4 ottobre 2022 – Notiziario in genere

Scritto da in data Ottobre 4, 2022

Ecuador: lo scorso sabato le donne sono scese in piazza contro i femminicidi. Ancora sabato si sono riunite in centinaia a Mar del Plata, in preparazione della XV Conferenza Regionale sulle donne di America Latina e Caribe. Svizzera: donne in piazza contro l’innalzamento dell’età pensionistica a sessantacinque anni. Canada: inizia il mese della storia delle donne.

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Ecuador

Sono scese in piazza sabato primo ottobre contro la violenza di genere, che quest’anno ha registrato nel paese ben duecentosei femminicidi, l’ultimo dei quali di una avvocata uccisa in una accademia di polizia. Al grido di “Stato femminicida” e “Siamo il cuore di quelle cui già non batte”, in centinaia hanno attraversato strade e piazze. La protesta nasce proprio per l’assassinio di María Belén Bernal, avvocata di trentaquattro anni, il cui corpo è stato ritrovato privo di vita alcuni giorni dopo essere stata presso la scuola di polizia di Quito, l’11 settembre scorso. Era andata alla caserma in visita al compagno profugo che si trovava lì. Dopo il fatto, il presidente ecuadoregno Guillermo Lasso ha ordinato la destituzione di due generali e del ministro degli Interni, annunciando la creazione di dipartimenti contro la violenza di genere sul territorio e il rafforzamento delle azioni contro questa piaga.

La reazione governativa non è bastata a fermare la reazione delle manifestanti, che sono scese in piazza nella capitale e in un numerose altre città «unite contro lo stato femminicida e transicida». Secondo le statistiche, il 65% delle donne ecuadoregne ha subito qualche forma di violenza.

America Latina e Caribe

In Argentina si susseguono gli incontri, tra cui quello di Mar del Plata di sabato, in preparazione della XV Conferenza Regionale sulle donne di America Latina e Caribe. Centinaia di donne e uomini si sono confrontate nell’incontro provinciale: tra i partecipanti Axel Kicillof (economista peronista), la ministra delle Donne, delle Politiche di genere e della Diversità sessuale, Estela Diaz, la ministra del Governo provinciale di Buenos Aires, Fernanda Raverta, direttrice esecutiva dell’Amministrazione Nazionale della Sicurezza Sociale. L’incontro nasce con l’intento di ascoltare le necessità relative a diversi temi, in particolare quelli su cui la conferenza verterà, ovvero “La società della cura come orizzonte per una guarigione sostenibile nell’uguaglianza di genere”. La Conferenza si terrà proprio in Argentina, a Buenos Aires, dal 7 all’11 novembre.

Svizzera

Circa millecinquecento persone, per lo più donne, sono scese in piazza a Losanna, sabato, contro l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne a sessantacinque anni. La manifestazione precede l’indizione dello sciopero femminista previsto il 14 giugno 2023. Alla manifestazione era presente anche il consigliere socialista federale, Alain Berset, che ha ricevuto fischi e critiche per aver attuato la riforma. Parità retributiva e pensioni “dignitose” sono al centro delle richieste. L’obiettivo, ora, è quello di rendere questa “rabbia” una forza, per prepararsi al prossimo sciopero femminista del 14 giugno 2023. L’ultimo grande sciopero, quello del giugno 2019, ha attirato diverse centinaia di migliaia di persone nelle strade della Svizzera, circa cinquecentomila secondo i dati sindacali.

Canada

Ottobre è il Mese della Storia delle Donne, celebrazione che si tiene da ormai trent’anni. Il suo inizio è stato salutato da un comunicato del presidente Justin Trudeau, con una dichiarazione volta a sottolineare i progressi fatti e da fare per rendere il paese più equo. Il tema di quest’anno è: “Lei lo ha fatto, per questo posso”, volto a ricordare le pioniere dei ruoli poco rappresentati. Il presidente ha in particolare ricordato «Rosemary Brown, la prima donna nera in Canada a sedere in una legislatura provinciale, che ha ispirato più donne a perseguire la politica; Sheila Watt-Cloutier, candidata al Premio Nobel per la Pace e attivista Inuk, che ha identificato il legame tra cambiamento climatico e diritti umani».

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