferma lo studio. Precedenti ricerche dopo il disastro nucleare di Chernobyl hanno identificato livelli elevati di cesio nel miele e nel polline europei. La buona notizia è che, secondo i ricercatori, la maggior parte di questo miele è probabilmente sicuro per gli esseri umani da consumare. «Mentre le concentrazioni di [cesio] che segnaliamo nel miele oggi sono al di sotto del  livello di preoccupazione per la soglia alimentare osservato da molti paesi, e non evidentemente pericolose per il consumo umano, la radiazione residua risulta diffusa». Gli Stati Uniti hanno condotto la maggior parte dei loro test nucleari atmosferici nelle Isole Marshall e nel sud-ovest americano. La ricaduta si è diffusa nell’atmosfera e si è depositata in tutto il pianeta. «Il Nord America orientale ha avuto conseguenze sproporzionatamente elevate dagli anni Cinquanta agli anni Sessanta per test sulle armi nucleari, nonostante fosse relativamente lontano dai siti di detonazione, a causa dei forti venti occidentali e delle alte precipitazioni», afferma lo studio. La maggior parte si è dissipata rapidamente, ma il cesio si è bloccato e si è impregnato nel terreno dove la sua struttura chimica, simile al potassio, lo ha reso attraente per le piante. Il potassio e il cesio sono chimicamente simili e lo studio ha ipotizzato che questo è il motivo per cui le piante hanno assorbito così tanto cesio. 

Venezuela

Juan Guaidó, leader dell’opposizione, sta progettando di fare il suo più grande prelievo dai conti venezuelani, congelati dalle sanzioni statunitensi. Guaidó ha il potere di accedere a questi fondi perché gli Stati Uniti lo riconoscono come presidente del Venezuela, nonostante il fatto che Nicolas Maduro detenga l’ufficio a Caracas. Guaidó vuole prelevare $ 152 milioni dai conti. Si dice che 100 milioni di dollari saranno destinati all’acquisto di vaccini tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non è chiaro per cosa verranno utilizzati i fondi rimanenti. Secondo Bloomberg, almeno 23 milioni di dollari andranno a quella che viene chiamata «difesa della democrazia» e 2,3 milioni di dollari saranno spesi per «consulenza, sicurezza e costi di viaggio» della “cerchia ristretta” di Guaidó. Gli Stati Uniti hanno riconosciuto Juan Guaidó come presidente del Venezuela nel gennaio 2019. Il riconoscimento è arrivato insieme a schiaccianti sanzioni economiche che hanno devastato la popolazione civile del Venezuela, già in condizioni estreme.

Colombia

Almeno 31 persone indigene sono state ferite nel sud-est della Colombia ieri, dopo che un gruppo armato fuorilegge ha aperto il fuoco su di loro mentre distruggevano i raccolti di coca, l’ingrediente principale della cocaina: lo ha detto un’organizzazione che rappresenta la comunità.

L’attacco è avvenuto nel comune rurale di Caldono, nella provincia colombiana di Cauca. La regione è strategicamente importante per il traffico di droga ed è contesa da gruppi armati, tra cui i dissidenti del gruppo guerrigliero delle Farc smobilitato, dell’Esercito di liberazione nazionale (ELN) e di altre organizzazioni criminali composte da ex paramilitari di destra. «Finora 31 persone indigene sono state ferite e cinque aggressori sono stati arrestati dalla guardia indigena», ha detto in un comunicato il Consiglio regionale degli indigeni del Cauca (CRIC). Gli sforzi per sradicare i raccolti di coca e gli attacchi contro i membri della comunità sono in corso, il che significa che il numero di feriti potrebbe aumentare, ha aggiunto il CRIC, descrivendo le comunità indigene nella regione come vittime dell’assenza dello Stato. Secondo il governo e le fonti della sicurezza, gruppi armati illegali combattono per il controllo territoriale di aree strategiche per la coltivazione della coca e la produzione di cocaina. Martedì la governatrice indigena Sandra Liliana Peña Chocue − che si opponeva ai raccolti di coca nelle terre indigene − è stata assassinata nella stessa regione. Il governo della Colombia ha condannato gli attacchi contro le comunità indigene.

Vietnam

Reporter Senza Frontiere (RSF) ha chiesto il rilascio immediato di tre giornalisti vietnamiti arrestati questa settimana dopo aver denunciato abusi da parte di due alti funzionari, e sollecita le autorità a smettere di perseguitare i giornalisti che cercano di fornire ai loro concittadini rapporti indipendenti. Nguyen Thanh Nha, Doan Kien Giang e Nguyen Phuoc Trung Bao rischiano una condanna a sette anni di carcere con l’accusa di «abuso delle libertà democratiche» a seguito del loro arresto nella città meridionale di Can Tho il 20 aprile.

I tre giornalisti contribuivano regolarmente a Bao Sach (The Clean Newspaper), una pagina di notizie di Facebook fondata da Truong Chau Huu Danh, un giornalista che è stato arrestato il 17 dicembre 2020 dopo aver denunciato pratiche discutibili da parte delle autorità che controllano il sistema delle concessioni autostradali. Da allora la pagina Facebook di Bao Sach è stata bloccata. Nha, Giang e Bao hanno recentemente riferito che Bui Van Cong, un alto funzionario del Partito Comunista del Vietnam (CPV) al governo, aveva plagiato la sua tesi di dottorato. Hanno anche denunciato le implicazioni dell’ex presidente della Corte Suprema Ngyuen Hoa Binh in molte irregolarità che hanno portato all’imposizione abusiva di una condanna a morte.

La Réunion

Due studenti sono stati trovati morti dopo aver fatto un’escursione vicino a un vulcano in eruzione sull’isola di La Réunion, nell’Oceano Indiano francese. Le vittime, escursionisti ventenni, stavano studiando in un’università dell’isola e stavano camminando vicino al vulcano Piton de la Fournaise per vedere da vicino l’eruzione. I loro corpi sono stati scoperti giovedì dalla gendarmeria di montagna nella caldera principale del vulcano, il cratere che si forma dopo un’eruzione. L’allarme era stato lanciato il giorno prima quando non si sono presentati, innescando la ricerca nella zona, ha detto la polizia di La Réunion. La causa della morte non è ancora nota e per venerdì è prevista l’autopsia. La polizia ha ipotizzato che avrebbero potuto essere rimasti uccisi in seguito alla caduta di massi lanciati dal cratere del vulcano durante l’eruzione, o anche da fulmini che spesso si formano per la collisione di particelle di cenere vulcanica che creano elettricità statica. Erano studenti della Facoltà di Scienze e Tecnologia dell’Università de La Réunion. Sono stati istituiti servizi di supporto per coloro che all’università sono stati colpiti.

Indonesia

È corsa contro il tempo in Indonesia per ritrovare il sottomarino, scomparso due giorni fa a circa 100 chilometri dalla costa di Bali, con 53 persone a bordo e ossigeno soltanto per altre 56 ore. La Marina indonesiana ha mobilitato sei navi da guerra, un elicottero e 400 persone. Singapore e Malaysia hanno inviato le loro navi, mentre Usa, Australia, Francia e Germania hanno offerto aiuto. Il mezzo, un KRI Nanggala 402 di fabbricazione tedesca, era impegnato in un’esercitazione che prevedeva il lancio di siluri quando, alle 3 del mattino ora locale, ha chiesto l’autorizzazione a immergersi in acque profonde. Esperti di difesa hanno avvertito del rischio che il sottomarino si possa essere frantumato in mille pezzi se fosse affondato a una profondità di 700 metri.

L’Indonesia ha condannato a morte decine di prigionieri via Zoom e altre app video durante la pandemia, in quello che i critici definiscono un insulto “disumano” per coloro che devono affrontare il plotone di esecuzione. La nazione del sud-est asiatico si è rivolta a udienze giudiziarie virtuali poiché le restrizioni del Covid-19 hanno chiuso la maggior parte dei processi in presenza, compresi i casi di omicidio e traffico di droga che possono portare alla pena di morte. Dall’inizio dello scorso anno, quasi 100 detenuti sono stati condannati a morte in Indonesia da giudici che potevano vedere solo su uno schermo televisivo, ha detto Amnesty International. La nazione, a maggioranza musulmana, ha alcune delle leggi sulla droga più rigide del mondo e sono stati giustiziati sia trafficanti indonesiani che stranieri, comprese le menti della gang Bali Nine in Australia. Questo mese tredici membri di una rete di trafficanti, tra cui tre iraniani e un pakistano, hanno appreso tramite video che sarebbero stati uccisi per aver contrabbandato 400 chilogrammi (880 libbre) di metanfetamine in Indonesia. E mercoledì un tribunale di Giacarta ha condannato a morte sei militanti islamisti, utilizzando un’app video, per il loro ruolo in una rivolta carceraria del 2018 che ha provocato la morte di cinque membri della squadra antiterrorismo indonesiana. «Le udienze virtuali degradano i diritti degli imputati che subiscono condanne a morte: si tratta della vita o della morte di qualcuno», ha detto il direttore di Amnesty International Indonesia, Usman Hamid. «La pena di morte è sempre stata una punizione crudele. Ma questa tendenza a emetterla online aggiunge all’ingiustizia la disumanità», ha aggiunto.

Corea del Sud

L’ambasciatore del Belgio in Corea del Sud si è scusato, dopo che è emerso un filmato che mostra sua moglie picchiare due commesse di una boutique di Seul che l’avevano fermata mentre usciva indossando un capo non pagato. L’incidente è avvenuto lo scorso 3 aprile. La moglie del diplomatico, coreana ma con l’immunità diplomatica, aveva provato alcuni articoli in camerino e poi si stava avviando all’uscita, quando una commessa le è corsa dietro per chiederle conto di un capo. Le riprese delle telecamere esterne mostrano la signora che tira per un braccio l’impiegata, la colpisce sulla testa e poi prende a schiaffi un’altra dipendente accorsa in aiuto della collega.

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